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Serve la CILA per rimuovere l'amianto? Le pratiche da fare

«Per togliere l’eternit devo fare la CILA?» La domanda torna spesso e nasce da una confusione comprensibile, perché in ballo ci sono due procedure distinte che rispondono a enti diversi e servono a cose diverse.

Due binari che non vanno confusi

Il piano di lavoro: riguarda la sicurezza

È la procedura prevista dall’articolo 256 del D.Lgs. 81/2008 e riguarda la tutela di chi lavora e dell’ambiente. Lo prepara e lo presenta l’impresa che esegue la bonifica, non il proprietario, all’organo di vigilanza territorialmente competente — lo SPISAL dell’ULSS in Veneto, l’AUSL in Emilia-Romagna — almeno trenta giorni prima dell’inizio dei lavori. Questo passaggio è sempre necessario, qualunque sia la dimensione dell’intervento.

CILA o SCIA: riguardano l’edilizia

Sono titoli edilizi comunali e non dipendono dall’amianto in sé, ma da che cosa si fa al tetto dopo averlo tolto. La presenta il proprietario, di norma tramite un tecnico abilitato.

Quando serve un titolo edilizio

La regola pratica è questa: se l’intervento si limita a sostituire la copertura senza cambiare quota, sagoma, pendenze, volumi e aspetto esteriore, di norma si resta nell’ambito della manutenzione. Se invece cambiano l’altezza del colmo, la pendenza delle falde, i materiali a vista o si aggiungono volumi tecnici, si sale di livello.

Due situazioni cambiano il quadro a prescindere:

  • Vincoli. Centro storico, vincolo paesaggistico o edificio tutelato: qui serve l’autorizzazione dell’ente preposto e i tempi si allungano parecchio. Va verificato per primo, non per ultimo.
  • Detrazioni fiscali. Alcuni benefici richiedono che l’intervento sia inquadrato in una categoria edilizia precisa. In quel caso il titolo non serve al Comune, serve a te.

Le procedure edilizie hanno margini di interpretazione locale, quindi la risposta valida è sempre quella dell’ufficio tecnico del Comune in cui si trova l’immobile: cambia da comune a comune più di quanto si immagini.

Chi fa che cosa

  • L’impresa: piano di lavoro, notifica, gestione del cantiere, formulari di trasporto, documentazione di conferimento in discarica autorizzata.
  • Il tecnico incaricato dal proprietario: eventuale CILA o SCIA, pratiche legate ai vincoli, asseverazioni per le detrazioni.
  • Il proprietario: conserva la documentazione. Serve in caso di controlli, in sede di detrazione e il giorno in cui l’immobile si vende.

L’ordine giusto

Sopralluogo e preventivo, verifica dei vincoli con il Comune, eventuale titolo edilizio, piano di lavoro con i suoi trenta giorni, cantiere. Il collo di bottiglia sono quasi sempre i trenta giorni del piano di lavoro: sapendolo in anticipo, si programma l’intervento nel periodo che conviene invece di subirlo.

Della parte tecnica ci occupiamo noi, insieme al preventivo. Vedi il servizio di bonifica e rimozione amianto, e se stai valutando di rifare anche la copertura, conviene tenere insieme le due lavorazioni. Scrivici per un sopralluogo gratuito.