# https://manarincoperture.it --- ## Rimozione Amianto e Smaltimento Eternit Verona | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/ Rimozione amianto, smaltimento eternit e rifacimento tetti a Verona e in tutto il Nord Italia. Gestiamo Bando INAIL ed Ecobonus dalla A alla Z. Sopralluogo e preventivo gratuiti. Rimozione e Bonifica Amianto, Smaltimento Eternit e Rifacimento Coperture La nostra azienda, tramandata di padre in figlio, vanta oltre quarant’anni di esperienza nel settore delle coperture, con un approccio che unisce tradizione e continuo aggiornamento in linea con le normative vigenti. Manarin Coperture di Edil Coperture è una realtà storica del settore e opera con il nome della famiglia che da anni con professionalità nel mondo delle coperture e delle bonifiche. Manarin Coperture è specializzata nella rimozione e bonifica dell’amianto, operando in particolare a Verona, Modena, Bologna, Vicenza, Padova, Reggio Emilia e Brescia. L’azienda segue direttamente anche la gestione delle pratiche legate al Bando INAIL e agli incentivi Ecobonus, offrendo un servizio completo che semplifica ogni fase dell’intervento. L’attività di rifacimento tetti a Verona e smaltimento amianto a Verona è diffusa soprattutto in Veneto, con interventi attivi anche in Trentino-Alto Adige, Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana e Marche, garantendo soluzioni sicure, conformi e durature. --- ## Preventivi e Sopralluoghi Nord Italia per Rimozione Amianto | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/contatti Richiedi un preventivo personalizzato a Manarin Coperture per la rimozione amianto e il rifacimento tetti. Esperti in coperture industriali e civili, offriamo sopralluoghi tecnici in tutto il Nord Italia, tra cui Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Contattaci per una consulenza professionale. Siamo a tua disposizione per consulenze tecniche e preventivi in tutto il Nord Italia. Trovi qui i nostri riferimenti diretti per chiamarci, scriverci o raggiungerci presso la nostra sede. --- ## Metodo di Lavoro per Rimozione Amianto e Coperture Tetti | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/come-lavoriamo Scopri il metodo di lavoro di Manarin Coperture: dalla storia dell'azienda alla scelta dei materiali certificati, fino alle 4 fasi del nostro processo operativo per rifacimento tetti e bonifica amianto. La nostra azienda, tramandata con passione di padre in figlio, vanta un’esperienza quarantennale nel settore delle coperture. Nonostante le radici profonde, continuiamo a rinnovarci costantemente per restare al passo con i tempi, le innovazioni tecnologiche e le più recenti normative vigenti. Manarin Coperture rappresenta l’evoluzione del marchio Edil Coperture, nato dalla volontà di valorizzare il legame diretto con la famiglia Manarin e distinguersi con un’identità chiara, riconoscibile e fortemente legata al territorio.Pur presentandosi con un nuovo brand, l’azienda mantiene la stessa esperienza, professionalità e continuità operativa che da oltre quarant’anni contraddistinguono Edil Coperture. Ci occupiamo di una vasta gamma di interventi: dalla fornitura e posa in opera di coperture civili e industriali all'impermeabilizzazione, fino all'isolamento termo-acustico e alla vendita diretta di materiale edile di qualità. Siamo, inoltre, specializzati nella rimozione e bonifica dell'amianto, garantendo sicurezza e professionalità in ogni cantiere. Il nostro punto di forza è il personale: un team altamente specializzato, qualificato e in possesso di tutti gli attestati di abilitazione necessari. Ogni intervento è eseguito con estrema attenzione ai dettagli e utilizzando esclusivamente materiali collaudati, garantiti da prestigiosi certificati di qualità per offrire risultati eccellenti e duraturi nel tempo. Abbiamo strutturato il nostro metodo di lavoro per offrire al cliente un percorso semplice, trasparente e completamente gestito. Dalla prima consulenza fino alla consegna finale, ogni fase è seguita da professionisti qualificati, con un’attenzione costante alla sicurezza, al rispetto delle tempistiche e alla qualità del risultato. Ci occupiamo non solo dell’intervento operativo, ma anche di tutti gli aspetti tecnici e burocratici, inclusa la gestione delle pratiche per l'Ecobonus per la riqualificazione energetica e dei bandi INAIL per la rimozione dell’amianto, garantendo un servizio completo dalla A alla Z. Nel caso del Bando INAIL, la gestione della pratica è gratuita salvo buon fine. Tutto inizia con una chiamata per capire le tue necessità. Segue un sopralluogo gratuito per analizzare la struttura e fornirti un preventivo dettagliato senza impegno. Approvato il preventivo, procediamo con la firma del contratto. Il nostro geometra effettua i rilievi tecnici necessari per definire ogni dettaglio e ordinare i materiali. Organizziamo l'area di lavoro con ponteggi e sistemi di sicurezza a norma. Concordiamo con te le date d'inizio, studiando un piano di lavoro che riduca ogni disagio. In base alla complessità del lavoro, definiremo insieme la durata tecnica dell'intervento. Dalla rimozione dell'amianto alla posa della nuova copertura, consegniamo un lavoro certificato e a regola d’arte. Su richiesta, forniamo le schede tecniche di tutti i materiali proposti. Questo permette al vostro tecnico di verificarne la piena conformità alle specifiche di progetto e ai requisiti del capitolato, garantendo la massima qualità in ogni fase dell'intervento. A lavori ultimati e pagamento avvenuto, su richiesta, forniamo copia del Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR). Il documento certifica l'avvenuto smaltimento dell'amianto presso discariche autorizzate, a garanzia del rispetto delle normative ambientali. --- ## Bando Inail | Incentivi per Rimozione Amianto | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/bando Gestiamo il bando INAIL per la rimozione amianto dalla A alla Z: requisiti, domanda e rendicontazione. Affidati a professionisti del settore. Bando INAIL? Ci pensiamo noi — GRATIS.Rifacimento tetti e rimozione amianto per le aziende. Paghi solo se la pratica viene accettata. La rimozione dell’amianto è un intervento che richiede competenze tecniche, autorizzazioni specifiche e un percorso burocratico complesso. Per questo motivo, ogni anno molte aziende e proprietari di immobili decidono di partecipare al Bando INAIL, che offre contributi a fondo perduto per la bonifica e la sostituzione delle coperture contenenti amianto. Tuttavia, ottenere il finanziamento non è semplice: servono progetti tecnici precisi, calcoli dei costi coerenti, rispetto rigoroso dei requisiti e una gestione puntuale della domanda. È qui che Manarin Coperture fa davvero la differenza. Cos’è il Bando INAIL per la rimozione dell’amianto Il Bando ISI INAIL sostiene imprese e attività produttive che vogliono migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro. Tra le misure più richieste c’è proprio quella dedicata alla rimozione e sostituzione delle coperture in amianto, che prevede contributi a fondo perduto fino al 65% della spesa. Il finanziamento copre: ✔ rimozione e smaltimento dell’amianto; ✔ fornitura e posa della nuova copertura; ✔ sistemi di sicurezza collegati (linee vita, parapetti, ecc.); ✔ costi tecnici e progettuali. Perché partecipare al Bando INAIL con Manarin Coperture 1. Seguiamo il cliente dalla A alla Z Dal primo sopralluogo alla presentazione della domanda, fino alla realizzazione dei lavori e alla rendicontazione finale, Manarin Coperture accompagna il cliente in ogni fase del progetto. Tutto viene gestito in modo chiaro, trasparente e senza stress per l’azienda. 2. Collaboriamo con tecnici specializzati, lavorando salvo buon fine Il nostro impegno è totale: la nostra filosofia è lavorare col salvo buon fine, senza costi anticipati. Il cliente paga solo quando il finanziamento viene approvato o quando è certo di poter realizzare l’intervento. Un approccio che riduce i rischi e aumenta la serenità di chi decide di affrontare la bonifica. 3. Siamo sicuri del risultato Grazie all’esperienza maturata negli anni e a un metodo di lavoro consolidato, gestiamo ogni pratica con la massima cura. La nostra sicurezza deriva dai numerosi progetti portati a termine con successo e dall’attenzione costante agli aggiornamenti normativi. Come funziona il percorso con Manarin Coperture Sopralluogo gratuito per valutare lo stato della copertura in amianto. Analisi di fattibilità e verifica dei requisiti per accedere al Bando INAIL. Progetto tecnico realizzato dai professionisti con cui collaboriamo. Presentazione della domanda e assistenza durante il click-day (unico costo da sostenere). Realizzazione dell’intervento di rimozione, smaltimento e nuova copertura. Rendicontazione finale, indispensabile per ottenere il contributo. Un percorso completo, studiato per garantire trasparenza e massima efficacia. --- ## Faq URL: https://manarincoperture.it/faq --- ## Coperture Industriali Emilia Romagna URL: https://manarincoperture.it/coperture-industriali-emilia-romagna --- ## Riqualificazione Facciate Capannoni Industriali | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/lavori/riqualificazione-facciate-capannoni-industriali-manarin-coperture-193 Intervento di riqualificazione facciate per capannoni industriali: rifacimento e protezione delle superfici esterne. Manarin Coperture opera su strutture civili e industriali. Manarin Coperture realizza interventi di riqualificazione delle facciate di capannoni industriali, con l’obiettivo di migliorare sia l’aspetto estetico che le prestazioni funzionali dell’edificio. Le facciate del capannone presentavano segni evidenti di degrado dovuti all’esposizione prolungata agli agenti atmosferici, con criticità estetiche e funzionali che incidevano sull’immagine complessiva della struttura. L’intervento ha previsto la riqualificazione completa delle superfici esterne, attraverso operazioni di ripristino e rivestimento con materiali ad alta resistenza. Le lavorazioni sono state eseguite con particolare attenzione alla protezione dell’involucro edilizio, migliorando la durabilità e riducendo la necessità di manutenzioni future. In base alle esigenze del cliente, sono state adottate soluzioni tecniche mirate a: migliorare la protezione delle superfici aumentare la resistenza agli agenti atmosferici valorizzare l’aspetto estetico del fabbricato Il capannone presenta oggi facciate completamente rinnovate, più moderne e protette, con un significativo miglioramento dell’immagine aziendale e della funzionalità dell’edificio. L’intervento contribuisce inoltre a preservare nel tempo la struttura, riducendo i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria. --- ## Copertura Tetto Industriale con Fotovoltaico | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/lavori/copertura-tetto-industriale-con-fotovoltaico-manarin-coperture-196 Realizzazione di copertura industriale con impianto fotovoltaico integrato. Soluzione efficiente per migliorare isolamento, produzione energetica e sostenibilità. Manarin Coperture ha realizzato un intervento completo su un tetto industriale, combinando la riqualificazione della copertura con l’installazione di un impianto fotovoltaico integrato. Problema inizialeLa copertura esistente risultava inefficiente sotto il profilo dell’impermeabilizzazione e non consentiva lo sfruttamento energetico della superficie disponibile.Le condizioni generali del tetto richiedevano un intervento strutturale per migliorare sicurezza e prestazioni. Intervento eseguitoL’intervento ha previsto la completa riqualificazione del tetto e la successiva installazione dell’impianto fotovoltaico, attraverso diverse fasi operative: rimozione della copertura esistente verifica e adeguamento della struttura portante installazione di una nuova copertura metallica ad alte prestazioni posa dell’impianto fotovoltaico integrato La progettazione è stata orientata all’ottimizzazione della resa energetica e alla perfetta integrazione tra copertura e impianto, garantendo continuità, tenuta e sicurezza. Questa soluzione consente di ottenere: ➢ produzione di energia da fonte rinnovabile➢ riduzione dei costi energetici➢ miglioramento dell’efficienza complessiva dell’edificio➢ elevata resistenza agli agenti atmosferici➢ durabilità nel tempo Risultato finaleIl tetto è stato completamente rinnovato e trasformato in una superficie attiva dal punto di vista energetico. L’intervento ha migliorato le prestazioni della copertura e ha permesso all’edificio di produrre energia in autonomia, riducendo l’impatto ambientale e i costi di gestione nel lungo periodo. --- ## Tetto industriale con predisposizione fotovoltaico | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/lavori/tetto-industriale-con-predisposizione-fotovoltaico-manarin-coperture-197 Intervento su tetto industriale con predisposizione per impianto fotovoltaico. Tutte le fasi di lavorazione per una copertura efficiente e pronta all’energia solare. Manarin Coperture ha realizzato un intervento su un tetto industriale finalizzato alla completa riqualificazione della copertura e alla predisposizione per l’installazione futura di un impianto fotovoltaico. Problema inizialeLa copertura esistente presentava criticità legate all’usura dei materiali e alla scarsa efficienza complessiva.Inoltre, non era strutturalmente né tecnicamente predisposta per supportare un impianto fotovoltaico, rendendo necessario un intervento mirato e pianificato. Intervento eseguitoL’intervento è stato sviluppato attraverso diverse fasi operative, studiate per garantire una soluzione completa e duratura: rimozione della copertura esistente verifica e adeguamento della struttura portante installazione di una nuova copertura metallica predisposizione degli elementi tecnici per il futuro impianto fotovoltaico Particolare attenzione è stata dedicata alla corretta integrazione dei sistemi di fissaggio e alla distribuzione dei carichi, così da rendere il tetto immediatamente idoneo all’installazione dei pannelli. Questa soluzione consente di ottenere: ➢ maggiore efficienza strutturale➢ copertura pronta per impianti energetici rinnovabili➢ riduzione dei tempi e dei costi per future installazioni➢ elevata durabilità e affidabilità nel tempo Risultato finaleIl tetto è stato completamente rinnovato e reso idoneo all’integrazione di un impianto fotovoltaico, senza necessità di ulteriori interventi strutturali. L’intervento ha migliorato le prestazioni della copertura e rappresenta una soluzione strategica per l’efficientamento energetico dell’edificio, garantendo al contempo sicurezza, funzionalità e prospettiva di risparmio nel lungo periodo. --- ## Riqualificazione e Rifacimento Tetti Civili | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/lavori/riqualificazione-e-rifacimento-tetti-civili-manarin-coperture-192 Interventi di riqualificazione e rifacimento tetti civili. Miglioramento dell’impermeabilizzazione, isolamento e durata della copertura. Manarin Coperture ha realizzato un intervento di riqualificazione e rifacimento completo su coperture civili, migliorando le prestazioni e la sicurezza degli edifici. Problema inizialeLe coperture esistenti presentavano segni evidenti di deterioramento dovuti all’usura nel tempo e all’esposizione agli agenti atmosferici.Infiltrazioni, dispersioni termiche e materiali non più performanti compromettevano l’efficienza complessiva del tetto. Intervento eseguitoL’intervento ha previsto il rifacimento completo della copertura attraverso diverse fasi operative: rimozione dei materiali esistenti deteriorati verifica e ripristino della struttura sottostante installazione di nuovi sistemi impermeabilizzanti posa di materiali isolanti per migliorare l’efficienza energetica realizzazione della nuova copertura con finiture adeguate al contesto abitativo Particolare attenzione è stata dedicata alla corretta stratigrafia del tetto, garantendo continuità e massima protezione dagli agenti esterni. Questa soluzione consente di ottenere: ➢ eliminazione delle infiltrazioni➢ miglior isolamento termico➢ maggiore comfort abitativo➢ riduzione dei consumi energetici➢ durabilità e affidabilità nel tempo Risultato finaleIl tetto è stato completamente rinnovato, risultando più efficiente, sicuro e resistente. L’intervento ha migliorato le prestazioni energetiche dell’edificio e ha ridotto la necessità di manutenzione, garantendo una protezione duratura e un maggiore valore dell’immobile nel tempo. --- ## Riqualificazione Copertura in Guaina con Sistema Metallico | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/lavori/riqualificazione-copertura-in-guaina-con-sistema-metallico-manarin-coperture-195 Intervento su tetto industriale: riqualificazione copertura in guaina con sostituzione in sistema metallico. Soluzioni durature e impermeabili a cura di Manarin Coperture. Manarin Coperture ha eseguito un intervento di riqualificazione su un tetto industriale con copertura in guaina, migliorandone le prestazioni attraverso la sostituzione con un sistema metallico ad alta resistenza. Situazione iniziale La copertura esistente in guaina presentava segni di usura avanzata e problemi di impermeabilizzazione, con conseguenti infiltrazioni e riduzione dell’efficienza complessiva del tetto industriale. La soluzione in guaina non garantiva più adeguata protezione rispetto alle esigenze produttive dell’edificio. Intervento eseguito L’intervento ha previsto la rimozione della copertura esistente e la realizzazione di un nuovo sistema di copertura metallica. La scelta del rivestimento in lamiera metallica ha permesso di ottenere un miglioramento significativo in termini di: impermeabilità della superficie resistenza agli agenti atmosferici durata nel tempo riduzione della manutenzione La nuova struttura è stata progettata per garantire un corretto deflusso delle acque e una maggiore affidabilità complessiva del sistema di copertura. Risultato finale Il tetto industriale è stato completamente riqualificato, passando da una soluzione in guaina a una copertura metallica moderna e più performante. L’edificio beneficia oggi di una protezione più efficace e di una maggiore continuità operativa, con riduzione dei rischi legati a infiltrazioni e degrado del materiale. --- ## Smaltimento Amianto con Bando INAIL | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/lavori/smaltimento-amianto-con-bando-inail-manarin-coperture-191 Intervento di rimozione e smaltimento amianto con gestione completa delle pratiche e del bando INAIL. Manarin Coperture opera in sicurezza e a norma di legge. Manarin Coperture esegue interventi specializzati di bonifica e smaltimento amianto su coperture industriali e civili, garantendo la massima sicurezza e il rispetto delle normative vigenti. Situazione iniziale La copertura oggetto dell’intervento presentava lastre in cemento-amianto (eternit), ormai deteriorate e potenzialmente pericolose per la salute e per l’ambiente. La presenza di amianto rendeva necessario un intervento di rimozione controllata e certificata, secondo le procedure di legge. Intervento eseguito Le operazioni sono state svolte da personale qualificato nel pieno rispetto delle normative di sicurezza, includendo: messa in sicurezza dell’area incapsulamento e rimozione delle lastre in amianto confezionamento e trasporto presso impianti autorizzati Successivamente è stata realizzata la nuova copertura sostitutiva, garantendo continuità funzionale dell’edificio. Gestione completa bando INAIL Un valore aggiunto fondamentale dell’intervento è la gestione completa delle pratiche relative al bando INAIL, che consente alle aziende di ottenere agevolazioni economiche per la bonifica dell’amianto. Manarin Coperture si occupa direttamente di: analisi della fattibilità del bando preparazione della documentazione tecnica presentazione della domanda gestione dell’intero iter fino all’approvazione Questo permette al cliente di affrontare l’intervento senza complessità burocratiche. Risultato finale L’area è stata completamente bonificata, eliminando il rischio legato alla presenza di amianto e migliorando la sicurezza dell’immobile. L’intervento ha inoltre permesso di sostituire la vecchia copertura con una soluzione moderna e conforme alle normative attuali. --- ## Riqualificazione Tetto Piano Industriale con Infiltrazioni | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/lavori/riqualificazione-tetto-piano-industriale-con-infiltrazioni-manarin-coperture-32 Intervento di rifacimento tetto piano con gravi infiltrazioni: da guaina deteriorata a copertura in alluminio preverniciato. Scopri il lavoro di Manarin Coperture. Manarin Coperture ha realizzato un intervento di riqualificazione completa su un tetto piano industriale interessato da gravi problemi di infiltrazione, ripristinando la funzionalità della copertura e migliorando le prestazioni nel lungo periodo. Problema iniziale La copertura esistente era costituita da una guaina ormai compromessa.Il deterioramento del materiale aveva causato infiltrazioni diffuse, con conseguenti disagi e rischio di danneggiamento delle strutture sottostanti. Intervento eseguito L’intervento ha previsto la rimozione del sistema esistente e la realizzazione di una nuova copertura tramite l’installazione di lastre metalliche in alluminio preverniciato. Questa soluzione ha consentito di superare definitivamente le criticità tipiche delle coperture piane in guaina, garantendo: maggiore resistenza agli agenti atmosferici miglior deflusso delle acque piovane elevata durabilità nel tempo La posa è stata eseguita con particolare attenzione alla tenuta e alla continuità della copertura. Risultato finale Il tetto è ora completamente impermeabile e più affidabile, con una significativa riduzione del rischio di infiltrazioni future. L’intervento ha migliorato le prestazioni complessive della copertura, riducendo la necessità di manutenzione e aumentando la sicurezza dell’edificio. --- ## Coperture civili URL: https://manarincoperture.it/servizi/coperture-civili-37 Coperture Civili e Manutenzione Tetto Verona | Manarin Coperture Noi di Manarin Coperture S.r.l. siamo da sempre specializzati nella realizzazione, costruzione e rifacimento di tetti e coperture per abitazioni di qualunque tipo e altezza, con o senza isolamento. Utilizziamo tutti i tipi di materiali: tegole in cotto, cemento e laterizio; coppi in cotto, cemento e laterizio; coperture in legno, legno lamellare e guaine impermeabilizzanti. Manutenzione ordinaria e straordinaria del tetto Oltre al rifacimento completo, ci occupiamo di manutenzione del tetto: un intervento periodico che aiuta a individuare per tempo infiltrazioni, tegole o coppi danneggiati, grondaie ostruite e punti di usura della guaina impermeabilizzante, prima che diventino un danno più esteso e costoso da riparare. La manutenzione ordinaria (controllo e pulizia periodica) e quella straordinaria (sostituzione di parti danneggiate, ripristino della tenuta) vengono valutate durante il sopralluogo tecnico, in base allo stato reale della copertura. Esperienza e rispetto delle normative Realizzare coperture civili con la massima precisione e nel pieno rispetto delle normative vigenti è una delle specializzazioni di Manarin Coperture S.r.l., azienda attiva da anni che mette tutta la sua competenza ed esperienza al servizio della clientela. Sopralluogo, rapidità e flessibilità oraria Le coperture civili vengono realizzate con la massima rapidità e sono precedute da un sopralluogo tecnico utile a fornire un preventivo senza impegno.È, inoltre, possibile richiedere l’installazione in orari diversi da quelli tradizionali di cantiere. L’azienda realizza e installa coperture civili, sia coibentate che non, utilizzando materiali come tegole e coppi (in cotto, cemento e laterizio), oltre a coperture in legno e metalliche. Personalizzazione e materiali certificati Il cliente ha sempre l’ultima parola nella scelta dei materiali, così da garantire la massima soddisfazione finale.Offriamo anche servizi di impermeabilizzazione e isolamento termo-acustico, oltre alla fornitura di materiali edili di qualità. Su richiesta, realizziamo coperture predisposte per l’installazione di impianti fotovoltaici, integrandole in modo funzionale ed efficiente. Il personale è qualificato, certificato e attento a ogni dettaglio. Tutti i materiali utilizzati sono collaudati e garantiti da certificazioni di qualità. Insonorizzazione e consulenza tecnica La realizzazione e installazione delle coperture viene eseguita con particolare attenzione alle prestazioni dei materiali.Il nostro staff è costantemente aggiornato sulle novità del settore e fornisce consulenze mirate per individuare la soluzione più adatta a ogni abitazione, in modo diretto ed efficace. --- ## Coperture industriali URL: https://manarincoperture.it/servizi/coperture-industriali-36 Coperture Industriali e Rifacimento Tetti | Manarin Coperture Rifacimento e realizzazione coperture industriali Manarin Coperture si occupa della realizzazione e del rifacimento di coperture industriali. Grazie all’innovazione e al continuo aggiornamento tecnologico, l’azienda con sede a Verona offre soluzioni moderne ed efficienti, con particolare attenzione alla riqualificazione energetica e alla gestione delle pratiche per incentivi e bandi. Coperture per capannoni industriali: materiali e soluzioni Le coperture per capannoni industriali richiedono materiali resistenti agli agenti atmosferici e alle sollecitazioni tipiche delle grandi luci strutturali. Manarin Coperture lavora con lamiera grecata, ideale per capannoni artigianali, agricoli e logistici grazie a leggerezza e rapidità di posa, e con pannelli sandwich coibentati, che uniscono tenuta impermeabile e isolamento termico e acustico in un unico elemento. Per chi cerca soluzioni più durature nel tempo proponiamo anche coperture metalliche in lamiera preverniciata o zincata, resistenti alla corrosione e adatte sia a nuove realizzazioni sia a interventi di rifacimento su capannoni esistenti. Ogni copertura viene dimensionata in base al carico di neve e vento della zona e alle normative vigenti in materia di sicurezza sul lavoro. Soluzioni tecniche e progettazione Il team progetta strutture solide e sicure, studiate su misura per ogni esigenza. Vengono proposte soluzioni funzionali sia per nuove coperture che per interventi di rifacimento, garantendo supporto tecnico in ogni fase della progettazione, inclusa la predisposizione per impianti fotovoltaici quando richiesto. Incentivi statali e detrazioni fiscali Scegliendo Manarin Coperture è possibile accedere alle principali agevolazioni disponibili, come Ecobonus per la riqualificazione energetica e bandi INAIL per la rimozione dell’amianto. L’azienda si occupa anche della gestione delle pratiche burocratiche, semplificando l’intero processo per il cliente. Tipologie di capannoni e strutture industriali Interveniamo su capannoni agricoli, artigianali, logistici e commerciali, sia per la sostituzione di coperture in eternit o amianto sia per la realizzazione di nuove strutture. Il rifacimento del tetto di un capannone industriale è spesso l’occasione per migliorare l’efficienza energetica dell’edificio, con l’installazione di lucernari per la luce naturale e la predisposizione per impianti fotovoltaici. Curiamo ogni fase dell’intervento, dalla rimozione della vecchia copertura allo smaltimento dei materiali, fino alla posa della nuova struttura, garantendo tempi certi e continuità dell’attività produttiva durante i lavori. Sopralluogo e preventivo gratuito L’azienda offre soluzioni complete per coperture industriali, studiate in base alle specifiche esigenze del cliente. È possibile richiedere un sopralluogo tecnico e ricevere un preventivo gratuito e senza impegno. Lavoriamo molto anche fuori dal Veneto: se il capannone si trova fra Modena, Bologna o Reggio Emilia, nella pagina dedicata alle coperture industriali in Emilia-Romagna trovi le tipologie di prefabbricato più diffuse in zona e come cambia la pratica dell’amianto rispetto al Veneto. --- ## Rimozione amianto URL: https://manarincoperture.it/servizi/rimozione-amianto-31 