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Quanto costa rifare un tetto industriale o bonificare l'amianto

«Mi dice a quanto va al metro quadro?» È la prima domanda di quasi tutte le telefonate, ed è anche quella a cui una risposta seria non si può dare al telefono. Non per reticenza commerciale: perché sullo stesso numero di metri quadri il conto può raddoppiare, e chi ti spara un prezzo senza aver visto il tetto lo sta indovinando — oppure lo aggiusterà in corso d’opera.

Vale la pena sapere da cosa è composto davvero un preventivo, se non altro per confrontarne due.

Le sette voci che fanno il prezzo

  1. Superficie e geometria. Mille metri quadri in un unico rettangolo costano meno di mille metri spezzati fra shed, lucernari e volumi tecnici. A contare non è l’area, sono i metri di raccordo.
  2. Che cosa c’è sopra adesso. Smontare lamiera è una cosa, smontare cemento-amianto è un’altra: cambia la procedura, cambia chi può salirci, cambia lo smaltimento.
  3. Il nuovo pacchetto. Lamiera grecata, pannello sandwich, spessore e tipo di isolante, finiture. È la voce che tutti confrontano, ed è raramente quella decisiva.
  4. Accessi e sollevamento. Se l’autogrù entra e si posiziona vicino, si lavora in metà tempo. Un cortile stretto o un edificio confinante possono valere più della differenza fra due materiali.
  5. Sicurezza. Ponteggi, linee vita, reti anticaduta, piano di sicurezza. Non è una voce comprimibile ed è la prima che sparisce dai preventivi troppo bassi.
  6. Smaltimento. Trasporto e conferimento in discarica autorizzata, a peso. Sull’amianto incide parecchio, e la discarica di riferimento cambia da zona a zona.
  7. Vincoli di esercizio. Lavorare per lotti senza fermare la produzione, o solo nei fine settimana, allunga i tempi. Costa di più in cantiere e molto meno in mancata produzione.

Come si confrontano due preventivi

Difficilmente sono confrontabili a colpo d’occhio, perché quasi mai contengono le stesse cose. Prima di guardare il totale conviene verificare quattro punti:

  • Ponteggi e sicurezza sono dentro o sono «da quantificare»?
  • Lo smaltimento è incluso, e con quale stima di peso?
  • Il tipo e lo spessore dell’isolante sono scritti, o c’è solo «pannello coibentato»?
  • Scossaline, converse e raccordi sono voce a sé? Sono il punto da cui l’acqua ricomincia a entrare, e sono anche il primo posto dove si risparmia.

Sull’amianto, una voce in più

Nella bonifica il costo non è solo il lavoro: c’è il piano di lavoro da presentare all’organo di vigilanza con trenta giorni di anticipo, ci sono i dispositivi e le procedure, c’è il conferimento a peso con formulario. In compenso è anche l’intervento su cui esistono più canali di sostegno: li abbiamo messi in fila fra detrazioni e agevolazioni e bando INAIL.

Per questo chiediamo di salire sul tetto prima di scrivere un numero. Il sopralluogo è gratuito e il preventivo che ne esce ha le voci separate, come servono anche per le pratiche di incentivo. Vedi i servizi di coperture industriali e rimozione amianto.