
Chi ha una copertura in eternit da bonificare quasi sempre si trova davanti due preventivi separati: uno per la rimozione dell’amianto, uno per il tetto nuovo. È il modo più naturale di ragionare, ed è anche il modo più caro.
Nella pratica i due lavori sono lo stesso lavoro, e separarli significa pagare due volte tutto ciò che non è né amianto né lamiera.
Su un intervento in quota la voce «materiale» è solo una parte del conto. L’altra parte è tutto quello che serve per poterci lavorare:
Fare rimozione e rifacimento in due momenti diversi vuol dire allestire due volte, proteggere due volte, fermarsi due volte. Su una copertura industriale di media grandezza la differenza non è un dettaglio.
Quando si toglie l’eternit, l’edificio resta scoperto. Se il tetto nuovo arriva mesi dopo, in mezzo ci va una copertura provvisoria che va comprata, posata e poi rimossa, e che nel frattempo deve reggere pioggia e vento. Ogni telo teso è un punto in cui l’acqua può entrare, e i danni che fa dentro — a merci, macchinari, controsoffitti — costano più del telo.
Con un cantiere unico invece si procede per porzioni: si smonta una campata, si posa subito il pacchetto nuovo, si passa alla successiva. L’edificio non resta mai aperto a fine giornata.
La scelta cambia a seconda dell’edificio e di cosa ci si fa dentro:
È anche il momento giusto per decidere se predisporre la copertura al fotovoltaico: farlo dopo significa rimettere mano a un tetto appena finito.
Non è sempre la scelta giusta, ed è onesto dirlo. Se la struttura portante ha bisogno di verifiche o interventi che richiedono tempi e progettazione propri, forzare tutto in un’unica finestra può allungare il fermo invece di accorciarlo. Lo stesso vale quando la copertura è talmente degradata da imporre una rimozione urgente, mentre la scelta del nuovo pacchetto può ancora aspettare. In questi casi si toglie subito l’amianto e si mette una copertura provvisoria studiata per durare, non improvvisata.
Rimozione e rifacimento seguono canali diversi: la bonifica dell’amianto rientra nei bandi dedicati, tra cui quelli INAIL per le imprese, mentre sul rifacimento e sull’efficientamento della copertura si ragiona con le detrazioni edilizie. Un preventivo unico non fa perdere nessuna delle due strade, purché le voci restino distinte e documentate: è il modo in cui le prepariamo.
Manarin Coperture esegue bonifica e rimozione amianto e rifacimento di coperture industriali con squadre proprie, quindi il coordinamento fra le due lavorazioni non passa da subappalti. Sopralluogo e preventivo sono gratuiti: scrivici e veniamo a misurare il tuo tetto.