Rimozione e Bonifica Amianto Verona e Nord Italia | Manarin Coperture L'importanza della bonifica amianto per la salute L’amianto rappresenta un grave rischio per la salute: l’inalazione delle sue fibre può causare patologie anche molto serie. Per questo è fondamentale individuarlo, rimuoverlo e smaltirlo attraverso procedure specifiche e certificate.La bonifica delle aree contaminate è essenziale per tutelare le persone e preservare l’ambiente. Una volta rilevata la presenza di amianto, è importante intervenire tempestivamente per ridurre al minimo i rischi e l’impatto ambientale. Servizi specializzati e rifacimento coperture Manarin Coperture è specializzata nella rimozione, smaltimento e bonifica di amianto ed eternit.Il nostro team è composto da personale qualificato ed esperto, in grado di individuare e proporre la soluzione più adatta alle esigenze di ogni cliente. Gestione completa del bando INAIL ed Ecobonus Offriamo un servizio completo per la gestione dei bandi INAIL dedicati alla rimozione dell’amianto e delle pratiche legate all’Ecobonus per la riqualificazione energetica. Seguiamo il cliente in ogni fase: dalla verifica dei requisiti alla progettazione, dalla gestione delle pratiche fino alla realizzazione dei lavori e all’ottenimento del contributo o dell’agevolazione fiscale. La presentazione della pratica è gratuita salvo buon fine, ovvero il costo del servizio viene riconosciuto solo in caso di esito positivo della richiesta di finanziamento o dell’accesso all’incentivo. Procedure di smaltimento e tempistiche Le operazioni di smaltimento e bonifica vengono eseguite con la massima precisione e nel pieno rispetto delle normative vigenti. Garantiamo tempi di intervento rapidi, compatibilmente con le tempistiche tecniche previste dalla legge.Affidarsi a un’azienda specializzata come Manarin Coperture consente di ottenere soluzioni efficaci, sicure e in tempi certi. Sopralluogo e preventivo gratuito Ogni intervento è preceduto da un sopralluogo tecnico gratuito. Dopo un’attenta analisi dell’area, viene fornito un preventivo dettagliato e senza impegno, permettendo al cliente di valutare ogni aspetto in totale trasparenza. Flessibilità e soddisfazione del cliente Ci adattiamo alle esigenze operative dei clienti, offrendo anche interventi in orari diversi da quelli tradizionali di cantiere. Il nostro obiettivo è garantire la massima soddisfazione attraverso un servizio efficiente, flessibile e su misura. --- ## Sovracopertura, incapsulamento o rimozione amianto: quale scegliere URL: https://manarincoperture.it/news/sovracopertura-incapsulamento-o-rimozione-amianto-quale-scegliere-284 Rimuovere, incapsulare o sovracoprire: come si sceglie davvero La normativa ammette tre modi di bonificare una copertura in cemento-amianto: rimuoverla, incapsularla o sovracoprirla. Sono tutte e tre legittime, ma non sono equivalenti, e la differenza vera non sta nel prezzo di oggi: sta in quello che resta da fare dopo. Le tre strade, in breve Rimozione Le lastre vengono tolte e conferite in discarica autorizzata. È l’unica soluzione che elimina il problema: dopo, l’amianto in quell’edificio non c’è più. È la più costosa il giorno del cantiere e diventa obbligatoria quando il degrado supera certe soglie. Incapsulamento Il materiale resta al suo posto e viene trattato con resine certificate che bloccano le fibre. Costa meno, ma l’amianto rimane, e con esso l’obbligo di un programma di controllo e manutenzione nel tempo. Il rivestimento non è eterno e va rinnovato. Sovracopertura Si realizza un nuovo manto sopra quello esistente, che resta confinato sotto. Buon compromesso quando la struttura regge il carico aggiuntivo, ma anche qui il materiale resta e restano gli obblighi di controllo. Come si esegue lo abbiamo raccontato in questo approfondimento sulla sovracopertura. Le domande che decidono, in ordine In che stato è il materiale? Se la valutazione dello stato di conservazione impone la bonifica per degrado, le alternative si riducono e in molti casi resta solo la rimozione. La struttura regge un carico in più? La sovracopertura aggiunge peso. Su capannoni datati va verificato da un tecnico, non stimato a occhio. Quanto tempo resti in quell’immobile? È la domanda che nessuno fa e che cambia tutto. Incapsulamento e sovracopertura spostano il problema in avanti: se l’immobile si vende o si affitta, il problema si sposta addosso a qualcun altro, e in trattativa si vede. Ci sono incentivi aperti? Le misure di sostegno premiano quasi sempre la rimozione totale, non le soluzioni che lasciano il materiale in sede. Il conto può ribaltarsi: vedi detrazioni e agevolazioni. Il tetto andrebbe rifatto comunque? Se la copertura è a fine vita, incapsulare significa spendere su qualcosa che va sostituito lo stesso fra pochi anni. Il costo apparente e quello reale Messe una accanto all’altra, incapsulamento e sovracopertura costano meno della rimozione. Ma il confronto onesto si fa su dieci anni e comprende i controlli periodici, il rinnovo del trattamento, il fatto che l’amianto resta da dichiarare, e l’eventualità che un peggioramento dello stato obblighi comunque alla rimozione — a quel punto pagata due volte. Non è una regola assoluta: dove la struttura è sana, il materiale integro e l’esigenza è guadagnare qualche anno prima di un investimento più grande, la sovracopertura è una scelta sensata e la proponiamo. Quello che non ha senso è sceglierla solo perché il preventivo di oggi è più basso. In pratica La scelta si fa in sopralluogo, guardando insieme stato del materiale, struttura, uso dell’edificio e orizzonte temporale. Se l’esito è la rimozione, il passo successivo è decidere la nuova copertura, e conviene farlo nello stesso cantiere. Manarin Coperture esegue tutte e tre le soluzioni: vedi il servizio di bonifica e rimozione amianto. Sopralluogo e preventivo gratuiti, anche solo per capire quale strada conviene: scrivici. --- ## CILA per rimozione amianto: quando serve e cosa cambia URL: https://manarincoperture.it/news/cila-per-rimozione-amianto-quando-serve-e-cosa-cambia-283 Serve la CILA per rimuovere l'amianto? Le pratiche da fare «Per togliere l’eternit devo fare la CILA?» La domanda torna spesso e nasce da una confusione comprensibile, perché in ballo ci sono due procedure distinte che rispondono a enti diversi e servono a cose diverse. Due binari che non vanno confusi Il piano di lavoro: riguarda la sicurezza È la procedura prevista dall’articolo 256 del D.Lgs. 81/2008 e riguarda la tutela di chi lavora e dell’ambiente. Lo prepara e lo presenta l’impresa che esegue la bonifica, non il proprietario, all’organo di vigilanza territorialmente competente — lo SPISAL dell’ULSS in Veneto, l’AUSL in Emilia-Romagna — almeno trenta giorni prima dell’inizio dei lavori. Questo passaggio è sempre necessario, qualunque sia la dimensione dell’intervento. CILA o SCIA: riguardano l’edilizia Sono titoli edilizi comunali e non dipendono dall’amianto in sé, ma da che cosa si fa al tetto dopo averlo tolto. La presenta il proprietario, di norma tramite un tecnico abilitato. Quando serve un titolo edilizio La regola pratica è questa: se l’intervento si limita a sostituire la copertura senza cambiare quota, sagoma, pendenze, volumi e aspetto esteriore, di norma si resta nell’ambito della manutenzione. Se invece cambiano l’altezza del colmo, la pendenza delle falde, i materiali a vista o si aggiungono volumi tecnici, si sale di livello. Due situazioni cambiano il quadro a prescindere: Vincoli. Centro storico, vincolo paesaggistico o edificio tutelato: qui serve l’autorizzazione dell’ente preposto e i tempi si allungano parecchio. Va verificato per primo, non per ultimo. Detrazioni fiscali. Alcuni benefici richiedono che l’intervento sia inquadrato in una categoria edilizia precisa. In quel caso il titolo non serve al Comune, serve a te. Le procedure edilizie hanno margini di interpretazione locale, quindi la risposta valida è sempre quella dell’ufficio tecnico del Comune in cui si trova l’immobile: cambia da comune a comune più di quanto si immagini. Chi fa che cosa L’impresa: piano di lavoro, notifica, gestione del cantiere, formulari di trasporto, documentazione di conferimento in discarica autorizzata. Il tecnico incaricato dal proprietario: eventuale CILA o SCIA, pratiche legate ai vincoli, asseverazioni per le detrazioni. Il proprietario: conserva la documentazione. Serve in caso di controlli, in sede di detrazione e il giorno in cui l’immobile si vende. L’ordine giusto Sopralluogo e preventivo, verifica dei vincoli con il Comune, eventuale titolo edilizio, piano di lavoro con i suoi trenta giorni, cantiere. Il collo di bottiglia sono quasi sempre i trenta giorni del piano di lavoro: sapendolo in anticipo, si programma l’intervento nel periodo che conviene invece di subirlo. Della parte tecnica ci occupiamo noi, insieme al preventivo. Vedi il servizio di bonifica e rimozione amianto, e se stai valutando di rifare anche la copertura, conviene tenere insieme le due lavorazioni. Scrivici per un sopralluogo gratuito. --- ## Esposizione all'amianto: rischi, patologie e sorveglianza URL: https://manarincoperture.it/news/esposizione-allamianto-rischi-patologie-e-sorveglianza-282 Esposizione all'amianto: quali sono i rischi reali e cosa dicono i dati «Ho un tetto in eternit, sono in pericolo?» È una domanda legittima e merita una risposta precisa, senza né allarmismo né minimizzazione. Premessa doverosa: quello che segue è un inquadramento generale con i riferimenti istituzionali. Siamo un’impresa di coperture, non un servizio sanitario: per una valutazione che riguarda la salute di una persona ci si rivolge al medico e ai servizi competenti. Avere amianto non significa essere esposti È la distinzione che chiarisce quasi tutti i dubbi. L’amianto è pericoloso quando le sue fibre si liberano nell’aria e vengono respirate. In un manufatto compatto e integro, come una lastra in buono stato, le fibre sono legate nella matrice cementizia e la dispersione è molto contenuta. Il rischio cresce quando il materiale si degrada, si rompe, viene tagliato, spazzolato o lavato con l’idropulitrice — operazione che va evitata sempre. È per questo che la valutazione parte dallo stato di conservazione e non dalla semplice presenza: ne abbiamo scritto in quando l’amianto è pericoloso e nella differenza fra amianto friabile e compatto. Le patologie riconosciute Le malattie correlate all’esposizione ad amianto sono documentate e sorvegliate a livello nazionale. Le principali sono il mesotelioma, tumore che colpisce soprattutto la pleura, il carcinoma polmonare, l’asbestosi e le placche pleuriche. Due caratteristiche spiegano perché il tema resta attuale trent’anni dopo il divieto. La prima è la latenza molto lunga: fra l’esposizione e la diagnosi possono passare decenni, quindi i casi che emergono oggi riguardano esposizioni lontane nel tempo. La seconda è che l’esposizione più rilevante è storicamente quella professionale, di chi lavorava il materiale, mentre quella ambientale è di entità diversa. In Italia i casi di mesotelioma sono censiti dal Registro Nazionale Mesoteliomi, gestito dall’INAIL attraverso i registri regionali. È la fonte a cui guardare per i numeri, invece che ai titoli di giornale. Se pensi di essere stato esposto Per chi ha lavorato a contatto con l’amianto esistono percorsi dedicati di sorveglianza sanitaria per ex esposti, attivati dalle Regioni e gestiti dai servizi delle aziende sanitarie. Il punto di partenza è il medico di famiglia, che indirizza al servizio competente; per il riconoscimento dell’origine professionale di una malattia il riferimento è l’INAIL. Per chi invece ha semplicemente un manufatto in casa o vicino, il percorso non è sanitario ma tecnico: si valuta lo stato del materiale e, se serve, si interviene. Se il manufatto è di altri e sta andando in pezzi, la strada è la segnalazione al Comune e allo SPISAL. Cosa non fare Non lavare, spazzolare o levigare superfici in fibrocemento: sono i gesti che liberano più fibre in assoluto. Non tagliare, forare o rompere le lastre per smaltirle più facilmente. Non raccogliere frammenti a mani nude e non spazzarli. Non verniciare per «sigillare»: l’incapsulamento è una procedura tecnica con prodotti certificati, non una mano di pittura. Il modo definitivo di chiudere la questione resta la rimozione, eseguita da un’impresa autorizzata con smaltimento documentato: è il servizio di bonifica e rimozione amianto di cui ci occupiamo da oltre quarant’anni. Se vuoi sapere in che stato è il tuo tetto, il sopralluogo è gratuito. --- ## Lastre, tegole e pannelli in eternit: riconoscerli e sostituirli URL: https://manarincoperture.it/news/lastre-tegole-e-pannelli-in-eternit-riconoscerli-e-sostituirli-281 Tegole, lastre, pannelli e tettoie in eternit: come riconoscerli Quando si parla di eternit si pensa al tetto del capannone. Ma il fibrocemento è stato usato per decenni in decine di manufatti diversi, e sono proprio quelli minori a essere dimenticati: la tettoia del posto auto, la canna fumaria, il serbatoio dell’acqua in soffitta, le fioriere. Sono anche i più a rischio, perché nessuno li controlla e spesso stanno a portata di mano. Come si riconosce il fibrocemento Non esiste un modo certo a occhio, e chi te lo promette semplifica. Ci sono però indizi affidabili: L’epoca. In Italia la produzione è stata vietata nel 1992, ma il materiale già in magazzino è stato posato ancora per qualche anno. Un manufatto in cemento ondulato anteriore alla metà degli anni Novanta va trattato come sospetto. Il colore e la superficie. Grigio cemento che con gli anni diventa biancastro, superficie che si fa ruvida e sfarinante, muschio e licheni negli avvallamenti. Lo spessore e il bordo. Le lastre in fibrocemento sono sottili rispetto alla loro rigidezza, e sul bordo rotto si intravedono fibre, non un impasto omogeneo. L’unica certezza viene dall’analisi di laboratorio su un campione, che però va prelevato da chi sa come si fa: staccare un pezzo per portarlo ad analizzare è esattamente il gesto che libera fibre. I manufatti che si incontrano più spesso Lastre ondulate e onduline Il classico tetto di capannoni, garage e depositi agricoli. È il manufatto più diffuso e quello che invecchia peggio, perché sta sempre esposto. Si sostituisce di norma con lamiera grecata o pannello sandwich coibentato. Tegole e lastre piane Meno note, ma esistono: tegole piane in fibrocemento usate su edifici civili, spesso scambiate per ardesia. Sui tetti abitativi si sostituiscono con coppi, tegole in laterizio o lastre metalliche a seconda dei vincoli. Tettoie e pensiline Posti auto, ricoveri attrezzi, pensiline d’ingresso. Piccole superfici, ma quasi sempre a due metri da terra, dove i frammenti finiscono a portata di persone e animali. Canne fumarie Il caso più insidioso, perché il materiale è sollecitato dal calore e dalla condensa acida dei fumi, e spesso il tubo è murato. Ne abbiamo parlato in dettaglio in questo approfondimento sulle canne fumarie in eternit. Pannelli, serbatoi e fioriere Pannelli di tamponamento, cassoni per l’acqua nei sottotetti, vasi e fioriere da giardino. Piccoli, dimenticati, e tutti soggetti alle stesse regole degli altri. Il peso, che conta più di quanto sembri Il costo dello smaltimento si calcola a peso, non a superficie, e le lastre in fibrocemento pesano molto più di quanto ci si aspetti guardandole. È il motivo per cui due preventivi sulla stessa metratura possono differire: uno ha stimato il peso, l’altro l’ha calcolato. Da questo dipende anche la verifica sulla struttura, perché togliendo il fibrocemento il tetto si alleggerisce parecchio. Nessuno di questi si smonta da soli Vale per la lastra del tetto come per la fioriera: il fibrocemento è un rifiuto pericoloso, la rimozione spetta a un’impresa autorizzata e il conferimento va documentato. Anche per un solo manufatto piccolo, la strada è quella: piano di lavoro, rimozione, formulario. Come si segnala un manufatto che sta andando in pezzi — anche se non è tuo — lo trovi in questa guida alla segnalazione. Manarin Coperture si occupa di bonifica e rimozione dell’amianto su qualsiasi manufatto, non solo sulle coperture. Sopralluogo e preventivo gratuiti: scrivici. --- ## Preventivo coperture industriali e amianto: da cosa dipende URL: https://manarincoperture.it/news/preventivo-coperture-industriali-e-amianto-da-cosa-dipende-280 Quanto costa rifare un tetto industriale o bonificare l'amianto «Mi dice a quanto va al metro quadro?» È la prima domanda di quasi tutte le telefonate, ed è anche quella a cui una risposta seria non si può dare al telefono. Non per reticenza commerciale: perché sullo stesso numero di metri quadri il conto può raddoppiare, e chi ti spara un prezzo senza aver visto il tetto lo sta indovinando — oppure lo aggiusterà in corso d’opera. Vale la pena sapere da cosa è composto davvero un preventivo, se non altro per confrontarne due. Le sette voci che fanno il prezzo Superficie e geometria. Mille metri quadri in un unico rettangolo costano meno di mille metri spezzati fra shed, lucernari e volumi tecnici. A contare non è l’area, sono i metri di raccordo. Che cosa c’è sopra adesso. Smontare lamiera è una cosa, smontare cemento-amianto è un’altra: cambia la procedura, cambia chi può salirci, cambia lo smaltimento. Il nuovo pacchetto. Lamiera grecata, pannello sandwich, spessore e tipo di isolante, finiture. È la voce che tutti confrontano, ed è raramente quella decisiva. Accessi e sollevamento. Se l’autogrù entra e si posiziona vicino, si lavora in metà tempo. Un cortile stretto o un edificio confinante possono valere più della differenza fra due materiali. Sicurezza. Ponteggi, linee vita, reti anticaduta, piano di sicurezza. Non è una voce comprimibile ed è la prima che sparisce dai preventivi troppo bassi. Smaltimento. Trasporto e conferimento in discarica autorizzata, a peso. Sull’amianto incide parecchio, e la discarica di riferimento cambia da zona a zona. Vincoli di esercizio. Lavorare per lotti senza fermare la produzione, o solo nei fine settimana, allunga i tempi. Costa di più in cantiere e molto meno in mancata produzione. Come si confrontano due preventivi Difficilmente sono confrontabili a colpo d’occhio, perché quasi mai contengono le stesse cose. Prima di guardare il totale conviene verificare quattro punti: Ponteggi e sicurezza sono dentro o sono «da quantificare»? Lo smaltimento è incluso, e con quale stima di peso? Il tipo e lo spessore dell’isolante sono scritti, o c’è solo «pannello coibentato»? Scossaline, converse e raccordi sono voce a sé? Sono il punto da cui l’acqua ricomincia a entrare, e sono anche il primo posto dove si risparmia. Sull’amianto, una voce in più Nella bonifica il costo non è solo il lavoro: c’è il piano di lavoro da presentare all’organo di vigilanza con trenta giorni di anticipo, ci sono i dispositivi e le procedure, c’è il conferimento a peso con formulario. In compenso è anche l’intervento su cui esistono più canali di sostegno: li abbiamo messi in fila fra detrazioni e agevolazioni e bando INAIL. Per questo chiediamo di salire sul tetto prima di scrivere un numero. Il sopralluogo è gratuito e il preventivo che ne esce ha le voci separate, come servono anche per le pratiche di incentivo. Vedi i servizi di coperture industriali e rimozione amianto. --- ## Rifacimento tetti industriali: quando serve davvero URL: https://manarincoperture.it/news/rifacimento-tetti-industriali-quando-serve-davvero-279 Quando rifare il tetto di un capannone: i segnali da non ignorare Il tetto di un capannone raramente si rompe tutto insieme. Manda segnali per anni, e quasi sempre vengono letti come piccoli guasti da tamponare: una macchia sul controsoffitto, un secchio sotto una gronda, un pannello che si stacca dopo una tramontana forte. Poi arriva la grandinata che presenta il conto. La domanda giusta non è se il tetto perde, ma se conviene ancora ripararlo. Sei segnali che dicono che non è più manutenzione Infiltrazioni che si spostano. Una perdita in un punto fisso è un guasto locale. Quando le macchie cambiano posizione da un temporale all’altro, il problema non è il punto: è il manto. Ruggine attorno ai fissaggi. Sulle coperture metalliche le viti sono il punto debole: quando le guarnizioni si seccano, ogni fissaggio diventa un foro. Se la ruggine c’è su molti, sostituirli uno a uno non regge. Condensa sotto la lamiera. Gocciolamento senza pioggia significa isolamento assente o saturo. È il segnale che non si risolve con la guaina. Ristagni sul tetto piano. Se l’acqua resta ferma dopo due giorni di sole, le pendenze non lavorano più e la membrana invecchia molto più in fretta. Lucernari opachi o crepati. Le lastre traslucide invecchiano prima del resto e diventano fragili: sono anche il punto in cui avvengono le cadute dall’alto durante gli interventi. Bollette in salita a parità di attività. Un tetto che ha perso la coibentazione si paga tutti i mesi, non solo quando piove. Le verifiche da fare prima di decidere Un preventivo serio parte da quattro accertamenti, e nessuno si fa da terra: Di cosa è fatto il manto: lamiera grecata, pannello sandwich, guaina su tegolo, fibrocemento. Cambia tutto, a partire da chi può metterci le mani. Se c’è amianto. Sui capannoni costruiti prima degli anni Novanta va escluso o accertato subito, perché determina procedura, tempi e costi. Se c’è, si entra nel percorso della bonifica e conviene tenere insieme rimozione e rifacimento. Lo stato della struttura portante: arcarecci, tegoli, appoggi. Un manto nuovo su una struttura stanca è una spesa che dura poco. Come si accede: spazi di manovra per l’autogrù, presenza di linee vita, cosa c’è sotto la copertura. È ciò che determina metà del preventivo. Riparare o rifare: come si fa il conto La regola pratica è semplice. Finché i punti critici sono pochi e localizzati, la riparazione è la scelta giusta. Quando gli interventi diventano ricorrenti, o quando toccherebbe intervenire su più di un terzo della superficie, il rifacimento costa meno nell’arco di pochi anni — e soprattutto smette di richiedere allestimenti ripetuti, che sono la voce che pesa davvero. C’è poi un elemento che non compare nei preventivi: il fermo dell’attività. Una riparazione all’anno per cinque anni interrompe la produzione cinque volte. Quanto dura un tetto rifatto bene Dipende dal pacchetto scelto e dall’ambiente: la vicinanza al mare, i fumi di lavorazione e l’esposizione cambiano molto la vita utile di una copertura metallica. Quello che si può dire è che la differenza non la fa quasi mai il materiale, la fanno i dettagli: scossaline, raccordi, converse, passaggi degli impianti. È sempre da lì che ricomincia a entrare l’acqua. Manarin Coperture si occupa di rifacimento di coperture industriali da oltre quarant’anni, in Veneto e in Emilia-Romagna. Il sopralluogo, che è l’unico modo per rispondere alla domanda «riparo o rifaccio», è gratuito: scrivici. --- ## Rimozione amianto e rifacimento tetto insieme: come funziona URL: https://manarincoperture.it/news/rimozione-amianto-e-rifacimento-tetto-insieme-come-funziona-278 Togliere l'amianto e rifare il tetto: perché conviene un cantiere solo Chi ha una copertura in eternit da bonificare quasi sempre si trova davanti due preventivi separati: uno per la rimozione dell’amianto, uno per il tetto nuovo. È il modo più naturale di ragionare, ed è anche il modo più caro. Nella pratica i due lavori sono lo stesso lavoro, e separarli significa pagare due volte tutto ciò che non è né amianto né lamiera. Quello che si paga due volte Su un intervento in quota la voce «materiale» è solo una parte del conto. L’altra parte è tutto quello che serve per poterci lavorare: Ponteggio e allestimento del cantiere, montaggio e smontaggio compresi. Linee vita, parapetti e protezioni anticaduta, e il piano di sicurezza che li accompagna. Mezzi di sollevamento: autogrù o piattaforma, con il loro nolo a giornata. Il fermo dell’attività sotto la copertura, che per un capannone è spesso la voce più pesante di tutte e non compare in nessun preventivo. Fare rimozione e rifacimento in due momenti diversi vuol dire allestire due volte, proteggere due volte, fermarsi due volte. Su una copertura industriale di media grandezza la differenza non è un dettaglio. C’è anche un motivo tecnico, non solo di costo Quando si toglie l’eternit, l’edificio resta scoperto. Se il tetto nuovo arriva mesi dopo, in mezzo ci va una copertura provvisoria che va comprata, posata e poi rimossa, e che nel frattempo deve reggere pioggia e vento. Ogni telo teso è un punto in cui l’acqua può entrare, e i danni che fa dentro — a merci, macchinari, controsoffitti — costano più del telo. Con un cantiere unico invece si procede per porzioni: si smonta una campata, si posa subito il pacchetto nuovo, si passa alla successiva. L’edificio non resta mai aperto a fine giornata. Come si svolge, passo per passo Sopralluogo: si verifica lo stato delle lastre, la struttura portante sotto, gli accessi e gli spazi di manovra. Piano di lavoro: si presenta all’organo di vigilanza competente almeno trenta giorni prima dell’avvio. Lo prepara l’impresa, non il committente. Allestimento: ponteggi, protezioni anticaduta, delimitazione dell’area, segnaletica. Incapsulamento preventivo: le lastre vengono trattate con resine prima di essere toccate, così le fibre restano bloccate durante lo smontaggio. Smontaggio: le lastre si tolgono intere, senza romperle, e si imballano subito. Conferimento: trasporto e smaltimento in discarica autorizzata, con formulario di identificazione del rifiuto. Posa del nuovo pacchetto: sulla stessa porzione appena liberata, prima di aprire la successiva. Cosa mettere al posto dell’eternit La scelta cambia a seconda dell’edificio e di cosa ci si fa dentro: Pannello sandwich coibentato: due lamiere con un’anima isolante in poliuretano o lana di roccia. È la soluzione più frequente sui capannoni, perché risolve tenuta e isolamento in un pezzo solo e si posa in fretta. Lamiera grecata, con coibentazione a parte, dove l’isolamento non è la priorità o dove serve contenere la spesa. Coppi o tegole sugli edifici civili e su tutto ciò che ha vincoli di aspetto. È anche il momento giusto per decidere se predisporre la copertura al fotovoltaico: farlo dopo significa rimettere mano a un tetto appena finito. Quando invece conviene separare i due lavori Non è sempre la scelta giusta, ed è onesto dirlo. Se la struttura portante ha bisogno di verifiche o interventi che richiedono tempi e progettazione propri, forzare tutto in un’unica finestra può allungare il fermo invece di accorciarlo. Lo stesso vale quando la copertura è talmente degradata da imporre una rimozione urgente, mentre la scelta del nuovo pacchetto può ancora aspettare. In questi casi si toglie subito l’amianto e si mette una copertura provvisoria studiata per durare, non improvvisata. Gli incentivi Rimozione e rifacimento seguono canali diversi: la bonifica dell’amianto rientra nei bandi dedicati, tra cui quelli INAIL per le imprese, mentre sul rifacimento e sull’efficientamento della copertura si ragiona con le detrazioni edilizie. Un preventivo unico non fa perdere nessuna delle due strade, purché le voci restino distinte e documentate: è il modo in cui le prepariamo. Manarin Coperture esegue bonifica e rimozione amianto e rifacimento di coperture industriali con squadre proprie, quindi il coordinamento fra le due lavorazioni non passa da subappalti. Sopralluogo e preventivo sono gratuiti: scrivici e veniamo a misurare il tuo tetto. --- ## Denuncia e segnalazione amianto a Verona: come si fa URL: https://manarincoperture.it/news/denuncia-e-segnalazione-amianto-a-verona-come-si-fa-277 Amianto del vicino o in zona: a chi si segnala e cosa succede dopo Capita spesso: dal proprio giardino si vede il tetto del capannone accanto, o la tettoia del vicino, con lastre ondulate ormai grigie e in qualche punto rotte. La domanda che arriva subito dopo è sempre la stessa: a chi lo dico? E soprattutto: serve a qualcosa dirlo? Serve, ma conviene sapere prima come funziona davvero, perché su questo argomento circolano due idee sbagliate in direzioni opposte: che l’amianto sia fuorilegge e vada tolto sempre e comunque, e che invece non si possa fare niente perché è proprietà privata. Nessuna delle due è corretta. Avere l’amianto non è illegale. Lasciarlo andare in pezzi sì La legge 257 del 1992 ha vietato in Italia l’estrazione, la produzione e la commercializzazione dell’amianto. Non ha imposto di rimuovere tutto quello che era già installato. Un tetto in cemento-amianto in buono stato, integro e non friabile, può legittimamente restare dov’è, con l’obbligo per il proprietario di controllarne le condizioni nel tempo. Il discorso cambia quando il materiale si degrada. Le lastre esposte per decenni a pioggia, gelo e sole perdono il legante cementizio che tiene ferme le fibre: la superficie diventa ruvida e sfarinante, compaiono crepe, il muschio scava. A quel punto le fibre possono liberarsi, e la situazione diventa un problema di salute pubblica che riguarda anche chi sta intorno. Chi decide se è pericoloso: l’indice di degrado La valutazione non è a occhio e non la fa chi segnala. Per le coperture in cemento-amianto in Veneto si applica un protocollo che porta a un indice di degrado: si guardano lo stato della superficie, la presenza di crepe e sfaldamenti, la vicinanza a finestre e prese d’aria, l’esposizione agli agenti atmosferici. Il punteggio che ne esce dice se basta tenere il materiale sotto controllo, se serve un intervento di incapsulamento o confinamento, oppure se la bonifica è dovuta. Quando il risultato impone la bonifica, è il Comune a chiedere al proprietario della copertura di far predisporre il piano di lavoro da un’impresa specializzata. Non è una richiesta facoltativa e ha tempi definiti. A chi si manda la segnalazione A Verona e provincia i due interlocutori sono questi: Il Comune dove si trova l’edificio, ufficio ambiente o ufficio tecnico. È il Sindaco ad avere il potere di ordinanza in materia di igiene e salute pubblica, quindi è da qui che passa l’eventuale ordine di bonifica. Lo SPISAL dell’ULSS territorialmente competente, il servizio di prevenzione igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro, che è anche l’organo a cui le imprese presentano i piani di lavoro per la rimozione. Per gli aspetti ambientali più generali il riferimento regionale è ARPAV. Una segnalazione al Comune con copia allo SPISAL è la strada più diretta: non serve un avvocato e non serve una perizia. Cosa scrivere perché la segnalazione sia utile Una segnalazione generica rischia di restare ferma. Una fatta bene contiene poche cose, ma precise: L’indirizzo esatto dell’edificio, meglio ancora se con i riferimenti catastali o un punto su mappa. Fotografie scattate da proprietà pubblica o dalla propria, che mostrino lo stato delle lastre: rotture, parti mancanti, frammenti caduti a terra. Da quanto tempo la situazione è in quello stato, se è peggiorata dopo un temporale o una grandinata. La distanza da abitazioni, finestre, aree gioco, orti o prese d’aria di impianti. I propri dati e un recapito: le segnalazioni anonime vengono spesso archiviate. Cosa non fare, mai Se trovi frammenti caduti nel tuo terreno, la tentazione di raccoglierli e buttarli è comprensibile ed è la cosa peggiore. Non vanno raccolti a mani nude, non vanno spazzati — spazzare solleva le fibre — non vanno rotti per farli stare nel sacco, e non vanno messi nei rifiuti ingombranti. L’amianto è un rifiuto pericoloso e il suo trasporto è regolato: se ne occupa chi è iscritto all’albo dei gestori ambientali. Nell’attesa, la cosa giusta è bagnare leggermente la zona, delimitarla e non farci passare nessuno. E se il tetto è il tuo Se sei tu il proprietario e hai ricevuto una richiesta dal Comune, o semplicemente vuoi muoverti prima che arrivi, il percorso è lineare: sopralluogo, piano di lavoro presentato allo SPISAL almeno trenta giorni prima dell’inizio, rimozione con ditta autorizzata, conferimento in discarica autorizzata con formulario. La pratica la prepara l’impresa, non il proprietario. Muoversi prima conviene anche per una ragione pratica: si sceglie il periodo, si valuta con calma cosa mettere al posto delle lastre e si può approfittare degli incentivi disponibili, cosa che con un’ordinanza e una scadenza addosso diventa più difficile. Manarin Coperture si occupa di bonifica e rimozione amianto a Verona e in tutto il Nord Italia da oltre quarant’anni, dal sopralluogo al rifacimento della copertura. Il sopralluogo e il preventivo sono gratuiti: se hai un dubbio sullo stato del tuo tetto, scrivici e veniamo a vederlo. --- ## Pannelli Fotovoltaici monocristallini e policristallini | Manarin URL: https://manarincoperture.it/news/pannelli-fotovoltaici-monocristallini-e-policristallini-manarin-258 Pannelli Fotovoltaici monocristallini e policristallini: differenze, pro e contro Con la crescente attenzione verso le energie rinnovabili e la sostenibilità, i pannelli fotovoltaici sono diventati una scelta popolare per chi vuole generare energia pulita. Tuttavia, non tutti i pannelli sono uguali. Una classificazione tipica è quella che distingue monocristallini e policristallini. Vediamo le differenze, i pro e i contro di ciascuno. Pannelli fotovoltaici monocristallini: vantaggi e svantaggi I pannelli monocristallini sono realizzati con celle fotovoltaiche ottenute da un singolo cristallo di silicio puro. Caratterizzate da un colore scuro (nero o blu), queste celle presentano una forma arrotondata o ottagonale, dovuta al processo di taglio del silicio. I pannelli monocristallini sono più efficienti rispetto ad altre tipologie, grazie all'utilizzo di silicio puro. L’efficienza energetica di questi pannelli, infatti, è tra le più alte disponibili sul mercato, raggiungendo in media tra il 18% e il 22%: anche in condizioni di luce scarsa, come giornate nuvolose o zone d’ombra parziale, garantiscono comunque una resa ottimale. Inoltre, se lo spazio disponibile per l’installazione è limitato, i pannelli monocristallini offrono il massimo rendimento energetico per metro quadrato. Grazie all’alta resistenza, questi pannelli promettono una lunga durata. Tuttavia, anche se la loro efficienza è elevata, i pannelli monocristallini tendono a perdere efficienza a temperature più alte, essendo particolarmente “sensibili” al calore. Pannelli fotovoltaici policristallini: pro e contro I pannelli policristallini sono costruiti utilizzando diversi frammenti di cristallo di silicio, fusi insieme per formare le celle. Le celle di questi pannelli solitamente hanno una colorazione blu più chiara e i bordi più squadrati rispetto ai pannelli monocristallini. Il processo di produzione è meno dispendioso in termini di risorse, rispetto ai pannelli monocristallini, ma comporta una minore efficienza energetica complessiva, che si attesta tra il 15% e il 17%: per produrre la stessa quantità di energia, richiedono molto più spazio. Inoltre, garantiscono migliori performance in condizioni di piena luce solare, ma sono meno efficienti in caso di ombra o luce indiretta. Anche i pannelli policristallini, come quelli monocristallini, hanno una buona durata. Concludendo, se hai spazio limitato o vivi in una zona con molte giornate nuvolose i pannelli monocristallini sono la scelta migliore per massimizzare la produzione energetica in condizioni meno ottimali. Se vivi in una zona con molta luce solare diretta: i pannelli policristallini potrebbero essere sufficienti, poiché offrono una buona efficienza a un costo inferiore. Vuoi installare un impianto fotovoltaico? Contattaci subito per una consulenza! --- ## Manutenzione tetto condominiale | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/manutenzione-tetto-condominiale-manarin-coperture-246 Manutenzione tetto condominiale e ripartizione spese: cosa devi sapere In un condominio, la manutenzione del tetto è spesso oggetto di dibattitto tra gli inquilini, soprattutto per quanto riguarda la ripartizione delle spese. È però fondamentale garantire che la struttura del tetto sia sempre nel pieno delle sue funzionalità per una massima sicurezza dell’edificio, pertanto è necessario, talvolta, intervenire. In questo articolo, esploreremo le principali operazioni di manutenzione del tetto condominiale e la ripartizione delle spese tra i condomini, un argomento spesso fonte di controversie, soprattutto quando occorre decidere in merito a interventi imprevisti. Tipologie di Manutenzione Gli interventi di manutenzione del tetto rientrano sostanzialmente in due categorie: ordinaria o straordinaria. La manutenzione ordinaria comprende tutte le operazioni di “routine”, prevedibili e periodiche, necessarie per mantenere il tetto sempre in buone condizioni. Pensiamo alla pulizia delle grondaie, la verifica dello stato delle tegole e piccoli interventi di riparazione. Si parla, invece, di manutenzione straordinaria quando si tratta di interventi più complessi, imprevisti ed eccezionali, come la sostituzione del manto di copertura, la riparazione strutturale del tetto, l’installazione di sistemi di isolamento termico o l’impermeabilizzazione. Ripartizione delle Spese Le spese per la conservazione e manutenzione delle parti comuni dell'edificio, inclusi i tetti, devono essere suddivise tra tutti i condomini in base ai millesimi di proprietà (la quota di ciascun condomino rispetto al valore totale dell'edificio), salvo diversa convenzione tra le parti: questo principio si applica generalmente ai lavori di manutenzione ordinaria. Per lavori che rientrano nella manutenzione straordinaria, allo stesso modo, come la sostituzione completa del tetto o interventi strutturali, allo stesso modo le spese sono di solito ripartite tra tutti i condomini sempre in base ai millesimi di proprietà. Le decisioni riguardanti interventi straordinari devono essere approvate dall'assemblea condominiale: In genere, è necessaria una maggioranza qualificata, cioè il voto favorevole di almeno la metà dei condomini. Attenzione però: se il tetto include un lastrico solare, ovvero una terrazza a livello utilizzata esclusivamente da uno o più condomini, la ripartizione delle spese cambia. In questo caso, chi usa esclusivamente il lastrico solare paga un terzo delle spese, mentre i restanti due terzi sono suddivisi tra tutti i condomini in base ai millesimi. Realizziamo interventi di manutenzione del tetto in tutto il Nord Italia: contattaci! --- ## Canna fumaria in eternit | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/canna-fumaria-in-eternit-manarin-coperture-199 Canna fumaria in eternit: come riconoscerla, quando deve essere sostituita e con quali materiali Sappiamo che lÔÇÖeternit è un materiale molto pericoloso per la salute dellÔÇÖuomo. Si tratta di un minerale naturale composto da amianto e cemento, la cui prolungata esposizione può causare malattie anche mortali come il carcinoma polmonare. LÔÇÖeternit si trova spesso come materiale con cui è costruita una canna fumaria, pertanto se dovessi riconoscerlo, devi assolutamente valutare una sostituzione. Come riconoscere una canna fumaria in eternit? Dai unÔÇÖocchiata alla forma: le canne fumarie in eternit sono a sezione circolare o quadrangolare e questÔÇÖultima contiene spesso al suo interno unÔÇÖaltra canna fumaria in cemento-amianto. Inoltre, ricorda che lÔÇÖeternit ha un colore grigio chiaro e un aspetto apparentemente liscio. Ora che sai come riconoscere una canna fumaria in eternit, vediamo in quali casi non puoi rimandarne la rimozione e con quali materiali devi sostituirla. Canna fumaria eternit: cosa fare, normativa e materiali per sostituirla La legge 257 del 1992 e le successive norme per la cessazione dellÔÇÖimpiego dellÔÇÖamianto indicano un obbligo di rimozione della canna fumaria in eternit solo in caso di danneggiamento della stessa. EÔÇÖ vero che sono le fibre che si sfaldano a procurare danni alla salute umana e che in assenza di queste la legge concede la conservazione, ma è sempre consigliabile provvedere in anticipo alla sostituzione della canna fumaria con materiali non pericolosi e che al contempo garantiscano impermeabilità, resistenza alle temperature elevate e agli shock termici, così come materiali ignifughi e contro la dispersione termica. Il consiglio di Manarin Coperture è quello di installare una nuova canna fumaria in acciaio inox, ma anche un materiale laterizio o dei blocchi di refrattario risultano scelte azzeccate. Manarin Coperture realizza interventi di bonifica e smaltimento amianto in Veneto, Trentino Alto Adige, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana e Marche: contattaci subito! Anche una canna fumaria rientra nei manufatti da bonificare: ce ne occupiamo nel servizio di rimozione e smaltimento eternit. --- ## Rimozione eternit capannoni contributi a Verona | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/rimozione-eternit-capannoni-contributi-a-verona-manarin-coperture-124 Rimuovere l’eternit dai capannoni con i contributi a fondo perduto L’Inail anche per il 2021 ha stanziato un fondo per le imprese che necessitano di eseguire la rimozione dell’eternit dalle coperture di capannoni o fabbricati industriali. Con il Bando Isi 2020 infatti, anche per quest’anno, è previsto un finanziamenti a fondo perduto a favore delle aziende che intendono eseguire la Bonifica dell’Amianto. Possono usufruire di questa agevolazione le imprese iscritte alla Camera di commercio, industria e artigianato che presentino la domanda dal primo giugno al 15 luglio 2021. Da questo bando sono escluse le micro e piccole imprese agricole operanti nel settore della produzione primaria, che possono invece accedere al Bando Isi Agricoltura 2019/2020. Il contributo stanziato dall’Inail per la copertura delle spese di smaltimento amianto può andare a coprire fino al 65% delle spese sostenute, per un massimo di 130000 euro. Vengono incluse nel finanziamento le spese per il rifacimento della copertura e degli elementi accessori, come i canali di gronda, i costi per l’acquisto e l’installazione delle linee vita e le spese tecniche per la determinazione della presenza dell’eternit. Per poter usufruire del bonus Inail a fondo perduto è necessario affidarsi all’esperienza e alla professionalità di aziende del settore come Manarin Coperture, di Villa Bartolomea, che si occupa della smaltimento amianto da numerosi anni. La procedura per richiedere il finanziamento prevede la presentazione e l’invio della domanda, la valutazione e la verifica della stessa da parte dell'ente competente, l’avvio dei lavori a cui seguirà il pagamento dei fornitori. Una volta inviata la rendicontazione verrà erogato il saldo del contributo. Sui capannoni lavoriamo per lotti, senza fermare la produzione: qui il servizio di rimozione eternit su capannoni industriali. Questo non è l’unico canale: per le imprese c’è il bando INAIL con l’asse dedicato all’amianto, mentre sul versante fiscale abbiamo messo in fila detrazioni e agevolazioni in questa guida. --- ## Manarin Coperture | Consulenza gratuita per rimozione eternit a Verona URL: https://manarincoperture.it/news/manarin-coperture-consulenza-gratuita-per-rimozione-eternit-a-verona-108 Consulenza gratuita per rimozione eternit Manarin Coperture di Verona è un’azienda che ha sede a Villa Bartolomea e da più di quarant’anni si occupa dello smaltimento di amianto, con estrema professionalità. L’azienda specializzata nella bonifica eternit si occupa del sopralluogo per riuscire a stilare un corretto preventivo e, una volta assunto l’incarico, soddisfa ogni richiesta della propria clientela intervenendo in tempi rapidi. In occasione del sopralluogo il cliente potrà esporre i propri quesiti ai professionisti che collaborano con Manarin Coperture e verrà informato, dagli stessi operatori, sulle procedure che verranno seguite per svolgere il lavoro di rimozione amianto. Il preventivo e la consulenza fornita da Manarin Coperture per lo smaltimento dell’eternit sono sempre gratuiti. I professionisti di Manarin Coperture, qualificati e specializzati nella bonifica di amianto, garantiscono un intervento in totale sicurezza sia per la salute del cliente che per l’ambiente su cui verrà effettuata il lavoro. Manarin Coperture vanta un’elevata serietà nell’applicazione delle normative di legge sulla rimozione eternit, che vengono seguite dall’azienda con scrupolosa attenzione. Manarin Coperture che opera nelle provincie di Verona, Modena, Bologna, Vicenza, Padova, Reggio Emilia e Brescia, a seguito dell’intervento di sostituzione dell’amianto si occupa anche della ricostruzione della copertura asportata. Dalla consulenza si passa al preventivo senza impegno: qui il servizio di rimozione eternit a Verona. --- ## Manarin Coperture | Rimozione dell’eternit a Modena e Reggio Emilia URL: https://manarincoperture.it/news/manarin-coperture-rimozione-dell-eternit-a-modena-e-reggio-emilia-99 E’ obbligatoria la rimozione dell’eternit? Con l’aiuto di aziende specializzate, iscritte nell’apposito Albo nazionale dei gestori ambientali, è possibile richiedere la rimozione di coperture in amianto, che purtroppo sono ancora presenti in numero elevato su tutto il territorio italiano. Queste aziende, una volta intervenute, sono autorizzate al rilascio dell’apposita certificazione, che viene consegnata al termine dei lavori di smaltimento dell’eternit. Un’azienda di bonifica amianto, specializzata in questo genere di interventi, è Manarin Coperture che ha sede a Villa Bartolomea, e che opera in tutta la provincia di Verona e in buona parte della provincia di Padova, Vicenza, Bologna, Modena, Reggio Emilia e Brescia. La Legge 257 del 1992 vieta l’uso dell’amianto e ne regola la rimozione a causa della sua elevata pericolosità. Si deve però fare attenzione che l’obbligo di rimozione dell’amianto interviene solo quando le coperture risultino palesemente danneggiate, poichè quando l’eternit non è più totalmente integro provoca la volatilizzazione di particelle di asbesto nell’ambiente, che sono cancerogene. Non c’è obbligo quindi di smaltimento di eternit se non è usurato. Pare infatti che le coperture in amianto non costituiscano un problema nè per l’ambiente nè per la salute sé si trovano intatte. In ogni caso è però consigliabile bonificare l’amianto in qualsiasi momento, anche quando è integro, per prevenire un possibile degrado che porterebbe gravi problemi all’uomo. Ecco quindi che affidarsi ad aziende come Manarin Coperture, che si occupano della rimozione dell’eternit, è sempre una buona idea, anche quando il tetto in amianto non è deteriorato. Obbligatoria o no, la valutazione la fa un tecnico sul posto: contattaci per un sopralluogo e per la rimozione dell’eternit. --- ## Manarin Coperture | Rifacimento coperture tradizionali a Verona URL: https://manarincoperture.it/news/manarin-coperture-rifacimento-coperture-tradizionali-a-verona-4 Progettazione e realizzazione delle coperture industriali Sinonimo di qualità e sicurezza, Manarin Coperture di Verona, è specializzata nella progettazione e realizzazione delle coperture industriali. Per qualsiasi altezza e adottando qualsivoglia carattere estetico, la nostra impresa edile, saprà rispondere a qualsiasi richiesta. Per ogni operazione, Manarin Coperture, impegnerà nella realizzazione dei lavori, solo materiali di prima scelta. Sarà possibile effettuare un’ispezione del luogo, che determinerà le tecniche e gli aspetti su cui e con cui lavorare. Scopri il nostro servizio di coperture industriali e capannoni. --- ## Sostituire il tetto con il superbonus a Verona | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/sostituire-il-tetto-con-il-superbonus-a-verona-manarin-coperture-133 Sostituire il tetto con il supebonus Rifare il tetto, realizzare coperture civili e ristrutturare casa non è mai stato così conveniente: da quando è stato ideato il superbonus al 110% sono numerosissimi gli immobili di vecchia edificazione per i quali è stata inoltrata la richiesta di riqualificazione. Recentemente però è stato ulteriormente semplificato l’iter di richiesta del bonus: fino a questo momento infatti l’accesso agli atti era molto difficoltoso e il recente decreto semplificazioni ha snellito la procedura. Con la nuova normativa infatti tutti gli interventi, che non prevedono la demolizione o la ricostruzione di un edificio, vengono identificati come manutenzione straordinaria. Per questo motivo non è più indispensabile verificare la legittimità dello stato degli edifici, ma è sufficiente presentare la CILA (Comunicazione di inizio lavori asseverata). Per ottenere il Superbonus è indispensabile effettuare uno degli interventi trainanti quali l’isolamento termico delle facciate e/o la coibentazione del tetto, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale o la riduzione del pericolo sismico. A questi interventi possono essere aggiunti quelli trainati come l’efficientamento energetico, l’acquisto di schermature solari, l’abbattimento di barriere architettoniche, l'installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici e l’installazione degli impianti solari fotovoltaici. Per il rifacimento dei tetti e l’installazione dei pannelli fotovoltaici è possibile rivolgersi all’azienda veronese Manarin Coperture che ha un’esperienza ultra quarantennale nel settore. Manarin Coperture si occupa anche della bonifica dell’amianto e dello smaltimento dell’eternit con elevata professionalità e interviene nelle città di Verona, Modena, Bologna, Vicenza, Padova, Reggio Emilia e Brescia. --- ## Direttiva Case Green | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/direttiva-case-green-manarin-coperture-171 Direttiva Case Green, via libera definitivo: ecco cosa prevede Lo scorso 12 aprile è stata definitivamente approvata la cosiddetta Direttiva Case Green sul rendimento energetico degli immobili. Il Consiglio dei Ministri europei dell’Economia e delle Finanze (ECOFIN) ha ufficialmente dato il via libera, con gli Stati membri che avranno due anni di tempo per recepirla nella legislazione nazionale. Il provvedimento dell’Unione Europea si pone l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra, fino ad arrivare a emissioni zero entro il 2050. Come? Riqualificando tutto il patrimonio edilizio e migliorando l’efficienza energetica degli immobili, con un consumo totale annuo di energia primaria coperta da fonti rinnovabili. Scopriamo in questo articolo cosa prevede questa Direttiva e come intervenire. Case Green, gli obiettivi e obblighi fissati dalla Direttiva Consapevoli che il 35% degli immobili dell’UE hanno più di 50 anni e quasi il 75% degli edifici è inefficiente dal punto di vista energetico, è necessario ridurre i consumi del 55% attraverso la ristrutturazione con prestazioni inferiori. Per gli edifici residenziali è obbligatorio ridurre l’energia primaria utilizzata del 16% entro il 2030, mentre entro il 2035 deve essere ridotta del 22%. Per gli immobili non residenziali, almeno il 16% - rispetto al 2020 - degli edifici pubblici con le peggiori prestazioni andrà ristrutturato entro il 2030 e il 26% entro il 2033. Dal 1 gennaio 2030 tutti i nuovi edifici dovranno essere a emissioni zero, nello specifico: dal 2028 tutti gli edifici pubblici; dal 2030 anche le nuove costruzioni residenziali private. Per raggiungere gli obiettivi prefissati, la Direttiva impone l’obbligo di installare pannelli solari su tutti i nuovi edifici pubblici e non residenziali con scadenze progressive dal 2026 al 2030 a seconda della superficie utile. Direttiva Case Green ed efficienza energetica: cosa fare Nell’ottica di un miglioramento dell’efficienza energetica, due aspetti sono fondamentali: l’isolamento termico e l’impermeabilizzazione. Sappiamo che è nelle coperture che si verifica la dispersione termica maggiore: è necessario, pertanto, realizzare un intervento professionale in grado di portare risultati importanti sia nell’ottica di una riduzione dei consumi, sia per raggiungere gli obiettivi fissati dalla Direttiva. Realizziamo interventi di impermeabilizzazione e isolamento termico di ogni tipologia di immobile: contattaci subito! --- ## Facciata Esterna in Metallo | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/facciata-esterna-in-metallo-manarin-coperture-163 4 motivi per cui dovresti rivestire la facciata esterna in metallo La facciata rappresenta la “carta d'identità architettonica” di un edificio. Tra le molte opzioni disponibili per i rivestimenti della facciata, il metallo da prerogativa industriale e commerciale si sta diffondendo anche in ambito residenziale. A destare particolare interesse è soprattutto la sua versatilità e la durata, con impatto estetico moderno ed elegante, che non guasta mai. Ma non solo… sono diverse le caratteristiche che rendono il rivestimento in metallo un’ottima soluzione. Scopriamole in questo articolo! Rivestimento facciata in metallo: le 4 migliori caratteristiche Resistenza agli agenti atmosferici Il metallo è noto soprattutto per la resistenza contro i danni provocati dagli agenti atmosferici e garantisce che la facciata dell'edificio mantenga la sua integrità strutturale ed estetica nel corso del tempo. L’alluminio, ad esempio, si presenta leggero e molto resistente alla corrosione, mentre l'acciaio inossidabile offre un’ottima resistenza alla ruggine. Questa resistenza si traduce in una vita del rivestimento più lunga. Versatilità e design flessibile I rivestimenti in metallo offrono un'ampia gamma di opzioni di design, consentendo agli architetti di esprimere creatività e originalità. I materiali come l'alluminio, l'acciaio inossidabile e il rame possono essere modellati in varie forme, aggiungendo un tocco moderno ed elegante a qualsiasi struttura. Prestazioni termiche ed energetiche La facciata ventilata in metallo consente di migliorare le prestazioni termiche degli edifici e di creare un ambiente interno confortevole, mantenendo la temperatura interna più stabile e limitando il rischio di formazione di muffe e condensa. Lo strato di isolamento termico contribuisce, infatti, a limitare l’ingresso di fonti di calore d’estate e diminuire la dispersione del caldo nei mesi invernali, con un conseguente risparmio legato ai costi energetici. Manutenzione Semplificata I rivestimenti in metallo richiedono generalmente meno manutenzione rispetto ad alcuni altri materiali “da facciata”. La resistenza alla corrosione a cui abbiamo fatto cenno riduce la necessità di interventi frequenti, e spesso è sufficiente una pulizia periodica per mantenere l'aspetto originale. Ciò si traduce in costi di manutenzione inferiori nel lungo termine. Realizziamo interventi su edifici civili, industriali e agricoli a Verona, Modena, Bologna, Vicenza, Padova, Reggio Emilia e Brescia: contattaci subito! --- ## Superbonus sostituzione tetti Verona | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/superbonus-sostituzione-tetti-verona-manarin-coperture-96 Prorogato il superbonus per la sostituzione dei tetti Per chi ha la necessità di ristrutturare un’abitazione e desidera usufruire del Superbonus 110%, che prevede il recupero delle spese sostenute per gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici e per quelle che riducono il rischio sismico, è appena arrivata un’importante novità: l’agevolazione fiscale è stata prorogata fino al 30 giugno 2022. La differenza dal punto di vista burocratico tra quest’anno solare e il prossimo è che le spese effettuate nel 2022 dovranno essere recuperate in quattro rate annuali di pari importo, invece di cinque. Tra gli interventi di ristrutturazione previsti dal Superbonus rientrano quelli relativi all’isolamento termico delle superfici opache, come il rifacimento con coibentazione del tetto e gli interventi per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale già esistenti. Alle spese considerate trainanti possono essere aggiunte quelle per altri tipi di interventi che possono usufruire del Superbonus, come ad esempio l’installazione di impianti fotovoltaici. Manarin Coperture è un’azienda di Villa Bartolomea, in provincia di Verona, che da oltre quarant'anni si occupa della realizzazione di coperture di tutti i tipi e dello smaltimento di tetti in amianto, operazione questa che esegue con estrema professionalità. L’azienda veronese si dedica sia alla rimozione delle vecchie coperture che all’installazione degli impianti solari e fotovoltaici. Con il nuovo emendamento è stata inoltre approvata l’estensione anche agli interventi su immobili più piccoli, costituiti da due a quattro unità abitative accatastate distintamente. --- ## Manarin Coperture | Coperture speciali con strutture metalliche URL: https://manarincoperture.it/news/manarin-coperture-coperture-speciali-con-strutture-metalliche-25 Coperture speciali Siamo in grado di eseguire coperture a pendenza su tetti/coperture piane, utilizzando strutture metalliche telescopiche, con piedini ancorati al solaio sottostante e omega, creando così un supporto metallico dove fissare qualsiasi tipo di copertura e adatta per ogni esigenza. --- ## Le misure di sicurezza nella bonifica dell’amianto | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/le-misure-di-sicurezza-nella-bonifica-dell-amianto-manarin-coperture-45 Misure di sicurezza nella bonifica dell’amianto L'amianto è un materiale composto da silicati di ferro, alluminio e magnesio. Caratteristiche quali resistenza meccanica e resistenza all'abrasione, isolamento termico e acustico, bassa conducibilità elettrica e resistenza al fuoco e agli agenti chimici, associati a costi accessibili, hanno fatto si che questo materiale venisse in passato sempre più utilizzato in una varietà di prodotti, in particolare nel settore industriale per la composizione di fibrocemento. Tuttavia, quando si sono iniziati a rilevare problemi di salute e persino la morte di lavoratori esposti alla lavorazione di questo materiale, si sono condotti degli studi che ne hanno dimostrato la pericolosità per la salute dell’uomo, tanto che l’utilizzo dell’amianto è proibito in Italia dal 1992. Perché l'amianto è pericoloso? L'amianto rappresenta un pericolo nel momento in cui il materiale viene manipolato e frammentato, in quanto le fibre che lo compongono possono entrare nel sistema respiratorio portando a problemi di salute. Le fibre riescono anche aderire ai capi di abbigliamento, ed essere trasportate altrove ed influenzare le persone che non sono state in contatto diretto con il materiale. Sottolineati quelli che sono i pericoli di questo materiale, possiamo capire l'importanza di procedere con una gestione molto meticolosa delle operazioni di bonifica amianto. Le linee guida per la rimozione e la gestione e smaltimento dell'amianto sono regolate dalla legge, quindi sarà necessario contattare una azienda specializzata e autorizzata, per garantire il rispetto delle misure di sicurezza esistenti nonché la tutela della salute delle persone che vivono in quel determinato contesto. Misure di sicurezza nella bonifica dell’amianto Tra le misure di sicurezza previste dalla normativa vigente sulla bonifica dell’amianto evidenziamo: Formazione dei lavoratori: essi devono conoscere il pericolo che devono affrontare, i controlli preventivi per ridurre al minimo l'esposizione, le pratiche più sicure ed i requisiti in materia di monitoraggio. Valutazione del rischio: essa comprende la necessità di garantire che nessun lavoratore sia esposto a più di 0,1 fibre di amianto per cm³ in un tempo di riferimento di 8 ore. Preparazione di un piano di lavoro: il piano definisce il trattamento e la gestione dei rifiuti, comprendente diverse attività di processo quali la raccolta, stoccaggio, trasporto, trattamento e smaltimento finale. Sono le stesse misure che applichiamo in ogni cantiere: qui trovi il servizio di bonifica amianto a Verona, con piano di lavoro e notifica all’ASL a nostro carico. --- ## Come evitare l'esposizione all'amianto? | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/come-evitare-lesposizione-allamianto-manarin-coperture-59 Come evitare l'esposizione all'amianto? Se esiste la possibilità di essere esposti alle polveri di amianto a casa o sul posto di lavoro, ad esempio in occasione della rottura di un elemento che contiene amianto o durante la ristrutturazione di vecchi edifici, è necessario indossare l'equipaggiamento protettivo adeguato, nonché seguire le pratiche e le procedure di sicurezza esistenti per evitare di inalare le pericolose polveri di amianto. Se vivi in ​​una vecchia casa infatti, devi sapere che i materiali adoperati per l'isolamento o alcuni elementi costruttivi possono contenere amianto. È bene per questo rivolgersi ad un team esperto in materia che possa ispezionare la tua casa per determinare se ci sia dell'amianto e se questo rappresenti al momento un rischio per la salute dei tuoi cari o meno. Ciò può comportare l'esecuzione di alcune indagini strumentali e test per determinare il livello di degrado degli elementi contenenti amianto ed i livelli di fibre di amianto presenti nell’aria. Se è necessario procedere rapidamente con la rimozione dell'amianto all’interno di una abitazione, è bene utilizzare i servizi di una azienda qualificata e abilitata per svolgere questo tipo lavoro per avere la certezza di evitare di contaminare ulteriormente l’abitazione, in modo da non sottoporre ad alcuna esposizione la propria famiglia ed evitare così qualsiasi possibilità di creare pericoli ai quali si andrebbe invece incontro tentando di rimuovere autonomamente i materiali contenenti amianto. L'amianto causa altri problemi di salute? Il più grande problema di salute causato dall'esposizione all'amianto, oltre al cancro, è una malattia polmonare chiamata asbestosi. Quando una persona respira alti livelli di amianto nel tempo, alcune delle fibre si depositano in profondità nei polmoni. L'irritazione causata dalle fibre può eventualmente causare la generazione di tessuto cicatriziale (fibrosi) nei polmoni, che può rendere difficile la respirazione. Meglio dunque evitare ogni tipo di rischio possibile e rivolgersi ad una azienda qualificata la quale potrà verificare lo stato di rischio attuale e preparare un piano per lo smaltimento degli elementi pericolosi. La precauzione più efficace resta non intervenire da soli: la bonifica dell’amianto richiede attrezzature e autorizzazioni specifiche. --- ## Il Superbonus per ristrutturare il tetto a Verona | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/il-superbonus-per-ristrutturare-il-tetto-a-verona-manarin-coperture-111 Il Superbonus per ristrutturare il tetto Ristrutturare casa è più semplice grazie al Superbonus contenuto nel Decreto Rilancio, che alza al 110% l’aliquota di detrazione per le spese sostenute per il miglioramento energetico degli immobili, per gli interventi antisismici, per l’installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture e per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. I lavori coperti dal credito d’imposta, definiti trainanti, sono il cappotto termico, gli interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti e il rifacimento del tetto, che può rientrare anche negli interventi antisismici, sé eseguito in zone a rischio terremoti. I lavori di rifacimento del tetto vengono inseriti negli interventi trainanti poichè il Superbonus spetta nel caso di interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali (coperture, pavimenti) e inclinate. L’Azienda Manarin Coperture di Verona, che da anni si occupa del rifacimento di tetti e della sostituzione delle coperture in amianto, può intervenire nella ristrutturazione degli immobili oggetto del bonus. Grazie alla collaborazione con altri esperti del settore, Manarin Coperture è stata inserita in una filiera che permette la riqualificazione totale dell’edificio, sia per condomini che per singole abitazioni. L'azienda veronese quindi si occuperà di tutti gli interventi di sostituzione delle coperture e di installazione dei pannelli fotovoltaici. Agli interventi trainanti è inoltre possibile aggiungere le spese per lavori accessori di efficientamento energetico, installazione di impianti solari fotovoltaici e infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici. Se abbinati ai lavori di isolamento termico o di sostituzione di vecchi impianti di climatizzazione, rientrano nel Superbonus anche le spese di sostituzione di serramenti, infissi e schermature solari. Il bonus viene erogato solo se gli interventi garantiscono il miglioramento di almeno due classi energetiche, dimostrato con l’APE (Attestato di Prestazione Energetica), che viene rilasciato da un tecnico abilitato. --- ## Installazione pannelli fotovoltaici tetto Verona | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/installazione-pannelli-fotovoltaici-tetto-verona-manarin-coperture-126 Installazione pannelli fotovoltaici su tetto Nella ristrutturazione di unÔÇÖabitazione singola, grande importanza riveste la messa in sicurezza del tetto. Sono ancora numerosi infatti gli immobili di vecchia edificazione che presentano coperture in cattive condizioni o realizzate in eternit. Nonostante il cemento amianto non sia più in vendita dal 1992, purtroppo nel patrimonio immobiliare italiano è ancora presente su molti tetti di case, garage o capannoni. Nel momento in cui si sostituisce il tetto in eternit si può pensare di installare un impianto fotovoltaico, rivolgendosi ad aziende specializzate nel settore, come Manarin Coperture, realtà con sede a Villa Bartolomea, in provincia di Verona. Se il vecchio tetto contiene amianto, l'installazione dei pannelli fotovoltaici è unÔÇÖottima soluzione per sostituire la precedente copertura, soprattutto considerato il pericolo che può portare l'eternit per la salute dellÔÇÖuomo. Manarin Coperture da oltre quarantÔÇÖanni si occupa dello smaltimento dellÔÇÖamianto da coperture civili, industriali e agricole. Durante il sopralluogo i professionisti che collaborano con Manarin Coperture sapranno consigliare il cliente su quali e quanti pannelli fotovoltaici installare. Installando un sistema a pannelli solari, oltre a ricavarne un grande vantaggio dalla bonifica dellÔÇÖamianto, se presente sulla copertura stessa, si ha anche un grandissimo risparmio nella bolletta energetica. Manarin Coperture interviene esclusivamente con personale formato ed esperto sia per la rimozione dellÔÇÖeternit e sia per lÔÇÖinstallazione dei pannelli fotovoltaici nelle province di Vicenza, Padova, Rovigo, Bologna, Modena, Brescia e naturalmente Verona. --- ## Strutture telescopiche installate a Verona | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/strutture-telescopiche-installate-a-verona-manarin-coperture-100 Sostituzione di coperture in eternit con strutture telescopiche Manarin Coperture è un’azienda che da oltre quarant’anni si propone sul territorio veronese per la sistemazione delle coperture industriali e civili. Con sede a Villa Bartolomea, in provincia di Verona, l’azienda si occupa sia dell’installazione, che della rimozione e manutenzione dei tetti. Specializzata nella bonifica dell’eternit, Manarin Coperture si dedica con professionalità a tutte le fasi della sostituzione delle coperture in amianto, dalla rimozione al totale smaltimento della fibra pericolosa. L’amianto ha infatti la caratteristica di presentarsi sotto forma di struttura fibrosa, il che la lo rende un materiale facilmente inalabili e di conseguenza può provocare l’insorgere dell’asbestosi e di altre malattie molto pericolose per la salute dell’uomo. L’azienda veronese, quindi, si occupa di eliminare le coperture in eternit in totale sicurezza, seguendo le regole imposte dalla legge, per uno smaltimento senza conseguenze. Manarin Coperture esegue la bonifica dell’amianto in Veneto e nelle regioni limitrofe, con particolare attenzione alle città di Verona, Modena, Bologna, Vicenza, Padova, Reggio Emilia e Brescia. In sostituzione dei tetti in eternit Manarin Coperture installa esclusivamente coperture realizzate con materiali di elevata qualità, collaudati e certificati, e riesce a installare sia pannelli solari che moderne strutture telescopiche. Le strutture telescopiche riescono a offrire un elevato isolamento termico e sonoro dell’immobile. La struttura telescopica è una delle soluzioni che proponiamo nella sostituzione delle coperture in eternit, senza fermare l’attività sotto. --- ## Coperture industriali certificate Verona | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/coperture-industriali-certificate-verona-manarin-coperture-101 Coperture industriali con materiali certificati e garantiti Manarin Coperture, azienda della provincia di Verona, si occupa da anni del rifacimento dei tetti e delle coperture civili e industriali, a Verona e Legnago, con materiali certificati e garantiti. L’impresa edile veronese si dedica anche della rimozione dell’amianto e dell’eternit in totale sicurezza, seguendo le regole previste dalla normativa vigente. I tetti in amianto vengono bonificati e smaltiti con successiva fornitura e posa in opera di nuove coperture provviste di certificazione e garantite nel tempo. A seguito della rimozione dell’eternit, molto spesso, a Manarin Coperture viene richiesta l’installazione di pannelli fotovoltaici, operazione che porta a compimento nelle province di Verona, Modena, Bologna, Vicenza, Padova, Reggio Emilia e Brescia. Il servizio efficiente e qualificato proposto dall’azienda veronese consente alla clientela di ottenere un lavoro professionale, completo ed eseguito in tempi rapidi. L'impresa edile veronese mette a disposizione esclusivamente personale esperto e professionale, che ha conseguito gli indispensabili attestati di abilitazione per gli interventi sulle coperture e per la rimozione, smaltimento e bonifica dell’eternit. Manarin Coperture si occupa anche dei lavori di lattoneria, dell'impermeabilizzazione e dell’isolamento termoacustico delle coperture, operazioni, queste, che esegue sempre con attenzione e professionalità a Verona e provincia. Per la tua struttura, scopri le nostre soluzioni di rifacimento coperture industriali. --- ## Direttiva UE efficientamento energetico | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/direttiva-ue-efficientamento-energetico-manarin-coperture-184 Ristrutturazioni, direttiva UE sull’efficientamento energetico: cosa potrebbe cambiare Siamo tutti in attesa del 9 febbraio. E’ questa la data in cui si procederà con il primo voto sulla Direttiva europea sull’efficientamento energetico. Norme che passeranno al vaglio della Commissione per l’industria, la ricerca e l’energia del Parlamento Europeo, che incentivano la ristrutturazione degli immobili e la costruzione di nuovi più “green”. Oggi, come riporta l’Associazione Nazionale Costruttori Edili, in Italia sono oltre 9 milioni gli edifici residenziali che non rispettano le prestazioni energetiche richieste: tutti questi saranno quindi interessate dalla norma. Ma vediamo nello specifico cosa prevede questa Direttiva e quali sono le tempistiche da conoscere ed entro le quali, eventualmente, i proprietari dovranno intervenire sui propri edifici residenziali. Direttiva europea sulle case: cosa prevede Dopo le ristrutturazioni con il Superbonus, ecco la direttiva europea sulle case “green”, che interessa 2 edifici residenziali su 3 in Italia. Una serie di norme che si pongono l’obiettivo di ridurre i consumi energetici e le emissioni di biossido di carbonio da parte degli immobili per almeno il 55% entro il 2030. Ecco in sintesi cosa potrebbe cambiare per le case: entro il 1° gennaio 2030 tutti gli immobili residenziali devono rientrare nella classe energetica E; entro il 1° gennaio 2033 gli stessi devono rientrare nella classe D; entro il 2050 emissioni zero. Sono escluse le case vacanza, i palazzi storici, i luoghi di culto e le abitazioni indipendenti inferiori a 50 mq. Come migliorare la classe energetica e rispettare la Direttiva UE Nel caso in cui la direttiva dovesse essere definitivamente approvata e quindi applicata in Italia, allora tutti gli edifici dovranno essere adeguati alle norme stabilite. Per migliorare la classe energetica gli interventi immediati sarebbero: installazione pannelli fotovoltaici; isolamento dell’immobile con il cappotto termico; sostituire caldaie con quelle di nuova generazione, più performanti; installazione sistemi per il ricircolo dell’aria. Realizziamo interventi di riqualificazione energetica a Verona e in tutto il nord-est Italia: contattaci! --- ## Tetto ventilato o non ventilato | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/tetto-ventilato-o-non-ventilato-manarin-coperture-186 Tetto ventilato o non ventilato: come funzionano e differenze Quando si costruisce una casa ex novo, oppure quando si procede con una ristrutturazione, una delle scelte che ci si trova a dover compiere è quella relativa alle caratteristiche del tetto. Tra queste, si deve valutare la capacità della copertura di isolare la struttura dal punto di vista termico, ma anche la possibilità di installare uno strato dedicato alla ventilazione. Tetto ventilato o non ventilato? Vediamo come funzionano e quali sono le differenze. Tetto ventilato e non ventilato: caratteristiche e cosa cambia Il tetto ventilato è anche detto “tetto freddo” perché prevede la ventilazione al di sopra dello strato isolante. E’ composto da strati inclinati che creano un’intercapedine, in modo da consentire il ricircolo di aria dalla gronda fino al colmo, senza correnti trasversali. Questo spazio areato permette quindi la ventilazione del tetto e del sottomanto. La circolazione del tutto naturale dell’aria crea una sorta di “effetto camino” e fa sì che i vapori che salgono vengano eliminati, consentendo allo strato isolante di smaltire l’eventuale condensa e mantenere asciutto il tetto, in tutte le sue parti. Oltre alla resistenza all’umidità, l’altro vantaggio è dato dalla resa energetica: si tratta di una copertura che protegge dagli sbalzi di temperatura. Infine, previene la formazione di muffe e funghi, a vantaggio di un ambiente salubre. La principale differenza tra il tetto ventilato e quello non ventilato è presto detta: non esiste in quest’ultimo uno spazio, un’intercapedine che consente il passaggio dell’aria tra il manto e l’ultimo strato del tetto. Senza ventilazione, le tegole restano spesso bagnate: questo comporta il rischio di deterioramento dovuto al gelo e quindi la possibilità di avere delle infiltrazioni attraverso il tetto. Non solo, il rischio di comparsa di marcescenze e muschio è consistente. Realizziamo e ristrutturiamo tetti ventilati nelle province di Verona, Modena, Bologna, Vicenza, Padova, Reggio Emilia e Brescia: contattaci! --- ## Cappotto interno o esterno | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/cappotto-interno-o-esterno-manarin-coperture-144 Cappotto interno o esterno, caratteristiche e differenze: quale scegliere? Il cappotto è uno dei sistemi di isolamento più richiesti e vantaggiosi, soprattutto in termini di risparmio energetico. Realizzato con l’incollaggio e il fissaggio di materiali isolanti sulle pareti, una delle domande più frequenti che si pone chi è interessato a questo metodo di coibentazione è legato a una scelta ben precisa: meglio il cappotto interno o esterno? Vediamo brevemente quali sono le caratteristiche e le differenze tra i due sistemi e perché optare per uno piuttosto che l’altro. Cappotto interno o esterno: pro e contro Chiariamo subito la questione madre: quale cappotto è più conveniente tra l’interno e l’esterno? Sicuramente quello esterno. Perché? Questo cappotto, applicato sul lato esterno del muro, protegge le pareti dagli sbalzi termici e consente all’immobile di restare fresco durante i mesi estivi e lo mantiene caldo durante l’inverno: di conseguenza, si avranno considerevoli risparmi in bolletta! E’ abbastanza? Certo che no, visto che il cappotto esterno “difende” l’edificio anche dagli agenti atmosferici e soprattutto dai cosiddetti ponti termici, ovvero i punti della struttura in cui si presentano differenze termiche rispetto alle zone adiacenti: ecco che quindi viene ridotto drasticamente il rischio della formazione di muffa e umidità. Il cappotto termico interno, dal canto suo, può risultare una scelta obbligata quando vivete in un condominio e gli altri proprietari non intendono coibentare l’intera casa. Isolare solo il vostro appartamento dall’interno, tuttavia, può comportare la formazione di muffe e condense: il vapore interno, durante i mesi invernali, esce e condensa dietro l’isolante, dove incontra la muratura. Questo comporta quindi la necessità di una barriera di vapore o comunque materiali traspiranti: un problema che non sussiste installando un cappotto esterno. Infine, c'è da considerare il fatto che installando il cappotto interno, viene ridotta per forza di cose la metratura dell'abitazione, pertanto, soprattutto in caso di poco spazio a disposizione. Insomma, se possiedi un immobile indipendente, Manarin Coperture consiglia un cappotto termico esterno: in ogni caso, è bene valutare ogni singolo scenario abitativo, con un'analisi approfondita effettuata da esperti in edilizia. Realizziamo interventi di isolamento termico a Verona, Modena, Bologna, Vicenza, Padova, Reggio Emilia e Brescia: contattaci subito! --- ## Scossaline | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/scossaline-manarin-coperture-147 Scossaline: cosa sono, a cosa servono e materiali migliori La scossalina non è altro che una lastra di lamiera sporgente da tetti e balconi (ma anche pensiline, lucernari e non solo…) che ha la funzione di proteggere l’edificio dall’umidità e dalle infiltrazioni di acqua, che nel corso del tempo possono intaccare la struttura dell’immobile. Spesso la scossalina è integrata con un apposito gocciolatoio, che ne completa la funzione. Vediamo in questo articolo dove si usano le scossaline e i materiali migliori, in grado di garantire una protezione adeguata a seconda dello specifico scenario. Scossalina, dove si usa e tipologie Le scossaline, come abbiamo detto, sono realizzate con una lamiera pressopiegata sagomata e vengono utilizzate principalmente per proteggere un tetto, rendendolo così impermeabile alle infiltrazioni di acqua piovana. Un altro uso frequente è quello del balcone, al fine di rivestirlo e preservare il frontalino di calcestruzzo. La lamiera piegata è molto versatile ed è possibile customizzarla a “L” oppure a “U”, per i diversi tipi di scenari abitativi: nello specifico, le lamiere lisce garantiscono un’aderenza migliore alla superficie. La lamiera, infatti, viene utilizzata anche per questioni estetiche, per coprire tubi di acqua o gas, e per la realizzazione di scossaline con la funzione di coprimuro. Non solo, in alcuni casi la scossalina viene impiegata come chiusura dei pannelli termoisolanti. Ma quali sono i materiali di cui può essere fatta una scossalina? Come sceglierli? Una scossalina per il tetto può essere fatta in plastica, alluminio, pvc oppure rame, che sono elementi che non subiscono “l’attacco” del sole. Il rame, nello specifico, è spesso richiesto perché riesce a mimetizzare bene la scossalina, ma se si vuole fare risaltare l’elemento consigliamo l’alluminio. Realizziamo interventi su coperture civili, agricole e industriali a Verona, Modena, Bologna, Vicenza, Padova, Reggio Emilia e Brescia: contattaci! --- ## Isolamento termico sottotetto | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/isolamento-termico-sottotetto-manarin-coperture-205 Isolamento termico sottotetto: soluzioni e materiali migliori Il sottotetto è uno spazio molto importante di una casa. Utilizzato come vano deposito o come vera e propria abitazione, è necessario sottoporre il sottotetto a opportuna coibentazione, per renderlo vivibile, proteggendolo dalle temperature rigide dell’inverno e dal terribile caldo estivo. Anche nel caso in cui il sottotetto fosse chiuso e inaccessibile è necessario comunque procedere con un isolamento, per avere meno dispersione del calore d’inverno e temperature più basse d’estate nel resto della casa, con conseguenti risparmi in bolletta! Vediamo quindi quali sono le soluzioni migliori per l’isolamento termico del sottotetto e i materiali più indicati per questo scopo. Come isolare un sottotetto: la tecnica dell’insufflaggio Per coibentare un sottotetto la tecnica più utilizzata è quella dell’insufflaggio, che consiste nel riempimento del sottotetto con un materiale isolante, attraverso un pompaggio meccanico. La posa avviene proprio sulla soletta del sottotetto, creando una sorta di materasso. Nel caso in cui il sottotetto fosse accessibile, viene depositato uno strato di materiale sulla pavimentazione del sottotetto. Nel caso in cui il sottotetto non fosse accessibile, il materiale isolante viene insufflato sul fondo del sottotetto, praticando dei fori dall’interno. La scelta dei materiali isolanti dipende dall’intenzione di rendere il sottotetto calpestabile o meno. Nel primo caso, è necessaria la posa di materiali come il legno di canapa e la calce che funge da legante; nel secondo caso, invece, vengono è si sceglierà, a seconda dallo specifico scenario, fibra di vetro, lana di roccia o fibra di cellulosa insufflata. Interventi di isolamento termico con l’insufflaggio sono quindi veloci e poco invasivi, non richiedendo né ponteggi, né opere di muratura. Realizziamo interventi di isolamento termico in tutto il Nord Italia: contattaci subito! --- ## Coperture capannoni agricoli | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/coperture-capannoni-agricoli-manarin-coperture-152 Coperture capannoni agricoli, tipologie e caratteristiche: qual è la migliore? Gli agricoltori e gli allevatori necessitano per forza di cose di un capannone capiente che possa contenere al proprio interno trattori, macchinari, attrezzi di lavoro, fieno, prodotti per la terra ed eventualmente avere uno spazio esaustivo per l’allevamento del bestiame. Ma le dimensioni del capannone non sono l’unica variabile che viene valutata: è estremamente importante anche la copertura, che possa garantire un’adeguata protezione dalle intemperie e che assicuri una certa resistenza agli eventi sismici. Vediamo in questo articolo una panoramica sulle diverse tipologie di coperture per il tuo capannone agricolo: in questo modo, a seconda della tua specifica esigenza, potrai capire qual è la migliore per te! Copertura capannone agricolo: le varianti più diffuse Spesso i capannoni vengono realizzati in acciaio zincato, in cemento armato prefabbricato, oppure in un sistema misto cemento/legno o ferro/legno. A seconda della destinazione d’uso e alle diverse necessità, si dovrà scegliere di conseguenza la copertura migliore. Per quanto riguarda i materiali, consigliamo di restare su una copertura in lamiera grecata o composta da pannelli coibentati, ottimi per sistemi in cemento, acciaio e legno; meno consigliate le coperture in tegole. Una copertura che viene spesso installata è quella rivestita da un telo in pvc, in grado di garantire robustezza e flessibilità, ossia una buona capacità di resistenza alle sollecitazioni esterne. Inoltre, le coperture possono essere: indipendenti, ossia non legate alla struttura sottostante; retrattili, ossia richiudibili; mobili, che prevedono delle guide di scorrimento per lo spostamento e l’apertura. Esistono anche delle coperture frontali e laterali, sfruttate per creare dei prolungamenti dei capannoni. Insomma, il tuo capannone è aperto sui lati? Puoi scegliere una copertura in lamiera grecata non isolata, non avendo problemi di formazione di condensa che danneggia fieno e prodotti. Il tuo capannone è destinato all’allevamento? Occhio ai vapori acidi prodotti dagli escrementi, che possono danneggiare la copertura: scegli pannelli coibentati o tegole in cemento. Realizziamo coperture per capannoni agricoli in tutto il Nord Italia: contattaci! Per la tua struttura, scopri le nostre soluzioni di rifacimento coperture industriali. --- ## Nuovo Superbonus e Repower EU | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/nuovo-superbonus-e-repower-eu-manarin-coperture-153 Nuovo Superbonus e Repower EU: cosa sono, come funzionano e novità Con la revisione presentata dal Governo lo scorso giovedì 27 luglio, il nuovo Superbonus entra ufficialmente nel PNRR e, nello specifico, nel cosiddetto Repower EU, il capitolo aggiuntivo del Piano dedicato al ÔÇ£risparmio energetico, alla diversificazione dell'approvvigionamento e alla rapida diffusione delle energie rinnovabiliÔÇØ. Al nuovo Superbonus, rinominato ÔÇ£EcobonusÔÇØ sono destinati ben 4 miliardi di euro: vediamo quali sono le novità, come funziona e a chi spetta. Ecobonus, una misura edilizia più sociale LÔÇÖecobonus, volto allÔÇÖefficientamento energetico delle abitazioni, si baserà sul modello di agevolazione delle detrazioni fiscali e sullÔÇÖacquisto dei crediti di imposta da parte del mondo bancario, ma con vincoli più stringenti. La misura, infatti, sarà destinata ai redditi più bassi e ai più giovani (soglia minima ancora da definire), per consentire anche a loro di ristrutturare la propria casa e andare incontro agli standard europei di risparmio energetico. Se, attualmente, la percentuale del bonus è fissata al 90%, i redditi bassi avranno diritto al 100% dellÔÇÖinvestimento. Inoltre, il RepowerEU prevede anche oltre 6 miliardi di euro da destinare alle imprese, per la transizione ÔÇ£greenÔÇØ. In questo caso, è stato stabilito un credito di imposta automatico per ogni azienda, al fine di ridurre il consumo di energia in fase di produzione e dei contributi a fondo perduto per lÔÇÖefficientamento. Ricordiamo che per i tetti agricoli, è, invece, prevista la misura ÔÇ£Parco AgrisolareÔÇØ, per una svolta sostenibile con lÔÇÖinstallazione dei pannelli fotovoltaici. Vuoi ristrutturare la tua abitazione? Hai bisogno di un intervento di riqualificazione per il tuo stabilimento? Contattaci subito! --- ## Maltempo e rischi amianto | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/maltempo-e-rischi-amianto-manarin-coperture-154 Maltempo e rischi dell'amianto: come gestirlo e come smaltirlo correttamente Il maltempo è sicuramente un pericolo per le nostre abitazioni, per le nostre auto, ma, indirettamente, anche e soprattutto per la nostra salute. I danni del maltempo contro tetti e coperture con materiali in amianto provocano il rilascio nell’ambiente di sostanze estremamente dannose per l’organismo, che devono essere eliminate velocemente e nel migliore dei modi. E’ necessario quindi una bonifica immediata e uno smaltimento dell’amianto: molti enti locali hanno, infatti, emanato ordinanze perché l’operazione venga eseguita da esperti per mettere così in sicurezza le strutture e soprattutto la salute dei cittadini. Pioggia, grandine e rimozione amianto: cosa fare Nonostante le disposizioni regionali siano diverse, ecco alcuni consigli per procedere in modo corretto con la rimozione dei materiali che contengono amianto. In caso di coperture e tetti di abitazioni che presentano materiali contenenti amianto danneggiati, è importante incaricare una ditta specializzata nello smaltimento, che presenterà un puntuale piano di lavoro per la rimozione, indicando l’urgenza derivante dai danni subiti a causa del maltempo. Ricordati che non essendo di fatto considerato rifiuto è importante non procedere in autonomia allo smaltimento, per incorrere nel rischio di incrementare i potenziali danni alla salute. Nel caso, invece, di materiale contenente amianto “staccato” e al suolo, questi può essere considerato rifiuto urbano, ma è indispensabile contattare il soggetto competente per territorio per la gestione dei rifiuti, la quale provvederà a contattare la ditta specializzata per lo smaltimento. Ricordati che questi eventi climatici possono danneggiare anche strutture in amianto apparentemente integre, quindi è necessario porre l’attenzione anche su questi. Inoltre, se noti materiali in amianto abbandonati, non mancare di segnalarli alle autorità locali competenti. In linea generale, prevenire è sempre meglio che curare: al fine di evitare rischi ambientale e per la nostra salute, provvedi in anticipo a rimuovere materiali in amianto! Manarin Coperture realizza interventi di bonifica amianto con rimozione e smaltimento, sovra copertura o bonifica statica: contattaci subito! Se hai bisogno di un preventivo, scopri come lavoriamo nella rimozione e smaltimento dell'amianto. Dopo una grandinata il materiale danneggiato va rimosso in fretta: interveniamo con la rimozione amianto a Verona e la messa in sicurezza del tetto. --- ## Risparmiare con fotovoltaico e autoconsumo | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/risparmiare-con-fotovoltaico-e-autoconsumo-manarin-coperture-155 Fotovoltaico, autoconsumo e sistema di accumulo: come risparmiare in bolletta! Negli ultimi anni il fotovoltaico si è diffuso notevolmente soprattutto nellÔÇÖottica dellÔÇÖautoconsumo: una scelta sicuramente green e sostenibile, ma che ti consente anche di risparmiare in bolletta. Ma come funziona quindi lÔÇÖautoconsumo e come è possibile sfruttarlo al massimo? Autoconsumo con sistema di accumulo: come funziona LÔÇÖautoconsumo permette di produrre energia elettrica mediante impianto fotovoltaico, per poi consumarla in loco, ossia nella tua casa o nella tua azienda. I pannelli fotovoltaici, infatti, generano energia che viene convertita con un inverter in corrente alternata, che può essere utilizzata immediatamente, soddisfacendo il fabbisogno energetico della casa e garantendo maggiore autonomia dai gestori di servizi energetici. Una tecnica assolutamente conveniente e con tanti vantaggi, se non fosse che lÔÇÖenergia viene prodotta di giorno, quando in casa non cÔÇÖè solitamente nessuno che possa sfruttarla, quindi se non hai dei dispositivi che comandano a distanza gli elettrodomestici, lÔÇÖenergia prodotta non viene utilizzata. La sera, quindi, sarai costretto a affidarti esclusivamente alla rete elettrica, per ottenere energia. Ecco perché lÔÇÖautoconsumo è vantaggioso solo se prevede un sistema di accumulo. Questo ti consente di immagazzinare energia in batterie di accumulo, per utilizzarla in un secondo momento, quando le necessità della casa o della tua azienda lo richiedono. Una sorta di scorta di energia rinnovabile da impiegare anche nelle ore serali. Esistono due soluzioni performanti per lÔÇÖaccumulo: Inverter con batteria integrata per lÔÇÖaccumulo (oltre a convertire lÔÇÖenergia solare in corrente alternata, la accumula in una batteria) Sistema con batteria esterna, più ingombrante e complicato da installare rispetto allÔÇÖinverter, ma ti garantisce più flessibilità, perché puoi scegliere tante diverse capacità e tecnologie). Realizziamo impianti fotovoltaici con sistema di accumulo a Verona, Modena, Bologna, Vicenza, Padova, Reggio Emilia e Brescia: contattaci subito! --- ## Isolamento del tetto, estradosso o intradosso | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/isolamento-del-tetto-estradosso-o-intradosso-manarin-coperture-159 Isolamento del tetto, estradosso o intradosso: cosa significa e quale scegliere Con lÔÇÖarrivo delle temperature rigide, cÔÇÖè già chi ha cominciato ad accendere lÔÇÖimpianto di riscaldamento. In alcuni casi però, soprattutto per le abitazioni di grandi dimensioni e per i capannoni industriali, avere una copertura di calore completa e tangibile in tutte le stanze/aree è veramente complicato e la dispersione di calore è sempre dietro lÔÇÖangolo. La causa principale di queste problematiche è la mancata coibentazione del tetto: isolare la copertura è indispensabile per mantenere il calore allÔÇÖinterno della struttura, migliorare il comfort indoor e ridurre i consumi energetici, evitando gli sprechi. Quando si decide di intervenire con una procedura di isolamento del tetto, si deve scegliere tra due diverse modalità: coibentazione in intradosso o in estradosso. Ma qual è la differenza e quale conviene per il tuo specifico scenario abitativo/industriale? Scopriamolo subito. Coibentazione del tetto in intradosso o estradosso: come funziona Nel caso di strutture con tetti a falde inclinate, coperture in legno o nelle case dotate di sottotetto, la soluzione migliore è quella che prevede la coibentazione in intradosso. Viene applicato un materiale isolante (come la fibra di legno, il sughero o lana di roccia) sotto forma di pannelli allÔÇÖinterno della struttura della falda. Affinché si ottenga il miglior isolamento termico possibile, è necessario che tutto il pacchetto di coibentazione venga protetto verso lÔÇÖinterno da una barriera al vapore. Questa soluzione risulta vantaggiosa per semplicità di posa, ma non garantisce il massimo delle prestazioni in termini di isolamento, tanto che si corre il rischio di lasciare scoperti alcuni ponti termici ed è maggiormente soggetto alla condensa e alla formazione di muffe. La coibentazione estradosso, invece, si realizza installando lo strato isolante e impermeabile al di sopra della struttura, ricoperta da una protezione in ghiaia e argilla se calpestabile, o massetto e pavimentazione se praticabile. Si tratta di una procedura invasiva, poiché richiede di rimuovere la finitura per posare lo strato isolante e impermeabilizzante, per poi inserire il manto. Tuttavia, le performance di coibentazione sono sicuramente superiori! Realizziamo interventi di coibentazione del tetto in tutto il Nord Italia: contattaci subito! --- ## Guaine impermeabilizzanti | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/guaine-impermeabilizzanti-manarin-coperture-164 Guaine impermeabilizzanti per coperture industriali e civili L'umidità di risalita è una sfida comune in molte abitazioni e si verifica quando l'acqua dal terreno viene assorbita dalle pareti, risalendo attraverso i materiali da costruzione. Per affrontarla efficacemente è essenziale considerare soluzioni di impermeabilizzazione mirate, quali le guaine impermeabilizzanti. In questo articolo, vedremo cosa sono a cosa servono e perché le guaine impermeabilizzanti sono da considerare unÔÇÖottima soluzione preventiva e curativa che contribuisce a mantenere lÔÇÖambiente asciutto e salubre, prevenendo la formazione di muffe e il deterioramento dei materiali da costruzione e soprattutto preservando l'integrità strutturale dell'edificio. Guaine impermeabilizzanti: le proprietà Le guaine impermeabilizzanti sono composte da strati sottili di materiale impermeabile, spesso liquide, realizzati in bitume modificato, PVC o altri polimeri resistenti all'acqua. Questi strati vengono applicati sulla superficie esterna delle pareti, creando una barriera fisica che impedisce all'acqua di penetrare nelle pareti e nei materiali da costruzione. In presenza di umidità di risalita, le guaine impermeabilizzanti agiscono come uno scudo protettivo, mantenendo le pareti asciutte. Come abbiamo detto, le guaine impermeabilizzanti possono essere una soluzione valida sia in termini preventivi, consigliata durante la costruzione di nuovi edifici, ma possono anche essere adottate in fase di ristrutturazione per affrontare il problema già esistente. Le guaine impermeabilizzanti liquide, composte da resina in emulsione acquosa sono consigliate per eliminare lÔÇÖumidità di risalita perché, oltre alle ottime capacità di impermeabilizzazione e alla buona resistenza in spinta positiva o negativa, ha un basso spessore, superando la necessità di dover rimuovere il vecchio intonaco. Come applicare le guaine impermeabilizzanti L'applicazione di queste guaine è un processo che richiede massima attenzione ai dettagli. Innanzitutto, è necessario comprendere il livello di umidità, per valutare la necessità di applicare eventuali strati multipli e ottenere una protezione ottimale. Ecco perché si procede con esami specifici come la termografia, per stabilire fino a che punto lÔÇÖumidità di risalita abbia agito e le cause del problema. In primis, la superficie delle pareti deve essere preparata, rimuovendo eventuali detriti o materiali sciolti. Successivamente, la guaina viene applicata uniformemente sulla parete, creando un rivestimento continuo e impermeabile. È fondamentale sottolineare che l'applicazione delle guaine impermeabilizzanti dovrebbe essere eseguita da professionisti esperti. Soltanto una corretta installazione garantisce un risultato ottimale e una protezione duratura contro l'umidità di risalita. Realizziamo interventi di impermeabilizzazione in tutto il Nord Italia: contattaci! --- ## Decreto agrivoltaico innovativo | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/decreto-agrivoltaico-innovativo-manarin-coperture-166 Nuovo Decreto agrivoltaico innovativo, cos’è e come accedere agli incentivi Gli impianti agrivoltaici permettono di conservare la continuità operativa delle attività agricole, garantendo un utilizzo ottimizzato e contemporaneo delle risorse della terra e dell’energia solare, con l’installazione di pannelli fotovoltaici. L’agrivoltaico innovativo, in particolare, prevede soluzioni integrative innovative, con il montaggio dei moduli elevati da terra (anche con la rotazione dei moduli stessi e l’applicazione di strumenti di agricoltura digitale e di precisione, evitando il blocco delle procedure agricole. Al contempo, questi impianti includono la realizzazione di strumenti di monitoraggio, per verificare l’impatto dell’installazione fotovoltaica sulla produzione agricola. Il MASE – Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica – ha pubblicato un nuovo decreto dedicato all’agrivoltaico innovativo, finalizzato a convertire i terreni agricoli ai sistemi agrivoltaici innovativi di natura sperimentale. Scopriamo di cosa si tratta. Agevolazioni agrivoltaico innovativo 2024 Entrato in vigore lo scorso 14 febbraio, il provvedimento si pone l’obiettivo di promuovere la realizzazione di almeno 1,04 GW di nuovi impianti, con una produzione annua di almeno 1.300 GWh tra attività agricola ed energia solare. Il Decreto mette a disposizione nuovi incentivi destinati alla realizzazione dei sistemi ibridi energia verde-agricoltura, individuando i beneficiari e le modalità di accesso alle agevolazioni, specificando determinati requisiti minimi degli impianti. I beneficiari delle agevolazioni sono agricoltori e imprenditori agricoli, ma anche associazioni temporanee di imprese composte da almeno un soggetto operante nel settore agricolo. Questi requisiti sono di natura progettuale, costruttiva e operativa degli impianti agrivoltaici. Nello specifico: la superficie destinata all’attività agricola deve costituire almeno il 70% della superficie totale del sistema agrivoltaico calcolata con Sagricola≥0,7*Stot; altezza minima dei moduli fotovoltaici deve consentire la continuità delle attività agricole o zootecniche anche sotto i moduli: 1,3 metri minimi per attività zootecniche e 2,1 metri minimi per attività colturali; la produzione elettrica del sistema agrivoltaico avanzato non può essere inferiore al 60% della produzione di un impianto fotovoltaico standard di riferimento. Il Decreto prevede l’erogazione di un contributo a fondo perduto, finanziato dal PNRR, nella misura massima del 40% dei costi ammissibili, abbinato a una tariffa incentivante a valere sulla quota di energia elettrica netta immessa in rete. Entro la fine di febbraio, come stabilito dal provvedimento, verranno definite le regole operative che dovranno disciplinare le modalità e le tempistiche di riconoscimento degli incentivi. Cerchi una consulenza per un impianto fotovoltaico/agrivoltaico? Contattaci subito! --- ## Coperture terrazzo a tasca | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/coperture-terrazzo-a-tasca-manarin-coperture-169 Coperture terrazzo a tasca: stile e versatilità per i tuoi spazi esterni I terrazzi sono lÔÇÖambiente esterno di unÔÇÖabitazione che consente, nelle belle giornate, di rilassarsi e di prendere un poÔÇÖ dÔÇÖaria senza uscire di casa; talvolta può diventare anche uno spazio in cui intrattenere gli ospiti, se abbastanza ampio. Nel caso in cui la casa non dovesse prevedere un terrazzo, a volte la soluzione adottata è quella del terrazzo a tasca (chiamato anche terrazzo a vasca), che si ricava da un tetto spiovente. Non è altro che un terrazzo incassato nel tetto che consente di aumentare la luminosità della stanza, garantendo, nello stile una continuità con gli spazi interni dellÔÇÖabitazione. Perché un terrazzo a tasca sia veramente efficace e versatile è necessario che abbia una copertura altrettanto funzionale ed esteticamente gradevole. Scopriamo in questo articolo quali sono le caratteristiche distintive delle coperture per terrazzo a tasca. Copertura per terrazzo a vasca: quali scegliere Le coperture per terrazzo a tasca sono strutture versatili che forniscono un'efficace protezione solare, ma anche dalla pioggia, consentendo agli abitanti di godere del loro spazio esterno in qualsiasi condizione meteorologica. Queste coperture sono progettate per adattarsi perfettamente alle dimensioni del terrazzo e possono essere integrate perfettamente nell'architettura esistente, aggiungendo un tocco di stile e funzionalità. Inoltre, possono essere personalizzate con diversi stili. Le coperture per terrazzo a vasca possono essere: in legno o decking, per un aspetto più naturale e caldo, ottimo per resistere alle intemperie ed esteticamente gradevole; in vetro o policarbonato, per sfruttare al massimo la luce naturale e creare un ambiente luminoso; cemento o piastrelle, resistente e durevole e facilmente personalizzabile in termini di colore e design; metallo, per una copertura robusta e moderna, facilmente adattabile al design dellÔÇÖedificio. UnÔÇÖalternativa è quella della copertura retrattile, che consente di mantenere il terrazzo completamente aperto quando il sole splende e di ripararlo rapidamente quando piove o quando è necessaria un'ombra aggiuntiva. I vantaggi delle coperture per terrazzo a tasca La scelta della corretta copertura per terrazzo a tasca è importante per migliorare l'efficienza energetica della casa, riducendo il calore solare indesiderato durante i mesi più caldi e trattenendo il calore durante l'inverno. Nel caso delle coperture retrattili, consente di usufruire del terrazzo in qualsiasi condizione metereologica. Realizziamo interventi di fornitura e posa in opera di coperture civili ed industriali: contattaci! --- ## Fotovoltaico sospeso | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/fotovoltaico-sospeso-manarin-coperture-241 Fotovoltaico sospeso: come sfruttare al massimo l’energia solare L'energia solare rappresenta una delle risorse energetiche più abbondanti e sostenibili del pianeta. Negli ultimi anni, il settore delle energie rinnovabili ha visto una crescente adozione di tecnologie solari, tra queste il fotovoltaico sospeso, una soluzione all'avanguardia che sta guadagnando sempre più attenzione per il suo potenziale di massimizzare l'efficienza energetica e l'utilizzo dello spazio disponibile. Cos’è e come funziona il fotovoltaico sospeso Il fotovoltaico sospeso viene realizzato installando pannelli solari su strutture sopraelevate, come tralicci, pali o telai appositamente progettati, anziché montarli direttamente sul tetto di un edificio o su terreno. Questo approccio tecnologico consente di sfruttare lo spazio aereo disponibile senza compromettere l'area di terra, la natura circostante o il tetto degli edifici, garantendo, al contempo, una soluzione flessibile e efficiente per la produzione di energia solare pronta da convertire in elettricità. Vantaggi del fotovoltaico sospeso I vantaggi del fotovoltaico sospeso sono molteplici e si affiancano a quelli intrinseci nella tecnologia dei pannelli solari. Approfondiamo in questo articolo quelli specifici di questa soluzione. Massimizzazione dello spazio: il fotovoltaico sospeso permette di installare pannelli solari anche senza la disponibilità di un ampio spazio su terra. Sfruttando lo spazio aereo, è possibile installare più pannelli solari senza occupare ulteriori terreni, aree verdi o edificabili. Incremento dell'efficienza: la progettazione di un impianto fotovoltaico sospeso permette di ottimizzare l'angolo di incidenza dei raggi solari, garantendo così una maggiore efficienza nella produzione di energia. Questo permette di massimizzare il rendimento anche in spazi dove l'installazione tradizionale potrebbe essere limitata. Riduzione dell'impatto ambientale: il fotovoltaico sospeso aiuta a preservare e proteggere l'ambiente, evitando l’occupazione di terreni agricoli o aree verdi. Inoltre, l'energia solare è una fonte rinnovabile e pulita, contribuendo così a ridurre le emissioni di gas serra e a mitigare il cambiamento climatico. Flessibilità di installazione: rispetto agli impianti fotovoltaici tradizionali, questa tecnologia può essere implementata su una vasta gamma di strutture, tra cui parcheggi, aree industriali, campi sportivi e altro ancora, offrendo opportunità di utilizzo in diverse applicazioni e contesti. Sei interessato a un impianto fotovoltaico e vuoi maggiori informazioni? Contattaci subito! --- ## Tetto con tegole o coppi | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/tetto-con-tegole-o-coppi-manarin-coperture-244 Tetto con tegole o coppi: cosa cambia e quale scegliere Il tetto di una casa è molto più di una semplice copertura. È una parte essenziale dell'architettura che influenza l'aspetto estetico, la durata e l'efficienza energetica dell'edificio. Quando si tratta di rifare il tetto, una delle decisioni più cruciali da prendere è la scelta del materiale. In questo articolo, esploreremo la differenza tra le tegole e i coppi, due elementi strutturali del tetto che spesso vengono confusi tra di loro. Iniziamo subito con il chiarire che… no, non sono la stessa cosa! Entrambi i materiali hanno una lunga storia di utilizzo nell'edilizia e offrono vantaggi unici. Ma cosa cambia davvero tra i due? Tegole: tradizionali ed eleganti Le tegole sono probabilmente il materiale per tetti più comune, almeno nella parte occidentale del mondo. Fatte di argilla o cemento, esistono in una vasta gamma di colori e stili. Le tegole sono spesso scelte per la loro durata e per la bassa manutenzione necessaria, sicuramente inferiore rispetto ai coppi. In comune con questi ultimi, l’importante resistenza agli agenti atmosferici. Inoltre, offrono un aspetto classico ed elegante, che si adatta bene a molti tipi di architettura, specialmente quelli di ispirazione mediterranea. Le tegole vengono sovrapposte in modo che le parti inferiori coprano le parti superiori di quella sottostante, creando un aspetto uniforme e regolare. Questo design aiuta anche a proteggere il tetto dall'infiltrazione di acqua; Coppi: rustici e affascinanti I coppi sono un'altra opzione molto usata per i tetti. Realizzati tradizionalmente in terracotta, i coppi sono più piccoli e più spessi delle tegole. Si caratterizzano per una forma distintiva a “S” e vengono disposti sovrapponendoli a forma di scala. Questo stile di disposizione crea un aspetto più rustico e caratteristico rispetto alle tegole. Nello specifico, i coppi sono noti per la loro capacità di creare una barriera efficace contro l'umidità e di regolare la temperatura interna dell'edificio. Inoltre, essendo più piccoli, sono più facili da maneggiare durante l'installazione. La scelta tra tegole e coppi dipende soprattutto dallo stile architettonico dell'edificio, dalla zona dell’edificio (città o campagna) e… dalle preferenze personali: se preferisci uno stile più rustico andrai sui coppi, altrimenti orientati verso le tegole. In ogni caso, investire in un tetto di qualità è fondamentale per garantire la sicurezza, la durata e l'estetica della propria casa. Realizziamo e rifacciamo tetti di varie tipologie in tutto il Nord Italia: contattaci! Per il rifacimento della tua copertura, scopri il servizio di coperture civili di Manarin Coperture. --- ## Lastrico solare | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/lastrico-solare-manarin-coperture-178 Lastrico solare: cos'è e perché è importante per isolamento termico e impermeabilizzazione Il lastrico solare è quella parte dell'edificio che funge da copertura piana o quasi piana, situata all'ultimo piano di un immobile. Si tratta, in sostanza, di un tetto praticabile e calpestabile che può essere utilizzato per diverse finalità, tra cui l'installazione di pannelli solari o come spazio per attività ricreative. Se progettato in modo adeguato, infatti, il lastrico solare può essere utilizzato come spazio esterno aggiuntivo, per esempio come terrazza o giardino pensile, aumentando il valore e la funzionalità dell'immobile. La sua funzione principale è quella di proteggere lÔÇÖedificio sottostante dagli agenti atmosferici, come pioggia, neve, vento, ma contribuisce anche all'isolamento termico, riducendo la dispersione di calore in inverno e proteggendo dagli eccessi di calore in estate. Inoltre, la sua impermeabilizzazione è fondamentale per prevenire infiltrazioni d'acqua che potrebbero causare danni strutturali allÔÇÖimmobile. Vediamo quali sono i materiali migliori per un lastrico solare, per garantirne la durabilità, la resistenza agli agenti atmosferici e l'efficacia nell'isolamento termico. Materiali migliori per il lastrico solare Guaina bituminosa: uno dei più diffusi per l'impermeabilizzazione dei lastrici solari. È efficace nel proteggere il lastrico dalle infiltrazioni d'acqua e può essere combinata con altri materiali per migliorare l'isolamento termico. Membrane sintetiche come PVC e TPO: leggere, facili da installare e offrono una buona resistenza ai raggi UV e agli agenti atmosferici. Possono essere utilizzate in combinazione con isolanti termici per migliorare l'efficienza energetica del lastrico solare. Pannelli isolanti come il polistirene espanso (EPS) e la lana di roccia sono fondamentali per migliorare l'efficienza termica del lastrico solare. Questi materiali offrono un eccellente isolamento termico, riducendo la dispersione di calore in inverno e limitando il surriscaldamento estivo. Gres porcellanato, unÔÇÖopzione eccellente per le superfici calpestabili. È resistente, facile da pulire e offre una buona resistenza agli agenti atmosferici. Inoltre, può essere utilizzato in combinazione con sistemi di impermeabilizzazione e isolamento termico per creare un lastrico solare esteticamente gradevole e funzionale. Green roof (tetti verdi), che stanno diventando sempre più popolari come soluzione sostenibile per i lastrici solari. Oltre a migliorare l'isolamento termico, un tetto verde contribuisce alla riduzione dell'effetto ÔÇ£isola di caloreÔÇØ urbano, migliora la qualità dell'aria e aumenta la biodiversità. Tuttavia, richiede una progettazione accurata e una manutenzione regolare. Realizziamo interventi su coperture civili, agricole e industriali in tutto il nord Italia: contattaci subito! --- ## Conto termico 3.0 nuove agevolazioni per il 2025 | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/conto-termico-3-0-nuove-agevolazioni-per-il-2025-manarin-coperture-269 Conto termico 3.0, ecco le nuove agevolazioni per l’efficientamento energetico Il Conto Termico rappresenta un importante meccanismo di incentivazione economica promosso dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), che supporta interventi volti a migliorare l’efficienza energetica e l’utilizzo di energia rinnovabile. Lo scorso 13 dicembre, il Ministero dell’Ambiente ha iniziato le consultazioni con le Regioni per approvare definitivamente il Decreto. Ma quali sono queste agevolazioni e chi ne potrà beneficiare? Scopriamolo in questo articolo! Ecco il Conto Termico 3.0: le novità Il Conto Termico prevede incentivi, tra gli altri, per gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici a energia quasi zero, per l’isolamento termico di pareti e coperture, per l’installazione di collettori solari termici, per sistemi di gestione e controllo intelligente dell’energia e per la sostituzione di impianti di riscaldamento con caldaie a biomassa o pompe di calore. Finanzia inoltre le spese per la Diagnosi Energetica e per l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) per le Pubbliche Amministrazioni e, almeno parzialmente, per i soggetti privati. Con la versione 3.0, il sistema è stato ulteriormente ottimizzato per rispondere alle esigenze di semplificazione, rapidità e maggiore accessibilità sia per i cittadini privati che per le PA. Questo nuovo decreto introduce diverse novità: oltre alle pubbliche amministrazioni, anche privati e imprese potranno accedere agli incentivi per una gamma più ampia di interventi; sono stati rivisti i massimali di spesa specifici e assoluti per tenere conto dell’evoluzione dei prezzi di mercato; saranno incentivati interventi come l'installazione di impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo e soluzioni per la mobilità sostenibile. l’incentivo potrà coprire fino al 100% delle spese per interventi su edifici pubblici di piccoli comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti, scuole ed edifici sanitari. Il Conto Termico 3.0 rappresenta quindi un sistema di incentivi accessibile e vantaggioso per migliorare l’isolamento termico e le prestazioni energetiche della propria abitazione e dei propri immobili. Realizziamo interventi di isolamento termico e forniamo consulenza per impianti fotovoltaici: contattaci subito! --- ## Bando INAIL per la rimozione dell’amianto | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/bando-inail-per-la-rimozione-dell-amianto-manarin-coperture-189 Bando INAIL per la rimozione dell’amianto: come funziona e perché scegliere Manarin Coperture Per un’impresa che ha un capannone con la copertura in eternit, il bando ISI dell’INAIL è il canale più consistente che esista: è un contributo a fondo perduto, quindi non si restituisce, e da anni ha un asse dedicato proprio alla rimozione dei materiali contenenti amianto. Non è però un bonus che si applica in fattura: è un bando, con una domanda da presentare, una finestra temporale e una graduatoria. Chi arriva impreparato lo scopre il giorno in cui apre lo sportello. Come funziona, in sintesi Chi può chiederlo: le imprese iscritte alla Camera di Commercio, comprese le ditte individuali. Quanto copre: sull’asse amianto il contributo è calcolato sulle spese al netto dell’IVA e nelle ultime edizioni si è attestato al 65% delle spese ammissibili e documentate, con un tetto massimo per progetto approvato. Cosa deve comprendere il progetto: rimozione, trasporto e smaltimento in discarica autorizzata. I lavori vanno affidati a imprese iscritte all’Albo nazionale gestori ambientali. Le risorse: sono stanziate ogni anno e ripartite per regione e per asse, quindi la concorrenza dipende anche da dove si trova l’azienda. Come si presenta: esclusivamente online, attraverso lo sportello informatico dell’INAIL, in più fasi successive. Importi, percentuali e tetti cambiano da un’edizione all’altra: le condizioni valide sono sempre e solo quelle pubblicate sul portale INAIL per il bando in corso. Il punto che fa perdere le domande: i tempi La procedura si articola in fasi distanziate nel tempo — compilazione della domanda, invio in una finestra dedicata, poi il completamento della documentazione — e la fase di invio è quella che decide tutto. Chi comincia a cercare un’impresa e a farsi fare un preventivo dopo l’apertura dello sportello, di norma, non ce la fa. Il preventivo tecnico serve prima, perché è l’importo del progetto che determina il contributo richiesto. E il preventivo, per reggere, deve essere fatto su un sopralluogo vero: metri quadri effettivi, stato delle lastre, accessi, presenza o meno di coibentazioni sottostanti. Cosa prepariamo noi La domanda la presenta l’impresa, non il fornitore. Quello che serve dal nostro lato è la parte tecnica, e la prepariamo noi: il sopralluogo e il rilievo delle superfici; il preventivo dettagliato, con le voci separate fra bonifica e nuova copertura, come richiede la rendicontazione; la descrizione dell’intervento da allegare al progetto; a lavori conclusi, il piano di lavoro, i formulari di trasporto e la documentazione di conferimento in discarica, che sono quello che si rendiconta. Se la domanda non passa Capita, e non è la fine del discorso. L’INAIL non è l’unico canale: esistono i contributi a fondo perduto dedicati ai capannoni e, sul versante fiscale, le detrazioni e agevolazioni per la rimozione dell’amianto. Vale anche la pena ricordare che un preventivo già pronto si ripresenta all’edizione successiva con poche modifiche. Manarin Coperture segue la bonifica e rimozione dell’amianto e il rifacimento delle coperture industriali con squadre proprie. Sopralluogo e preventivo sono gratuiti: se stai valutando di partecipare al prossimo bando, scrivici con anticipo sulla scadenza. --- ## L'incapsulamento dell'eternit a Verona e provincia | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/lincapsulamento-delleternit-a-verona-e-provincia-manarin-coperture-104 L'incapsulamento dell'eternit LÔÇÖamianto è un materiale che è stato identificato come un ÔÇ£cancerogeno di classe 1". In Italia tra gli anni cinquanta e gli anni ottanta sono state prodotte 3.748.550 tonnellate di amianto grezzo. In quegli anni il suo uso era molto diffuso, poiché era un tipo di materiale che presentava delle caratteristiche davvero vantaggiose come lÔÇÖelevata resistenza agli agenti atmosferici, le alte proprietà ignifughe, fonoassorbenti, termoisolanti, oltre al fatto di avere un costo bassissimo. La produzione di materiali contenenti amianto è stata poi messa al bando con la Legge 257/1992. Una delle aziende maggiormente produttive dei prodotti per lÔÇÖedilizia contenenti amianto è stata lÔÇÖEternit, nome che viene utilizzato oggi per identificare materiali in fibrocemento. Questo materiale diventa pericoloso quando inizia a degradarsi, poiché libera nellÔÇÖaria particelle molto dannose per la salute umana. Per poter evitare il disperdersi delle particelle di fibro cemento, mettendo a rischio la salute delle persone, è indispensabile ricorrere allo smaltimento dellÔÇÖeternit. Si può ricorrere alla tecnica dellÔÇÖincapsulamento, che prevede unÔÇÖazione temporanea di bonifica dellÔÇÖamianto, ovvero viene trattata la superficie interessata con con sostanze sintetiche, indicate per consolidare le fibre di amianto alla copertura e impedirne quindi la volatilizzazione nellÔÇÖaria. Per eseguire invece una totale rimozione dellÔÇÖeternit è indispensabile rivolgersi ad aziende specializzate in questi interventi, come Manarin Coperture, realtà presente da oltre quarantÔÇÖanni nel veronese. Manarin Coperture si occupa anche del rifacimento di coperture e tetti, impiegando esclusivamente materiali di elevata qualità e installando, in caso di richiesta del cliente, anche pannelli fotovoltaici. L’incapsulamento rimanda il problema, la rimozione lo chiude: confronta le due strade nel servizio di bonifica eternit. --- ## Tetti ventilati e risparmio energetico a Verona | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/tetti-ventilati-e-risparmio-energetico-a-verona-manarin-coperture-138 Tetti ventilati e risparmio energetico Nella ristrutturazione delle abitazioni riveste un ruolo fondamentale il rifacimento del tetto, perché è la parte degli immobili maggiormente colpita dall’irraggiamento solare e di conseguenza più esposta a dispersioni termiche, poiché il calore sale verso l’alto. Sempre più spesso si guarda a migliorare l’efficienza energetica degli edifici e nella sistemazione di una copertura si possono fare diverse scelte, affinché venga realizzato il tetto in base alle regole dell’efficientamento energetico. Tra le soluzioni più moderne per abbassare la temperatura del tetto, e averne quindi un beneficio in termini economici ed energetici, c’è la ventilazione dello stesso. Le coperture ventilate hanno la particolarità di essere realizzate da più strati di materiale e da un’intercapedine di ventilazione che li intervalla e che a sua volta permette l’abbassamento delle temperature. Questo genere di copertura è l’ideale per il periodo estivo, poiché consente agli occupanti dell’abitazione di avere un beneficio in termini di calore e di risparmio energetico. Il tetto ventilato consente di avere dei vantaggi anche durante l’inverno poiché diminuisce la condensa e permette così di avere una maggiore durata della copertura stessa negli anni. Manarin Coperture si dedica alla realizzazione di tetti da oltre quarant’anni e si occupa anche dell’installazione di coperture ventilate. L’azienda veronese è inoltre specializzata nella rimozione dell’amianto e interviene sulle coperture seguendo le procedure sanitarie necessarie per tutelare le persone e l’ambiente. Manarin Coperture si occupa quindi della sostituzione del tetto in eternit e del rifacimento dello stesso in tempi rapidi e seguendo le moderne tecnologie di installazione delle coperture: oltre a tetti ventilati l'azienda veronese si dedica anche dell'installazione di pannelli fotovoltaici. --- ## Sisma bonus per capannoni industriali Verona | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/sisma-bonus-per-capannoni-industriali-verona-manarin-coperture-141 Sisma bonus per capannoni industriali Il super bonus 110% sta per essere rinnovato nella legge di bilancio 2022 e, anche se non comprenderà le medesime regole attualmente vigenti, sarà un valido aiuto per il settore dell’edilizia. All’interno del super bonus 110%, che recentemente ha fatto ripartire il comparto edile, esiste anche il sisma bonus che permette di abbassare il rischio sismico degli immobili. Quest’ultima agevolazione può essere applicata anche sui capannoni industriali. In questo caso l'importo dell’agevolazione è pari al 50% se vengono predisposti lavori di demolizione e ricostruzione dell’edificio stesso, del 70% per gli interventi che vanno a ridurre il rischio sismico dell’immobile già esistente e dell’80% se il rischio sismico dell’edificio viene abbassato di due classi. Per quanto concerne invece l’ecobonus ristrutturazione, presente all’interno del super bonus 110%, può essere applicato agli immobili non residenziali solo se, a seguito dei lavori di riqualificazione dello stesso, viene cambiata la destinazione d’uso, come ad esempio può succedere con una vecchia stalla che da immobile agricolo diviene residenziale. Per poter usufruire del super bonus 110% e del sisma bonus per gli edifici industirlai è indispensabile affidarsi alla competenza di aziende specializzate del settore edile. Manarin Coperture è un’azienda che da oltre quarant’anni si occupa del rifacimento delle coperture edili, dello smaltimento di tetti in eternit e dell’impermeabilizzazione degli stessi. Il core business di Manarin Coperture è il rifacimento delle coperture industriali, lavorazione che viene eseguita con un'elevata professionalità e impiegando esclusivamente materiali di eccellenza. Scopri il nostro servizio di coperture industriali e capannoni. --- ## Riqualificazione energetica degli edifici a Verona | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/riqualificazione-energetica-degli-edifici-a-verona-manarin-coperture-143 Riqualificazione energetica degli edifici La riqualificazione energetica degli edifici consente di avere un elevato risparmio in bolletta, oltre a ridurre notevolmente l’impatto ambientale. Per agevolare la riqualificazione degli immobili, nella legge di bilancio 2022, pare sia stato inserito anche l’Ecobonus, che verrà così prorogato al 2024. Tale agevolazione consiste in una detrazione IRPEF o IRES, che viene effettuata quando si aumenta il livello di efficienza energetica degli immobili esistenti. L’Ecobonus al 65% viene riconosciuto per diversi interventi migliorativi dell’edificio, tra i quali si ricordano l'installazione dei pannelli solari e la coibentazione per il miglioramento termico dello stabile stesso. Oltre all’ecobonus del 65%, dal 2020 è stato introdotto anche il Superbonus, che può arrivare fino al 110% di detrazione. Per poter richiedere tali agevolazioni e per realizzare gli interventi è indispensabile affidarsi alla professionalità di aziende esperte nel settore. Manarin Coperture da oltre quarant’anni esegue interventi di rifacimento tetti e opera a Verona e in tutto il nord est Italia. Attività di punta dell’azienda veronese è la sostituzione e bonifica di tetti in eternit: Manarin Coperture infatti si dedica allo smaltimento dell’amianto con esperienza e un’elevata professionalità. L'azienda di Villa Bartolomea si occupa dell’installazione di nuove coperture e segue il cliente in tutte le fasi della realizzazione dei nuovi tetti. --- ## Sostituire le coperture in fibrocemento a Verona | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/sostituire-le-coperture-in-fibrocemento-a-verona-manarin-coperture-151 Sostituire le coperture in fibrocemento Sempre più spesso vengono studiati degli incentivi per favorire la green economy, in modo da poter sostituire le vecchie coperture in fibrocemento con moderni sistemi fotovoltaici. In questo momento, grazie al Recovery Fund, è possibile richiedere il Superbonus del 110% per lÔÇÖinstallazione di pannelli solari, in sostituzione dei vecchi tetti in eternit Tale agevolazione è stata prorogata fino al 31 dicembre 2022, in modo da dare la possibilità ai privati di produrre energia elettrica verde e allo stesso tempo smaltire le nocive lastre in amianto. Con gli incentivi 2022 è stata introdotta anche una norma che prevede di poter usufruire delle agevolazioni, anche se la superficie di eternit e quella dei pannelli non coincidono: fino allo scorso anno questo infatti era un requisito indispensabile per lÔÇÖottenimento del bonus. Grazie allÔÇÖaggiornamento della norma oggi è quindi possibile installare lÔÇÖimpianto sul medesimo immobile o su altri, purché confinanti. Per poter smaltire lÔÇÖamianto è indispensabile affidarsi allÔÇÖesperienza di aziende professionali come Manarin Coperture che da oltre quarantÔÇÖanni si occupa della rimozione dellÔÇÖeternit a Verona e provincia. Il core business di questa azienda è il rifacimento dei tetti industriali e civili, su cui intervenire per sostituire le coperture in fibrocemento con le più moderne coperture in materiali non nocivi. Manarin Coperture si dedica inoltre anche allÔÇÖinstallazione di pannelli fotovoltaici con esperienza a professionalità. LÔÇÖazienda veronese opera nelle province di Verona, Modena, Bologna, Vicenza, Padova, Reggio Emilia e Brescia e si occupa sia della progettazione della nuova copertura, sia della sostituzione di quella vecchia in amianto, che dellÔÇÖaspetto burocratico dello smaltimento dellÔÇÖeternit. Il fibrocemento si sostituisce con lamiera, pannello sandwich o coppi: partiamo sempre dalla bonifica della copertura in amianto. --- ## Rifacimento coperture industriali Verona | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/rifacimento-coperture-industriali-verona-manarin-coperture-123 Rifacimento coperture industriali Chi possiede un capannone di grandi dimensioni deve seguirne costantemente la manutenzione, per contrastarne il deterioramento. Un aspetto da tenere monitorato è il degrado del tetto, infatti se quest├ö├ç├ûultimo versa in cattive condizioni deve essere ripristinato. Il rifacimento delle coperture industriali, da parte di aziende specializzate nel settore, porta a numerosi vantaggi. Innanzitutto la sostenibilità ambientale: una copertura moderna permette di prevenire la formazione di condensa e di avere un ottimo isolamento termico, con un notevole vantaggio anche a livello energetico ed economico. Se sul tetto inoltre è presente una vecchia copertura in amianto, rifacendo la copertura, è possibile rimuoverla, evitando che l├ö├ç├ûusura della stessa diventi pericolosa per la salute dell├ö├ç├ûuomo e dell'ambiente circostante. Per eseguire il lavoro di rimozione dell├ö├ç├ûeternit è indispensabile rivolgersi ad aziende specializzate ed esperte che operano nel settore, provviste degli attestati e dei permessi per eseguire queste tipologie di interventi. Manarin Coperture, azienda di Villa Bartolomea, in provincia di Verona, si dedica alla sostituzione dei tetti in amianto da diversi anni, con precisione e professionalità. L├ö├ç├ûazienda veronese inoltre si è specializzata nell├ö├ç├ûinstallazione di pannelli fotovoltaici, in sostituzione di vecchie coperture industriali in eternit. --- ## Fotovoltaico tetti agricoli, pubblicato il decreto| Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/fotovoltaico-tetti-agricoli-pubblicato-il-decreto-manarin-coperture-128 Fotovoltaico tetti agricoli, pubblicato il Decreto "Parco Agrisolare": opportunità e beneficiari È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM “Parco Agrisolare” contenente tutte le agevolazioni previste per l’installazione dei pannelli fotovoltaici sui tetti agricoli. Con questa misura dello scorso 28 giugno, il Ministero delle Politiche Agricole sbloccava 1,5 miliardi di euro di contributi a fondo perduto per i progetti riguardanti l’acquisto e la messa in opera delle strutture fotovoltaiche, nonché le realizzazioni del settore agriturismo. Il 7 luglio, tuttavia, l’UE ha dato il via libera ai finanziamenti pubblici per 1,2 miliardi. Al momento non sono ancora state rese note le modalità per la richiesta del contributo. DM Parco Agrisolare, cosa comprende Come recita il decreto, le agevolazioni sono previste esclusivamente per l’esecuzione di uno o più dei seguenti interventi di riqualificazione: rimozione e smaltimento dell’amianto; isolamento termico dei tetti; realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto, mediante tetto ventilato e camini di evacuazione dell’aria con la finalità di migliorare il benessere animale. Al contrario, sono esclusi dalla copertura del contributo tutti i progetti afferenti alle categorie: connesse ai combustibili fossili; comprendenti attività riguardanti il sistema di scambio di quote di emissione dell’UE, che generano emissioni previste di gas a effetto serra al di sotto di definiti parametri; connesse alle discariche di rifiuti, impianti di trattamento meccanico biologico e attività ove lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti potrebbe causare danno all’ambiente. La spesa massima consentita per singolo progetto resta di 750mila euro, fino a un massimo di 1 milione di euro per soggetto beneficiario. Agevolazioni Parco Agrisolare: i soggetti beneficiari I soggetti che possono accedere al fondo perduto sono: imprenditori agricoli imprese agroindustriali le cooperative agricole che svolgono attività che svolgono attività di coltivazione del fondo, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse. Dal momento in cui dovesse essere riconosciuto il contributo, i beneficiari dovranno realizzare gli interventi entro 18 mesi. Sono esclusi, invece, i soggetti aventi un volume di affari inferiore a 7.000 euro annui. Vuoi maggiori informazioni sulle agevolazioni previste per il fotovoltaico? Contattaci! --- ## Isolamento termico a cappotto: pro e contro | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/isolamento-termico-a-cappotto-pro-e-contro-manarin-coperture-129 Isolamento termico a cappotto: quando sceglierlo e quando evitarlo Interno o esterno, l’isolamento a cappotto è una delle migliori soluzioni di coibentazione termica e, in specifici casi, anche acustica. Questo sistema multistrato, solitamente costituito da pannelli in lana di roccia, garantisce un efficientamento energetico notevole a edifici civili e industriali. Un isolamento sia dal caldo che dal freddo che permette, infatti, di ridurre i consumi, rivalutando così l’immobile, che passerebbe a una classe energetica superiore. Questo sistema a “cappotto” permette di isolare pareti anche con materiali diversi tra di loro e viene scelto sia per nuove costruzioni che in caso di ristrutturazioni. Non solo, il cappotto termico risolve, spesso e volentieri, il fastidioso problema dei ponti termici in cui si verificano dispersioni di calore e si corre il rischio di muffe e condense. Isolamento termico: i casi in cui sceglierlo Prima del 1976, non esisteva alcuna legge che obbligasse la verifica termica degli edifici, pertanto molte strutture hanno ancora oggi un’efficienza energetica scadente. In questo caso, l’installazione di un cappotto termico risulterebbe un notevole miglioria, per il benessere abitativo e non solo. Inoltre, è consigliato soprattutto villette monofamiliari e piccoli edifici residenziali, perché in questi casi sussiste una maggior libertà di movimento lungo tutto il perimetro dell’abitazione, pertanto risulta più gestibile, anche se ultimamente si sta diffondendo il cappotto anche nei grandi condomini. Cappotto termico: i casi in cui si deve evitare È chiaro che prima della realizzazione è indispensabile verificare la fattibilità dell’intervento. Pensiamo a un edificio storico: se la sua facciata non è modificabile, è impossibile procedere con la posa del cappotto esterno. Al contempo, all’interno di centri urbani, per la presenza di vincoli comunali, talvolta non è possibile intervenire con un cappotto esterno. Succede spesso, inoltre, che non vi sia la minima continuità delle superfici affinché si possa creare un isolamento uniforme. In questo caso, spesso si procede con uno strato di isolamento interno, che tuttavia pone il rischio di creare ponti termici e riduce il volume delle stanze. Se è vero che è possibile procedere con l’isolamento termico tra due strati strutturali, è anche vero che questo richiede una ristrutturazione dell’edificio molto impattante, quindi bisogna valutare bene se vale la pena. È meglio evitare il cappotto, infine, quando i muri sono eccessivamente umidi, a meno che non si decida di optare per materiali non traspiranti. In ogni caso, è bene affidarsi a dei professionisti esperti, perché, se non posizionato correttamente, il cappotto provoca ed estremizza la produzione di muffa. A tal proposito, è bene ricordarsi che il cappotto non può far nulla contro le muffe dovute a infiltrazioni o umidità di risalita, come nei casi di clima interno eccessivamente umido. Vuoi installare un cappotto termico? Effettuiamo interventi di isolamento termico a Verona, Modena, Bologna, Vicenza, Padova, Reggio Emilia e Brescia: contattaci! --- ## Guaina bituminosa per impermeabilizzazione | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/guaina-bituminosa-per-impermeabilizzazione-manarin-coperture-130 Guaina bituminosa: cos’è e perché è valida per l’impermeabilizzazione La guaina bituminosa è una membrana rivestita in catrame, provvista di armatura esterna, con funzione impermeabilizzante. Si tratta di uno dei materiali più scelti per la protezione di coperture e tetti. Viene utilizzata senza particolari distinzioni sia per nuove costruzioni che ristrutturazioni, ma necessita di una protezione superficiale, perché non è direttamente calpestabile ( a esclusione della guaina ardesiata). Solitamente, viene impiegata su superfici in calcestruzzo o cemento armato, meno su materiali isolanti. La posa avviene mediante fiamma. Una membrana di questo tipo presenta unÔÇÖottima resistenza agli agenti atmosferici, infatti è usata perlopiù per la realizzazione di coperture contro le infiltrazioni di pioggia, ma contribuisce notevolmente anche alla minimizzazione dei rischi di formazione di umidità e muffa. Inoltre, è una guaina molto resistente alla trazione, e alla deformazione. Guaina bituminosa, tipologie e caratteristiche Guaina bituminosa adesiva: viene scelta per la messa in posa su strutture dove è troppo pericoloso usare la fiamma, come coperture in legno. Segue un procedimento a freddo e ha il vantaggio di essere facilmente sottoposta a manutenzione, oltre ad avere una buona resistenza agli sbalzi di temperatura. Guaina bituminosa liquida: è utilizzata perlopiù negli spazi stretti, essendo applicabile anche in angoli difficili da raggiungere. Sono adatte sia per i tetti che per i balconi, ma anche per alcune pareti interne (come il bagno, ma anche la cucina). Guaina bituminosa ardesiata: è impiegata solitamente come strato intermedio su cui posare le tegole, ma anche come copertura finale, in quanto la sua finitura in ardesia riesce a proteggere la membrana stessa dai raggi ultravioletti. Al contrario delle altre è calpestabile, ma è comunque sconsigliata nelle zone molto ÔÇ£trafficateÔÇØ. Realizziamo impermeabilizzazioni interne ed esterne nel nord Italia: contattaci! --- ## Bonifica amianto con sovracopertura: come funziona | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/bonifica-amianto-con-sovracopertura-come-funziona-manarin-coperture-134 Bonifica amianto con sovracopertura: come funziona, pro e contro La sovracopertura è uno dei metodi previsti dal Decreto Ministeriale n.257 del 1992 per cessare l’impiego dell’amianto, estremamente pericoloso per la salute delle persone. Si tratta di un tipo di intervento che consiste nel posizionare una nuova copertura sopra quella in eternit. La sovracopertura è possibile quando le lastre di amianto non sono ancora troppo deteriorate, che siano quindi in grado di reggere fisicamente un’altra copertura. Innanzitutto, viene applicata una resina che permette di bloccare la dispersione delle fibre di amianto nell’ambiente; dopodiché si procede con il rifacimento della superficie isolante. Infine, si procede con la posa della sovracopertura, fissata meccanicamente alla copertura sottostante. In questo modo, si riesce a separare la lastra di amianto alle aree dell’edificio fruibili. La sovracopertura è un’operazione che può essere effettuata previa esecuzione di una procedura di incapsulamento. Questa consiste nel trattamento dell’amianto con prodotti che entrano nella zona interessata e la rivestono, inglobando quindi l’amianto. In questo modo si avrà già una pellicola che protegge la superficie, evitando la produzione di rifiuti tossici. Dopo quest’intervento, si può procedere con l’installazione della sovracopertura. Sovracopertura, perché sceglierla e perché evitarla La sovracopertura non è un intervento ideale per tutte le coperture e situazioni dove è presente l’amianto. Come abbiamo visto, se la superficie in amianto è troppo usurata è meglio procedere direttamente con la rimozione. Uno dei vantaggi della sovracopertura è che installando un’intercapedine tra la nuova copertura e quella in amianto, si migliora anche l’isolamento termico e acustico, fungendo quindi da coibentante. Tra gli svantaggi c’è sicuramente l’aumento del peso da sostenere da parte dell’edificio e i controlli periodici obbligatori: si possono verificare, infatti, dei problemi strutturali, come crepe e dissesti che possono compromettere l’incapsulamento e la superficie in amianto coperta. Ad ogni modo, si tratta di un intervento da considerare in via provvisoria, prima di procedere con la rimozione totale dell’amianto dall’immobile. Effettuiamo interventi di bonifica e rimozione di amianto a Verona Modena, Bologna, Vicenza, Padova, Reggio Emilia e Brescia: contattaci! La sovracopertura non è sempre la scelta giusta: in sopralluogo valutiamo se convenga, oppure se serva la rimozione completa dell’amianto. --- ## Tetto in lamiera | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/tetto-in-lamiera-manarin-coperture-136 Copertura in lamiera: un metallo sempre più utilizzato per i tetti domestici Il tetto in lamiera è oggi sempre più diffuso nell’edilizia domestica. Partito come materiale di stampo perlopiù industriale, oggi la lamiera trova spesso applicazione anche negli edifici civili e residenziali. Quando si decide di realizzare una copertura in lamiera, è indispensabile conoscere le diverse tipologie migliori e le caratteristiche peculiari. Vediamo subito cosa significa realizzare un tetto in lamiera e quali vantaggi porta con sé. Tetto in lamiera: tipologie e caratteristiche La lamiera possiede delle proprietà intrinseche che lo rendono un materiale molto duraturo e resistente per le coperture: un tetto in lamiera può durare anche fino a 80 anni! Una forte resistenza che si traduce in una grande capacità di far fronte alle basse temperature, mantenendo intatto il calore durante i mesi invernali. D’estate riesce comunque a conservare il fresco. Ha un’ottima impermeabilità, con un rischio infiltrazioni davvero minimo. Inoltre è un materiale molto leggero, quindi per la struttura significa un carico inferiore da sostenere. In certi casi si parla anche di un peso inferiore di un terzo, rispetto alle tegole tradizionali. Infine, la copertura in lamiera è molto semplice da installare: basta veramente solo assemblare i pezzi preformati, assicurandosi che i bordi di ogni elemento combacino alla perfezione. Il tetto in lamiera classico è quello in lamiera grecata, composta da lastre metalliche sagomate. È un tipo di copertura perfetto per zone umide, essendo impermeabile. Spesso le lamiere vengono curvate con un’operazione di calandratura o tacchettatura, per adattarsi alla conformazione del tetto. Caratteristiche simili, soprattutto in termini di impermeabilità è la lamiera a giunto drenante. Ha un’elevata impermeabilità e non prevede la necessità di particolari manutenzioni. Il giunto drenante, infatti, si caratterizza per una grande resistenza alle infiltrazioni, facilitando il deflusso dell’acqua. La differenza sta nel fatto che con le lastre a giunto drenante è possibile impermeabilizzare tetti piani aventi pendenza minima dello 0,5, mentre con la lamiera grecata la pendenza minima deve aggirarsi intorno al 7%. In passato, l’edilizia domestica rifiutava il tetto in lamiera soprattutto per la poca gradevolezza estetica. Oggi, tuttavia, esistono coperture in lamiera di tantissime colorazioni che si adattano perfettamente a qualsiasi contesto. Pensiamo alle lamiere preverniciate. Si tratta di una lamiera composta da un sottostrato in alluminio o in acciaio rivestito da una base zincata, verniciato e rifinito in superficie, secondo la varietà cromatica preferita. Realizziamo tetti in lamiera a Verona, Modena, Bologna, Vicenza, Padova, Reggio Emilia e Brescia: contattaci! Per il rifacimento della tua copertura, scopri il servizio di coperture civili di Manarin Coperture. --- ## Dal 2023 via al superbonus 90% | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/dal-2023-via-al-superbonus-90-manarin-coperture-137 Superbonus 110% stop, dal 2023 via al superbonus 90%: cosa cambia Grandi novità nel mondo edilizio. Il Governo Meloni ha approvato il Decreto Aiuti Quater, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 18 novembre. Nel provvedimento viene trattato ampiamente il tema del Superbonus 110%, che subisce una riduzione della quota di spesa coperta dell’incentivo, passando al 90% dal 2023. Una percentuale che è, inoltre, destinata a scendere negli anni successivi, fino ad arrivare al 65% nel 2025. Ma vediamo, nello specifico, cosa cambia con il nuovo Decreto, in ambito edilizio. Superbonus 110 % per condomini e villette: eccezioni e proroghe Per quanto riguarda i condomini, la decisione del DL Aiuti Quater NON li coinvolge se entro il 25 novembre 2022 hanno già presentato la Cila (Comunicazione Inizio Lavori) asseverata per tutti gli interventi edilizi che richiedono una demolizione e ricostruzione dell’edificio. Per richieste pervenute oltre questa data e fino al 31 dicembre 2023, l’aliquota passerà al 90%. Per quanto concerne, invece, le ristrutturazioni delle villette unifamiliari, se alla data del 30 settembre 2022 sono stati completati i lavori almeno per il 30% del complessivo (anche senza averli già pagati), allora resta valido fino al 31 marzo 2023 l’incentivo al 110% sull’intera spesa sostenuta, a patto che il soggetto sia persona fisica e non abbia fatto richiesta per oltre due immobili. Per tutti gli altri soggetti, a partire dal 1 gennaio 2023 l’incentivo sarà al 90%, fermo restando che l’unità immobiliare oggetto di intervento edilizio sia l’abitazione principale del contribuente e che il quoziente familiare sia inferiore ai 15.000 euro. Quoziente familiare: cos’è e come si calcola Per la valutazione delle richieste del superbonus, non analizzerà più l’ISEE, ma il cosiddetto “quoziente familiare”. Si tratta di un indice introdotto dal Governo che prende in considerazione il reddito della famiglia, dividendolo per il numero di componenti del nucleo. Vuoi ristrutturare casa? Approfitta del Superbonus e contattaci subito! --- ## Pannelli sandwich | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/pannelli-sandwich-manarin-coperture-180 Pannelli sandwich, cosa sono, caratteristiche, pro e contro I pannelli sandwich sono una copertura coibentata utilizzata generalmente per i tetti, ma talvolta vengono applicati anche sulle pareti interne ed esterne o sui pavimenti. Devono il proprio nome alla composizione “a panino”, essendo composti da due lastre resistenti in metallo o legno, mentre all’interno presentano uno strato di materiale leggero, ma isolante. Vantaggi e svantaggi dei pannelli sandwich Ci sono diversi motivi per cui i pannelli sandwich sono sempre più richiesti quando si decide di realizzare una copertura. Chiaramente l’ottimo isolamento acustico e termico è la principale motivazione per cui vengono scelti, soprattutto per gli interni, ma ci sono altri vantaggi che portano in dote questa tipologia di pannelli. Vediamoli in sintesi: ottima resistenza al fuoco, alle sollecitazioni, all’usura e agli agenti atmosferici (elevata durata nel tempo); leggerezza, poco peso sulla struttura; poca dispersione di calore e risparmio energetico; possibilità di installazioni anche su materiali già esistenti; facili da installare, sono spesso dotati di incastro maschio-femmina; customizzabili a seconda dell’esigenza e dell’effetto estetico desiderato, si possono installare pannelli curvi, inclinati o piani ecc. e con una vasta gamma di verniciature e finiture. Nonostante le innegabili qualità sotto diversi punti di vista, i pannelli sandwich presentano anche degli svantaggi, seppur minimi, che quando si cerca un pannello in sostituzione di uno tradizionale (coperture con tegole, coppi o fibrocemento) si devono assolutamente prendere in considerazione. Vediamo quali sono: resistenti… ma non troppo, al contrario del cemento, ad esempio, i pannelli sandwich non sono resistenti anche agli “atti vandalici”, ossia ai danni intenzionali; i pannelli sandwich in lana minerale richiedono una buona ventilazione; in caso di installazioni a basse temperature, è indispensabile verificare le condizioni delle parti di fissaggio dei sandwich. Interveniamo su coperture a Brescia, Bologna, Modena, Padova, Reggio Emilia, Verona e Vicenza. Sei interessato a una copertura con pannelli sandwich? Contattaci subito e richiedi un preventivo! Per la tua struttura, scopri le nostre soluzioni di rifacimento coperture industriali. --- ## Come riconoscere i segni di usura del tetto e intervenire subito URL: https://manarincoperture.it/news/come-riconoscere-i-segni-di-usura-del-tetto-e-intervenire-subito-271 Come riconoscere i segni di usura del tetto e capire quando intervenire Il tetto di un edificio è una delle componenti più importanti per un edificio e deve garantire la sicurezza, il comfort e l’efficienza energetica. Tuttavia, come ogni elemento strutturale, anche il tetto può subire danni o usura nel corso del tempo. È indispensabile quindi riconoscere i segnali di degrado e usura, per intervenire tempestivamente e prevenire problemi più gravi e pericolosi. Scopriamo in questo articolo i “campanelli d’allarme” che ci fanno capire che è il momento di intervenire sul tetto per ripristinarne le piene proprietà e funzionalità. Ristrutturare il tetto: attenzione a questi segnali! Perdite d’acqua o infiltrazioni: se noti macchie di umidità, aloni o muffa sul soffitto o sulle pareti interne, potrebbe esserci un problema di impermeabilizzazione del tetto. Attenzione a tegole rotte, guaine impermeabilizzanti deteriorate o problemi alle lattonerie! Deformazioni o cedimenti della struttura: se il legno con cui è realizzato il tetto è usurato, oppure ci sono danni causati da carichi eccessivi (pensiamo alla neve), la stabilità della struttura potrebbe essere compromessa. Accumulo di vegetazione: un tetto trascurato può diventare terreno fertile per muschio, licheni e altre piante. La vegetazione è spesso indice di umidità persistente e può accelerare il deterioramento delle superfici Ruggine o corrosione delle componenti metalliche: i tetti in metallo sono spesso soggetti a ruggine e corrosione nel corso del tempo. Questi problemi possono compromettere la funzionalità del sistema di drenaggio dell’acqua piovana. Ricorda sempre che un tetto danneggiato non è solo pericoloso, ma può influire sull’isolamento termico dell’edificio, causando dispersioni di calore in inverno e surriscaldamento in estate. Se noti un aumento significativo dei costi energetici, potrebbe essere il momento di verificare lo stato di salute del tetto. È buona pratica effettuare una verifica del tetto almeno una volta all’anno, preferibilmente in primavera o autunno. Tuttavia, in caso di eventi atmosferici estremi, come grandinate o forti venti, è consigliabile testare immediatamente lo stato della copertura. Hai notato uno o più segnali sopracitati? È giunto il momento di effettuare subito un controllo, per prevenire danni maggiori! Siamo specializzati nella manutenzione, riparazione e sostituzione di tetti di ogni tipo: contattaci subito! Scopri il nostro servizio di rifacimento e manutenzione tetto. --- ## Tegole fotovoltaiche: cosa sono, tipologie e perché sceglierle URL: https://manarincoperture.it/news/tegole-fotovoltaiche-cosa-sono-tipologie-e-perche-sceglierle-266 Tegole fotovoltaiche: cosa sono, tipologie e perché sceglierle Le tegole fotovoltaiche sono una soluzione interessante per chi desidera produrre energia pulita senza rinunciare all’estetica del proprio edificio. Queste coperture integrano celle solari per la produzione di energia elettrica, ma a differenza dei pannelli fotovoltaici tradizionali, che vengono montati sopra la copertura esistente, queste tegole sono progettate per sostituire direttamente i materiali da costruzione convenzionali, come coppi o tegole in ceramica, adattandosi perfettamente con l’architettura dell’edificio e risultando quasi invisibili. Tegole fotovoltaiche: tipologie più comuni Le tegole fotovoltaiche sono disponibili in diverse forme, colori e materiali. Scopriamo quelle più comuni. Tegole in ceramica con celle integrate, che mantengono l’aspetto classico di un tetto in laterizio, presentando un’ottima estetica e un’integrazione armoniosa. Sono particolarmente indicate per edifici storici o residenze dove l’estetica del tetto è importante. Tegole in vetro fotovoltaico, realizzate interamente in vetro temperato o rinforzato, con celle fotovoltaiche posizionate all’interno. Possono essere semitrasparenti o opache, offrendo un design moderno e innovativo e sono ideali per tetti che richiedono un’estetica minimalista o per soluzioni che sfruttano la trasparenza. Tegole polimeriche fotovoltaiche, realizzate con materiali plastici resistenti sono più leggere rispetto alle tegole in ceramica o in vetro. Sono indicate in ambienti soggetti a condizioni climatiche estreme. Tegole a pannello modulare, si assemblano per formare un tetto fotovoltaico continuo. Si adattano a progetti moderni o di nuova costruzione. Tegole ibride (fotovoltaico + termico), combinano celle fotovoltaiche per la produzione di energia elettrica con sistemi di captazione termica per riscaldare acqua o ambienti. Perché scegliere le tegole fotovoltaiche Funzione 2-in-1: energia elettrica e copertura per la protezione degli edifici; Durata e resistenza contro gli agenti atmosferici, soprattutto le tegole in vetro o polimeriche; Estetica e integrazione architettonica in molti ambienti; Detrazioni fiscali e incentivi legati all’efficienza energetica e alle energie rinnovabili. Realizziamo interventi su tetti e coperture in tutto il Nord Italia: contattaci subito! --- ## Impianto fotovoltaico, come calcolare fabbisogno energetico e potenza URL: https://manarincoperture.it/news/impianto-fotovoltaico-come-calcolare-fabbisogno-energetico-e-potenza-264 Impianto fotovoltaico, come calcolare fabbisogno energetico e potenza necessaria Calcolare la potenza necessaria di un impianto fotovoltaico e determinare il fabbisogno energetico è fondamentale per chi desidera sfruttare l’energia solare in modo efficiente. Conoscere il proprio consumo energetico e la potenza che serve ottenere dall’impianto sono i primi passi per ottimizzare il rendimento e ridurre i costi. Scopriamo in questo articolo come procedere! Come determinare il proprio fabbisogno energetico Il fabbisogno energetico rappresenta l’energia totale di cui una casa, azienda o edificio necessita. Questo valore può essere calcolato in kilowattora (kWh) ed è visibile solitamente sulla bolletta annuale. L'ideale è prendere come riferimento almeno un anno di consumo energetico per comprendere meglio il fabbisogno, considerando anche eventuali aumenti o riduzioni previsti in futuro, in funzione di nuovi dispositivi/macchinari/elettrodomestici che intendi acquistare. In sostanza, se il consumo annuale è di 4.000 kWh, significa che l’impianto fotovoltaico dovrebbe produrre almeno questa quantità di energia per coprire totalmente il fabbisogno. Calcolare la potenza dell’impianto fotovoltaico Una volta noto il fabbisogno energetico, è possibile calcolare la potenza necessaria per l’impianto fotovoltaico. La potenza si esprime in kilowatt di picco (kWp), che indica la massima produzione possibile dell’impianto in condizioni ottimali di irraggiamento solare. Per calcolare la potenza richiesta, si considera il fabbisogno energetico, le ore di sole annue medie a seconda della zona geografica e l’efficienza dell’impianto. Supponiamo un fabbisogno di 4.000 kW e che la zona riceva 1.500 ore di sole all’anno, con un’efficienza del 95%, la potenza necessaria richiesta all’impianto fotovoltaico sarà 4.000 kW: (1500 x 0,95) = 2,81kWp Questo risultato rappresenta la potenza di picco necessaria per soddisfare il fabbisogno annuale. Concludendo, per progettare un impianto fotovoltaico è indispensabile conoscere il fabbisogno energetico e sulla base di questo calcolare la potenza necessaria. Solo in questo modo è possibile ottenere il massimo rendimento energetico, riducendo l’impatto ambientale e i costi energetici. Cerchi consulenza per un impianto fotovoltaico? Contattaci subito! --- ## Manutenzione coperture metalliche: come allungare la vita del tetto URL: https://manarincoperture.it/news/manutenzione-coperture-metalliche-come-allungare-la-vita-del-tetto-262 Manutenzione delle coperture metalliche: i consigli per allungare la vita del tuo tetto Le coperture metalliche sono una scelta sempre più diffusa, sia per gli edifici residenziali, ma soprattutto per i capannoni industriali. La resistenza agli agenti atmosferici e la versatilità la fanno da padrone, ma, come tutte le superfici esposte, richiedono una manutenzione regolare per preservare al meglio le loro caratteristiche e garantire una durata estesa. In questo articolo esploreremo l'importanza della manutenzione delle coperture metalliche, le principali azioni da intraprendere e i segnali a cui prestare attenzione. Perché è importante la manutenzione delle coperture metalliche? La manutenzione è fondamentale per prevenire la corrosione e allungare la durata del tetto: il metallo, soprattutto in ambienti umidi o vicini alla costa, può sviluppare ruggine, che non solo rovina l'estetica, ma può comprometterne l'integrità della copertura. Una corretta manutenzione, inoltre, ti consente di evitare infiltrazioni d'acqua: crepe, fori o giunture difettose possono portare a danneggiamenti della struttura sottostante e causano problemi di umidità all'interno dell'edificio. Un tetto ben mantenuto contribuisce a una migliore efficienza energetica, riflettendo il calore in estate e trattenendo meglio il calore in inverno. Con interventi regolari e l'attenzione ai dettagli, è possibile prevenire problemi e prolungare la vita utile del tetto. Manutenzione coperture metalliche: operazioni preliminari necessarie Pulizia: foglie, detriti e sporco possono accumularsi sulle superfici metalliche. È importante rimuoverli regolarmente per evitare ristagni d’acqua che favoriscono la corrosione. Ispezione visiva periodica, per individuare eventuali segni di danno o usura prima che diventino problemi gravi. Attenzione a crepe, ammaccature, viti allentate, sigillature deteriorate e presenza di ruggine. La manutenzione del tetto deve essere fatta dai professionisti Se è vero che la verifica preliminare dello stato delle coperture può essere fatta in autonomia, è meglio non procedere senza un’opportuna conoscenza della struttura e senza competenze professionali. Ad esempio, se la ruggine o le ammaccature coprono una vasta area, potrebbe essere necessario sostituire alcune sezioni del tetto. Inoltre, controlliamo e interveniamo se vi sono cedimenti o deformazioni della struttura del tetto. Verifichiamo le giunzioni tra i pannelli metallici e le sigillature attorno ai comignoli, lucernari o sistemi di ventilazione. Per sigillare in modo efficace giunti o punti critici, l'uso di materiali e tecniche specifiche può garantire risultati migliori e più duraturi. Cerchi una consulenza o hai bisogno di un intervento professionale per le tue coperture metalliche? Contattaci subito per un preventivo su misura per le tue esigenze! Scopri il nostro servizio di coperture industriali e capannoni. --- ## Tetti verdi, cosa sono, tipologie e principali vantaggi URL: https://manarincoperture.it/news/tetti-verdi-cosa-sono-tipologie-e-principali-vantaggi-257 Tetti verdi, ecco la soluzione eco-sostenibile per la massima protezione del tuo immobile Negli ultimi anni, i tetti verdi sono diventati una soluzione sempre più popolare in ambito urbano per contrastare l’effetto “isola di calore”, migliorare la qualità dell'aria e favorire la biodiversità. Noti anche come “green roofs”, sono coperture costituite da una membrana impermeabile, uno stato drenante, un substrato di coltivazione e la vegetazione vera e propria. Questi strati, “installati” sopra gli edifici, consentono di integrare elementi naturali all’interno del contesto urbano e lavorano insieme per creare un ambiente idoneo per la crescita delle piante, proteggendo l’immobile sottostante. Ma quali tipologie di tetti verdi esistono e quali vantaggi offrono? Scopriamolo in questo articolo! Tipologie di tetti verdi Esistono principalmente tre tipologie di tetti verdi: estensivi, intensivi e semi-intensivi, ciascuno con caratteristiche specifiche che ne determinano l’uso e la manutenzione. I tetti verdi estensivi sono generalmente caratterizzati da un substrato sottile e da piante a bassa crescita, come muschi e graminacee. Sono la tipologia più leggera, per questo sono ideali per edifici con strutture non progettate per sostenere carichi elevati. Inoltre, richiedono una manutenzione minima. I tetti verdi intensivi, spesso chiamati anche giardini pensili, hanno un substrato più profondo che permette la coltivazione di una varietà di piante, inclusi alberi e arbusti, ma che necessita di una struttura edilizia robusta. Questo tipo di tetto verde può richiedere un'irrigazione regolare e una manutenzione continua, ma offre la possibilità di creare veri e propri giardini. I tetti verdi semi-intensivi, infine, rappresentano un compromesso tra i due tipi precedenti. Con uno spessore del substrato intermedio di 15-30 cm, possono ospitare una maggiore varietà di piante rispetto ai tetti estensivi, ma senza raggiungere la complessità dei tetti intensivi. Richiedono una manutenzione moderata e sono ideali per chi desidera un verde più diversificato senza un eccessivo impegno gestionale. I principali vantaggi dei tetti verdi Isolamento termico e riduzione dei costi energetici Maggiore durata del tetto (protezione da intemperie, raggi UV ed escursioni termiche) Creazione di spazi verdi utilizzabili come aree ricreative Ottimale gestione delle acque piovane (i tetti verdi assorbono l’acqua) Miglioramento della qualità dell'aria (i tetti verdi assorbono anidride carbonica e agenti inquinanti) Incremento del valore immobiliare --- ## Conversa, cos'è e perché devi usarla per evitare le infiltrazioni URL: https://manarincoperture.it/news/conversa-cose-e-perche-devi-usarla-per-evitare-le-infiltrazioni-251 Conversa, cos'è e perché è importante per prevenire le infiltrazioni d'acqua La conversa è un elemento di lattoneria fondamentale nella prevenzione delle infiltrazioni d'acqua e per garantire la tenuta stagna delle coperture nei punti critici, quali giunzioni tra tetti e pareti verticali, camini, lucernari e qualsiasi altra intersezione dove c'è il rischio che l'acqua piovana possa infiltrarsi, danneggiare l’edificio e compromettere l'isolamento termico. In particolare, la conversa raccoglie l’acqua e la devia verso il canale di gronda: spesso viene posta a protezione di pali o torrette di una linea vita che viene posata sulla copertura. Vediamo in questo articolo le caratteristiche che deve avere una conversa e gli utilizzi specifici. Converse, caratteristiche principali e possibili applicazioni Le converse possono essere realizzate in diversi materiali, ciascuno con specifiche proprietà. La lamiera zincata è quella più utilizzata, in quanto resistente e duratura; l'alluminio è leggero e facile da lavorare, mentre il rame offre un'estetica raffinata e una lunga durata. Il piombo, infine, meno comune oggi, è molto malleabile. Le caratteristiche indispensabili che deve avere una conversa sono la durabilità e la flessibilità. Le converse, infatti, devono essere resistenti agli agenti atmosferici, alla corrosione e ai raggi UV, assicurando una lunga durata anche in condizioni climatiche avverse. Inoltre, devono adattarsi a diverse configurazioni di tetto, inclusi angoli, curvature e cambi di pendenza, per garantire una protezione completa. tet Se l’obiettivo di tutte le converse è la protezione dell’edificio dalle infiltrazioni d’acqua, esistono diverse applicazioni in vari contesti, a seconda delle specifiche esigenze della costruzione. Edifici residenziali: nelle abitazioni, le converse sono essenziali per proteggere le giunzioni tra tetto e pareti, nonché attorno a camini e finestre da tetto, garantendo che l'interno rimanga asciutto. Edifici commerciali: spesso si utilizzano materiali di copertura più complessi o combinati, qui le converse giocano un ruolo cruciale nel mantenere l'integrità della struttura e prevenire infiltrazioni che potrebbero danneggiare merci e attrezzature. Edifici storici: nelle ristrutturazioni di edifici storici, le converse devono essere integrate in modo da rispettare l'estetica originale della struttura, utilizzando materiali adeguati come il rame o il piombo, per garantire un aspetto tradizionale e una lunga durata. Industrie e magazzini: in questi contesti, dove le superfici del tetto possono essere ampie e complesse, le converse sono essenziali per gestire le grandi quantità di acqua piovana e prevenire danni strutturali. Realizziamo interventi di impermeabilizzazione, isolamento termo-acustico e vendita diretta di materiale edile: contattaci subito! --- ## Tettoia condominio: perché dovresti valutarla e aspetti legali URL: https://manarincoperture.it/news/tettoia-condominio-perche-dovresti-valutarla-e-aspetti-legali-254 Tettoia condominiale: perché dovresti valutarla, materiali più comuni e aspetti legali In un condominio, una tettoia rappresenta un elemento architettonico multifunzionale che può apportare numerosi benefici all’intero complesso residenziale: è essenziale però considerare attentamente i materiali di costruzione e rispettare tutte le normative. In questo articolo esploreremo perché dovreste valutare la costruzione di una tettoia, i materiali più comuni utilizzati, ma soprattutto gli aspetti legali da valutare. Tettoia condominiale: perché tutti la vogliono Costruire una tettoia è un’idea che viene spesso discussa nelle riunioni di condominio. In primis può diventare una zona di parcheggio, proteggendo efficacemente veicoli, biciclette e altre attrezzature lasciate all'aperto da pioggia, neve e sole e altri eventi atmosferici dannosi. Non solo, crea spazi ombreggiati che diventano ambienti di relax, ma anche aree di gioco per bambini, spazi per barbecue o altri eventi condominiali. Una tettoia ben progettata, inoltre, può migliorare l’estetica del condominio, aumentando anche il valore dell'immobile. Materiali di costruzione: i migliori per una tettoia condominiale La scelta del materiale per una tettoia condominiale dipende da vari fattori, tra cui il budget, l’estetica desiderata e la durata prevista. Ecco alcuni dei materiali più comuni. Legno: ideale per un design rustico o tradizionale. Tuttavia, richiede manutenzione regolare per evitare danni da umidità e parassiti; metallo: acciaio e alluminio, materiali durevoli che richiedono poca manutenzione; policarbonato: leggero e trasparente, offre protezione ottimale dai raggi UV ed è resistente agli urti. Può essere utilizzato per tettoie moderne e minimaliste; tegole o coppi: ideali per integrarsi con tetti tradizionali, offrono un’eccellente protezione dagli agenti atmosferici e un’estetica classica, ma sempre apprezzata. Normative e Aspetti Legali Prima di iniziare i lavori, è necessario ottenere l’approvazione dell’assemblea condominiale e poi i permessi dal Comune, come il Permesso di Costruire o la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), a seconda della tipologia e dell’estensione della tettoia. Questa deve essere costruita rispettando tutte le norme di sicurezza vigenti, incluse quelle antisismiche e antincendio, per garantire la sicurezza dei residenti. Inoltre, il Tribunale di Castrovillari, con la sentenza n. 319 del 15 dicembre 2022, ha stabilito che la costruzione di una tettoia appoggiata al muro perimetrale condominiale non viola le norme condominiali a patto che non contrasti con la destinazione del muro, non impedisca agli altri condomini di usarlo secondo la sua destinazione, non rechi danno alle parti comuni, non pregiudichi la stabilità, la sicurezza o il decoro architettonico dell’edificio. In sostanza, la costruzione di una tettoia in un condominio può essere legittima se rispetta le normative vigenti e i diritti di tutti gli altri condomini. Realizziamo interventi su tetti e coperture civili e industriali: contattaci subito! --- ## Tetto a falde: caratteristiche, pro e contro URL: https://manarincoperture.it/news/tetto-a-falde-caratteristiche-pro-e-contro-248 Tetto a falde: caratteristiche, pro e contro Il tetto a falde è uno degli elementi architettonici più diffusi e riconoscibili, caratterizzato dalla presenza di pendenze che permettono lo scorrimento dell'acqua piovana verso le grondaie. Questa tipologia di copertura è utilizzata in una varietà di edifici, dalle case residenziali alle strutture agricole e industriali. In questo articolo, approfondiremo le principali caratteristiche, i vantaggi e gli svantaggi di questo tetto. Caratteristiche del tetto a falde Il tetto a falde è costituito da una serie di travi inclinate che formano una o più pendenze. Le falde possono essere due, quattro (tetto a padiglione) o più, a seconda del design architettonico e delle esigenze funzionali. I materiali utilizzati per la copertura del tetto a falde possono essere diversi: tegole in terracotta, ardesia, lamiera e materiali compositi. La scelta del materiale deve essere effettuata in base al clima della zona, all'estetica desiderata e ovviamente al budget a disposizione. Il clima incide anche sulle pendenze. In aree con forti nevicate, si preferiscono pendenze maggiori per facilitare lo scorrimento della neve, mentre in zone piovose, una pendenza moderata è sufficiente per garantire un buon drenaggio. Tetto a falde: perché sì Drenaggio efficiente, grazie alle pendenze del tetto che permettono all'acqua di defluire rapidamente, riducendo il rischio di infiltrazioni e danni strutturali. Ventilazione naturale degli spazi del sottotetto e temperatura interna più stabile, diminuendo la formazione di muffe e di condensa. Aspetto tradizionale e piacevole degli edifici. Buona resistenza strutturale alle sollecitazioni causate dal vento e dalla neve, grazie alla loro forma inclinata che distribuisce meglio i carichi. Tetto a falde: perché no È richiesta una manutenzione periodica regolare, per garantire che le grondaie e i pluviali non siano ostruiti da foglie o detriti. Le falde inclinate riducono lo spazio utile sotto il tetto, limitando le possibilità di utilizzo del sottotetto per scopi abitativi o di stoccaggio, a meno di specifiche progettazioni come i solai abitabili. Realizziamo interventi su tetti e coperture in tutto il Nord Italia: contattaci subito! --- ## Decreto Salva-Casa: cos’è e cosa cambia per gli interventi edilizi URL: https://manarincoperture.it/news/decreto-salva-casa-cos-e-e-cosa-cambia-per-gli-interventi-edilizi-247 Decreto Salva-Casa: cos’è e cosa cambia per gli interventi edilizi Il "Decreto Salva Casa" è entrato in vigore il 30 maggio 2024 e introduce una serie di misure per semplificare le procedure edilizie e favorire la regolarizzazione delle piccole difformità, migliorando la qualità del patrimonio immobiliare esistente. Scopriamo in sintesi cosa cambia. Decreto Salva Casa, le novità Oltre ad ampliare le categorie di interventi che rientrano nell’edilizia libera, il Decreto consentirà la sanatoria edilizia di molti interventi di trasformazione interna eseguiti senza titolo. Questo permette di sanare interventi minori senza la necessità della doppia conformità edilizia e urbanistica​. In materia di tolleranze costruttive, il D.L. n. 69/2024 aggiunge la tolleranza e quindi la sanatoria di alcune variazioni parziali di minore entità dei parametri urbanistici ed edilizi delle singole unità immobiliari, che siano state realizzate entro il 24 maggio 2024, pagando una sanzione tra i mille euro ai 31mila. Inoltre, il D.L. n. 69/2024 amplia la definizione di tolleranze esecutive, che ora consistono anche nelle difformità nell’esecuzione di opere rientranti nella nozione di manutenzione ordinaria, come quelli eseguiti su tetti e coperture, ad esempio la sostituzione di tegole o coperture danneggiate o la riparazione di guaine impermeabili. Il decreto introduce soprattutto una procedura semplificata per il cambio di destinazione d'uso degli edifici: all’interno della stessa categoria funzionale, il cambio di destinazione d’uso sarà sempre ammesso, mentre tra categorie funzionali diverse sarà ammesso solo per le categorie residenziali, turistico-ricettive, commerciali, produttiva e direzionale e sempre nel centro storico, in zone residenziali consolidate e in espansione. Ecco che quindi diventa più semplice avviare interventi di ristrutturazione sugli edifici e quindi sui tetti. Decreto Salva Casa, le prossime modifiche Appena entrato in vigore, il Decreto Salva Casa potrebbe già essere modificato. In particolare, stanno per essere considerati “abitabili” anche sottotetti e seminterrati a patto che abbiano una superficie minima di 20mq. Per maggiori approfondimenti: Gazzetta Ufficiale. Realizziamo interventi su coperture civili, agricole e industriali: contattaci subito! --- ## Coperture in legno lamellare: tutte le vantaggiose proprietà URL: https://manarincoperture.it/news/coperture-in-legno-lamellare-tutte-le-vantaggiose-proprieta-235 Coperture in legno lamellare: tutte le vantaggiose proprietà Nel panorama dell'edilizia moderna, la scelta dei giusti materiali gioca un ruolo cruciale nella definizione di progetti di valore e sostenibili. In particolare, quando sceglie il materiale con cui realizzare una copertura è necessario porre la massima attenzione per ottenere comfort abitativo, salubrità e benessere. Oggi il legno rappresenta un’ottima soluzione, in grado di garantire valore aggiunto all’abitazione. Nello specifico, il legno lamellare è una scelta eccellente e innovativa, con vantaggi strutturali, estetici e ambientali sempre più considerati e sfruttati per progetti residenziali e commerciali. Scopriamo in questo articolo quali sono le caratteristiche e i plus del legno lamellare! Qualità strutturale e design versatile: perché scegliere il legno lamellare Le coperture in legno lamellare sono realizzate assemblando strati di legno mediante colla ad alta resistenza. Questo processo consente di sfruttare al massimo le proprietà strutturali del legno, fornendo al contempo una maggiore stabilità e resistenza rispetto al legno massiccio. I vari strati, chiamati lamelle, vengono orientati in modi diversi per migliorare ulteriormente la resistenza e la durabilità del materiale. Le coperture in legno lamellare rappresentano una scelta sempre più adottata per progetti edilizi che richiedono robustezza e flessibilità di design e che garantiscano sostenibilità ambientale. Vediamo perché: resistenza e durabilità: le coperture in legno lamellare offrono una durabilità superiore, con un’ottima resistenza contro le avversità climatiche, garantendo la stabilità delle strutture a lungo termine; leggerezza e sicurezza: il legno lamellare riduce anche i carichi sull'intera struttura, contribuendo a garantire un ambiente sicuro; design versatile: grazie alla flessibilità del legno lamellare, è possibile creare coperture uniche che esaltano l'estetica e la funzionalità degli edifici, soluzioni personalizzate per rispondere puntualmente alle specifiche esigenze di ciascun progetto; ambiente e sostenibilità: la scelta del legno lamellare rientra nell’ottica della sostenibilità e della riduzione delle emissioni di carbonio, un aspetto cruciale nell'attuale contesto ambientale. Realizziamo tetti in legno lamellare a Verona, Modena, Bologna, Vicenza, Padova, Reggio Emilia e Brescia: contattaci! --- ## Fotovoltaico in inverno: come sfruttarlo al meglio URL: https://manarincoperture.it/news/fotovoltaico-in-inverno-come-sfruttarlo-al-meglio-162 Impianto fotovoltaico in inverno, come sfruttarlo al meglio: i consigli di Manarin Coperture Nell’ultimo decennio i rapidissimi progressi tecnologici del settore, affiancati a una maggiore consapevolezza della necessità di implementare soluzioni di energia rinnovabile (seppur con passi nettamente diversi), ha portato all’installazione di numerosi impianti fotovoltaici ad uso abitativo, ma anche industriale. Tuttavia, molte persone si chiedono quale sia l’efficacia di questa tipologia di impianto in assenza di sole e come sfruttarla anche durante i mesi invernali, quando le giornate sono più brevi e raggi solari sono meno intensi. In questo articolo, esploreremo quindi alcune strategie per sfruttare appieno il potenziale dell'energia solare anche nei periodi meno luminosi dell'anno. Pannelli solari efficaci anche d'inverno: cosa fare Per far sì che i pannelli fotovoltaici siano efficaci anche durante l’inverno, è necessario adottare degli accorgimenti puntuali, sia sull’impianto stesso che sulle abitudini di consumo energetico. Vediamoli in sintesi. Posizionamento ottimale dei pannelli solari Il posizionamento dei pannelli solari è il primo fattore che devi valutare perché siano performanti anche durante i mesi invernali. Assicurati che siano orientati nella direzione giusta: chiaramente d’inverno il sole è più basso sull’orizzonte, quindi regola l’inclinazione dei pannelli per catturare la massima quantità di luce solare. Manutenzione regolare Durante l'inverno, le precipitazioni possono portare ad accumuli di sporco, foglie o neve sui pannelli. Mantienili sempre puliti: solo così puoi avere la sicurezza che la luce solare venga assorbita in modo efficiente, ottenendo sempre un'efficienza ottimale. Monitoraggio delle prestazioni Utilizzare sistemi di monitoraggio delle performance per tenere traccia dell'output energetico dei pannelli solari. Questo consentirà di identificare eventuali problemi o malfunzionamenti in modo tempestivo e ottimizzare le prestazioni del sistema. Integrazione con sistemi di accumulo Valuta sempre l'installazione di sistemi di accumulo dell'energia per immagazzinare l'elettricità prodotta durante le giornate più soleggiate. Questo permette di utilizzare l'energia accumulata durante le ore in cui la produzione solare è limitata. Ottimizzazione del consumo energetico Cerca di ridurre il consumo energetico durante le ore diurne, per massimizzare l'utilizzo dell'energia solare disponibile. Prova a programmare l'uso di elettrodomestici e altri dispositivi durante le ore di maggiore produzione solare. Cerchi consulenza per un impianto fotovoltaico? Contattaci subito! --- ## Superbonus 2024, cosa cambia: dal 110 % alla rivendita degli immobili URL: https://manarincoperture.it/news/superbonus-2024-cosa-cambia-dal-110-alla-rivendita-degli-immobili-160 Superbonus 2024, cosa cambia: dal 110 % alla rivendita degli immobili Cambiamenti in arrivo sul fronte edilizio a partire 2024. La prima novità, sostanziale è che dal prossimo anno non esisterà più l’agevolazione al 110%, che verrà ridotta ulteriormente al 70% (quest’anno era stata fissata al 90%) e sarà valida solo per i condomini. Per questi, insieme alle villette unifamiliari, il superbonus resterà al 110% fino al 31 dicembre 2023 e solo per gli interventi con lavori avviati nel 2022. L’unica eccezione, che consente di ottenere l’agevolazione in forma massima è quella legata agli interventi di riparazione o ricostruzione a seguito degli eventi sismici: questi possono godere del superbonus al 110% fino al 31 dicembre 2025. Un altro cambiamento che desta particolare interesse è quello relativo alla rivendita degli immobili. Nello specifico, viene stabilita una tassazione al 26% delle plusvalenze sulle vendite delle case entro 10 anni dal termine della conclusione di lavori di superbonus. La tassazione è calcolata sull'intera plusvalenza e non su quella ridotta dal costo della ristrutturazione. Un’imposta del genere ha lo scopo evidente di scoraggiare la speculazione sull’agevolazione superbonus. Sono esclusi gli immobili acquisiti per successione o le “prime case”. Attenzione anche alla riclassificazione catastale. Per tutti gli immobili che hanno usufruito del 110% per le ristrutturazioni, determinando un aumento del valore, cambia la rendita catastale e le tasse che ne conseguono. L’aumento della rendita catastale, infatti, influisce sul calcolo ISEE e quindi sugli incentivi sociali e le imposte di registro in caso di rivendita. Realizziamo interventi di ristrutturazione a Verona, Modena, Bologna, Vicenza, Padova, Reggio Emilia e Brescia: contattaci subito! --- ## Amianto friabile e compatto: differenze e tecniche di bonifica URL: https://manarincoperture.it/news/amianto-friabile-e-compatto-differenze-e-tecniche-di-bonifica-158 Amianto friabile e compatto: differenze e tecniche di bonifica e rimozione L’amianto è riconosciuto da tutti come cancerogeno certo per l’essere umano. In particolare, è l’amianto friabile a essere molto più pericoloso di quello compatto, a causa del possibile rilascio di fibre microscopiche nell’ambiente che, inalate, sono in grado di causare patologie gravi all’apparato respiratorio. Ma quali sono le differenze tra le due tipologie di amianto e come funziona la bonifica? Scopriamolo in quest’articolo! Amianto: cosa cambia tra friabile e compatto L’amianto in matrice friabile si differenzia da quello compatto per le fibre libere o legate tra di loro in modo molto debole che lo compongono. Se l’amianto compatto si sbriciola solo con l’utilizzo di mezzi meccanici, l’amianto friabile si può ridurre in polvere anche con le mani e addirittura con semplici correnti d’aria e infiltrazioni d’acqua. L’amianto friabile si trova spesso in coperture antifuoco, guarnizioni industriali ad alta resistenza termica ecc., mentre quello compatto in serbatoi, canne fumarie, tubazioni e altro. Bonifica amianto compatto e friabile: come funziona La bonifica dell’amianto inizia preparando l’ambiente con aspiratori e purificatori di aria, per favorire la respirazione di chi effettua i lavori. Successivamente si procede al confinamento, per evitare la diffusione delle particelle. La rimozione dell’amianto avviene bagnando l’amianto con un getto diffuso a bassa pressione, prima sulla superficie dove si trova l’amianto, poi fino a ottenere una completa impregnazione. Partendo dal punto più lontano dagli estrattori (posizionati per l’aerazione) e procedendo verso di loro seguendo la direzione dell’aria, gli operatori rimuovono l’amianto insaccandolo immediatamente, prima dell’essicazione, evitando così il pericolo di dispersione delle fibre. Nel caso di amianto compatto, invece, sebbene la bonifica non sia obbligatoria, a meno che lo stato di degrado non sia avanzato, è comunque consigliato procedere con la rimozione. In questo caso, l’operazione risulta più semplice poiché, spostando le parti in amianto, il rischio di diffondere le particelle pericolose non è elevato, tuttavia si procede comunque con un incapsulamento, prima di rimuovere e trasportare le lastre nelle discariche appositamente adibite. Realizziamo interventi di rimozione e bonifica amianto a Verona, Modena, Bologna, Vicenza, Padova, Reggio Emilia e Brescia: contattaci! Per un intervento professionale, scopri il nostro servizio di rimozione amianto e smaltimento eternit. Friabile o compatto cambia tutto, dalle protezioni ai tempi: la valutazione la facciamo in sopralluogo, prima della bonifica amianto a Verona. --- ## Copertura capannone industriale: tipologie e guida alla scelta URL: https://manarincoperture.it/news/copertura-capannone-industriale-tipologie-e-guida-alla-scelta-146 Copertura capannone industriale: tipologie e guida alla scelta Dispersione termica, infiltrazioni, crolli… la scelta della copertura del tuo capannone industriale è di vitale importanza: puoi mettere a rischio non solo la sicurezza della struttura e il funzionamento dei macchinari, ma anche e soprattutto il benessere dei lavoratori! Ecco perché è importante avere una panoramica completa delle diverse tipologie di coperture per capannoni industriali con le rispettive caratteristiche, per individuare insieme la migliore copertura per il tuo capannone! Tipi di coperture per capannoni industriali Dopo un puntuale sopralluogo in cui valutiamo lo stato del capannone, stabiliamo la migliore copertura in base a criteri come ai vincoli paesaggistici della zona, la resistenza alle intemperie, la necessità di manutenzione, la possibilità di installare eventualmente pannelli fotovoltaici, ma anche il ricircolo dell’aria e soprattutto l’inclinazione del tetto. Per quanto riguarda la struttura portante della copertura, questa può essere costituita da: pannelli sandwich, dotati di ottima resistenza e in grado di garantire poca dispersione di calore e quindi un buon risparmio energetico; lastre grecate o in fibrocemento, le prime impiegate su capannoni pedonabili e caratterizzati da una buona resistenza alle infiltrazioni; le seconde, invece, assicurano fonoassorbimento, impermeabilità e bassa trasmissione termica; guaine bituminose, con ottima resistenza agli agenti atmosferici e minimizzazione dei rischi di formazione di umidità e muffa; legno, poco utilizzato, ma durevole e in grado di garantire ottimo isolamento termico e resistenza all’umidità Per quanto concerne, invece, il rivestimento della struttura, i materiali che consigliamo sono: acciaio inox che non necessita di frequenti manutenzioni, molto resistente (anche al fuoco) alluminio, un materiale leggero, utilizzato soprattutto per strutture provvisorie essendo semplice e veloce da posare lamiera preverniciata, caratterizzata ottima resistenza agli agenti atmosferici, efficiente in termini energetici, può essere installato anche sopra a un’altra copertura. Realizziamo interventi su copertura per capannoni industriali in tutto il Nord Italia: contattaci subito! Scopri il nostro servizio di coperture industriali e capannoni. --- ## Bonifica amianto, confinamento statico o dinamico: cosa cambia URL: https://manarincoperture.it/news/bonifica-amianto-confinamento-statico-o-dinamico-cosa-cambia-194 Bonifica amianto, confinamento statico o dinamico: cosa cambia L’amianto, pur avendo una struttura fibrosa con ottime proprietà di isolamento termico ed acustico, è estremamente pericoloso per la salute, tanto che legge 257/92 ne vieta la produzione e il commercio di qualsiasi prodotto che lo contiene. Esistono diverse tecniche di bonifica dell’amianto dagli edifici, tra queste il confinamento, particolarmente adottata in caso di amianto friabile. La bonifica dell’amianto con la tecnica del confinamento può essere statica o dinamica. Vediamo quali sono le differenze tra queste due diverse tipologie di confinamento, indispensabile per eliminare ogni forma di esposizione da amianto nella propria abitazione o luogo di lavoro. Confinamento amianto: come si realizza la rimozione di materiali friabili Il confinamento dell’amianto viene realizzato attraverso l’installazione di una barriera a tenuta o di una sovracopertura isolante che “confina” e sigilla l’ambiente in cui è contenuto l’amianto dal resto della zona circostante. Si tratta di una procedura che viene effettuata post incapsulamento, al fine di evitare una dispersione dell’amianto entro il confinamento. Il confinamento statico viene eseguito creando una camera tecnica artificiale ermetica. In particolare, il confinamento, in questo caso, avviene tramite polietilene, nastro adesivo e poliuretano espanso, fissato alle pareti, che separa l’area di rimozione dalla restante parte del cantiere. Nel caso di cantieri all'aperto, il confinamento statico viene spesso effettuato avvalendosi di teli ignifughi di polietilene separabili a parete e altri a terra, sigillati con collanti. Il confinamento dinamico, invece, non è altro che un sistema di depressione provocata dall’installazione degli estrattori d’aria all’interno dell’area in cui è presente amianto, separata dal resto dell’ambiente dagli stessi materiali sintetici. Questo sistema consente un notevole ricambio di aria e soprattutto una considerevole diminuzione di amianto nell’area di lavoro, fino alla completa rimozione. Effettuiamo interventi di bonifica amianto a Verona, Modena, Bologna, Vicenza, Padova, Reggio Emilia e Brescia: contattaci subito! Statico o dinamico, il confinamento è una soluzione temporanea: valuta anche la bonifica e rimozione amianto a Verona. --- ## Fotovoltaico ferroelettrico: cos’è e caratteristiche | Edilcoperture URL: https://manarincoperture.it/news/fotovoltaico-ferroelettrico-cos-e-e-caratteristiche-edilcoperture-132 Fotovoltaico ferroelettrico: cos’è e perché può essere la svolta delle energie rinnovabili Dagli Stati Uniti arriva una scoperta molto importante nel settore delle energie rinnovabili. Una squadra di ricercatori dell’Università di Berkeley, in collaborazione con il Lawrence Berkeley National Laboratory, ha individuato delle caratteristiche ferroelettriche in una perovskite. Da questo minerale di titanato di calcio è stato sviluppato un nuovo materiale solare cristallino dotato di un campo elettrico incorporato: potrebbe essere veramente un segnale di svolta per il fotovoltaico. Fotovoltaico ferroelettrico: caratteristiche e vantaggi La caratteristica peculiare del materiale ferroelettrico è la capacità di produrre elettricità in autonomia, per gli esperti “un materiale dotato di polarizzazione spontanea commutabile”. Ogni cella solare, per generare energia ha bisogno, infatti, di un campo elettrico che ha la funzione di separare le cariche positive da quelle negative. Fino a questo momento, questo campo viene creato con la tecnica del drogaggio, che avviene appunto “sparando” sostanze chimiche all’interno dei semiconduttori, affinché uno strato del device conduca una carica positiva e l’altro una carica negativa. Con il fotovoltaico ferroelettrico si supererebbe questa procedura chimica, con un conseguente risparmio soprattutto economico. Il semiconduttore, come detto, ha un campo elettrico incorporato, formato naturalmente e spontaneamente. In passato, gli scettici del fotoelettrico applicato al fotovoltaico asserivano che si tratta di un materiale che non è in grado di assorbire un grande quantitativo di luce solare e quindi genererebbe un’energia elettrica ridotta. Ma questo nuovo materiale prodotto nei laboratori della Berkeley sembra poter superare questo annoso problema, essendo una perovskite ad alogenuri senza piombo, oltre che un composto di cesio e germanio. Non solo, durante i test di fotoconduttività, i ricercatori hanno verificato che l’assorbimento della luce nel materiale è in grado di spaziare fra lo spettro visibile a quello degli ultravioletti, ovvero radiazioni elettromagnetiche con un grande potere fotoelettrico. Realizziamo coperture con fotovoltaico nelle città di Verona, Modena, Bologna, Vicenza, Padova, Reggio Emilia e Brescia. Contattaci subito per un preventivo! --- ## Isolamento acustico: i migliori materiali| Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/isolamento-acustico-i-migliori-materiali-manarin-coperture-131 Isolamento termoacustico, i migliori materiali: fonoassorbenti o fonoisolanti? Un ambiente per essere pienamente confortevole deve comprendere tra le sue caratteristiche anche una buona capacità di isolarsi dai rumori esterni o provenienti dagli impianti tecnologici interni. Per evitare la diffusione dell’inquinamento acustico, il primo passo è sicuramente scegliere dei materiali che garantiscano elevate prestazioni da questo punto di vista. Non solo, un intervento di isolamento acustico porta in dote anche un miglioramento per quanto riguarda l’isolamento termico. Tutto ruota attorno a materiali coibenti che risultano efficaci per entrambe le problematiche, quali possono essere lane minerali o materiali in plastica. Insomma, una scelta oculata dei materiali può veramente fare la differenza. Isolamento acustico o assorbimento acustico: quale materiale scegliere La scelta del miglior materiale per ottenere un ambiente ben isolato acusticamente passa attraverso tre fattori: studio della propagazione delle onde sonore (come il rumore si diffonde nell’ambiente); tempo di riverberazione (quanto eco viene generato) coefficiente di fonoassorbimento (valore compreso tra 0 e 1). La valutazione di questi tre fattori, porta alla scelta di materiali fonoisolanti o fonoassorbenti. In linea generale i materiali fonoisolanti vengono scelti per migliorare l’acustica negli esterni, mentre i fonoassorbenti vengono usati per l’interno. Si propenderà per materiali fonoassorbenti per evitare l’eccessiva propagazione delle onde sonore e soprattutto ridurre al minimo l’effetto eco; i materiali fonoisolanti, invece, riescono a minimizzare la potenza sonora trasmessa. In sostanza, risultati ottimali si ottengono mediante la combinazione dei due materiali, che riescono a coprire le diverse esigenze. Ad ogni modo, se la necessità primaria è ottenere una buona qualità del suono nell’ambiente, si sceglieranno materiali fonoisolanti; per evitare che il suono/rumore si propaghi eccessivamente tra gli spazi, allora i fonoassorbenti sono più indicati. Materiali fonoassorbenti e fonoisolanti: quali sono Come detto, per isolare un ambiente dal punto di vista acustico, la soluzione migliore è l’impiego di pannelli che accoppiano materiali fonoassorbenti e fonoisolanti. I primi sono materiali in fibre minerali, come la lana di vetro o di roccia, ossia materiali porosi, utili anche per l’isolamento termico; i secondi, invece, sono materiali come il piombo e la gomma, dotati di grande densità. Vuoi rendere il tuo ambiente a prova di inquinamento acustico? Realizziamo interventi di isolamento a Verona, Modena, Bologna, Vicenza, Padova, Reggio Emilia e Brescia! Affidati a Manarin Coperture: contattaci subito! --- ## Fotovoltaico in sostituzione dell'amianto a Verona | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/fotovoltaico-in-sostituzione-dellamianto-a-verona-manarin-coperture-122 Fotovoltaico in sostituzione dell'amianto Sostituire una copertura in eternit con un impianto fotovoltaico è l’intervento che ci viene chiesto più spesso, e la ragione è semplice: risolve due problemi con un cantiere solo. Da una parte toglie di mezzo un materiale che va comunque bonificato prima o poi, dall’altra trasforma una superficie che finora è costata soltanto manutenzione in qualcosa che produce. Non è però un intervento che si improvvisa, e conviene sapere in anticipo dove sono i vincoli. Prima la bonifica, poi i pannelli. Sempre in quest’ordine I pannelli non si posano sopra l’eternit. Non è una questione di preferenza tecnica: l’installazione richiede fissaggi che perforano il manto, e forare cemento-amianto significa liberare fibre. Le lastre vanno rimosse, e la rimozione la esegue un’impresa autorizzata, con piano di lavoro presentato all’organo di vigilanza competente almeno trenta giorni prima e conferimento in discarica autorizzata. È anche la condizione che le misure di incentivo hanno sempre avuto in comune, al di là di come si sono chiamate negli anni: la rimozione dev’essere totale, non parziale, e la superficie occupata dal nuovo impianto non deve eccedere quella della copertura bonificata. Chi immagina di togliere metà tetto e coprire il doppio si trova fuori dai requisiti. Il nodo che quasi nessuno guarda per primo: la struttura La domanda giusta da farsi all’inizio non è quanto rendono i pannelli, ma se il tetto li regge. Un manto in cemento-amianto pesa parecchio, quindi togliendolo si scarica la struttura; il pacchetto nuovo, però, tra copertura, sottostruttura di supporto e moduli, ridistribuisce i carichi in modo diverso, con punti concentrati sui fissaggi invece che diffusi. Su un capannone prefabbricato questo va verificato da un tecnico strutturista prima di ordinare qualsiasi materiale. È la fase che allunga i tempi quando viene saltata e recuperata a metà cantiere. Come si svolge il cantiere Sopralluogo su stato delle lastre, struttura portante, orientamento delle falde e ombreggiamenti. Piano di lavoro per la bonifica, preparato dall’impresa e presentato con trenta giorni di anticipo. Incapsulamento e smontaggio delle lastre, che si tolgono intere e si imballano subito, senza romperle. Conferimento in discarica autorizzata, con formulario. Nuova copertura, di norma in pannello sandwich coibentato o lamiera grecata, già predisposta per i fissaggi dell’impianto. Posa dei moduli e allacciamento. Si lavora per porzioni, così l’edificio non resta mai scoperto a fine giornata. Il ragionamento sul perché conviene tenere insieme bonifica e rifacimento, invece di spezzarli in due cantieri, lo abbiamo sviluppato in questo approfondimento. La predisposizione, anche se i pannelli arrivano dopo Capita spesso che la bonifica sia urgente e l’impianto no, magari perché si è in attesa di un bando o di una decisione. In quel caso la cosa sensata è posare comunque una copertura già predisposta: sottostruttura compatibile, passaggi per i cavi, punti di fissaggio previsti. Costa poco in più adesso ed evita di rimettere mano a un tetto nuovo tra due anni. Quando non conviene Se la falda è orientata male, se ci sono ombreggiamenti fissi da edifici o alberi che non si possono togliere, o se la struttura richiede un rinforzo importante, il conto può non tornare. In quel caso resta comunque valida la sola bonifica con copertura nuova coibentata, che sul risparmio energetico un effetto lo produce lo stesso. Gli incentivi Le misure dedicate a chi rimuove amianto e installa fotovoltaico si sono succedute negli anni con nomi e meccanismi diversi — credito d’imposta, bandi, conto termico — e cambiano con una certa frequenza. Le due condizioni ricorrenti restano la rimozione totale e il limite di superficie. Per le imprese, sulla parte di bonifica, c’è poi il canale dei bandi INAIL, di cui parliamo in questo articolo. In sopralluogo verifichiamo quali misure sono aperte in quel momento e cosa richiedono. Manarin Coperture lavora da oltre quarant’anni fra Verona e il Nord Italia e segue con squadre proprie sia la bonifica e rimozione dell’amianto sia il rifacimento della copertura. Sopralluogo e preventivo gratuiti: scrivici. --- ## Sostituire i tetti con il super bonus a Verona | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/sostituire-i-tetti-con-il-super-bonus-a-verona-manarin-coperture-148 Sostituire i tetti con il super bonus Manarin Coperture è un’azienda veronese che da oltre quarant’anni si occupa dello smaltimento dell’amianto a Verona e nelle province di Bologna, Modena, Reggio Emilia, Padova, Vicenza e Brescia. Core business di quest’azienda, che ha sede a Villa Bartolomea, è il rifacimento delle coperture industriali impiegando materiali innovativi e tecniche all’avanguardia. Manarin Coperture si occupa anche dell’impermeabilizzazione, dall’isolamento termoacustico delle coperture e della vendita di materiale edile. Tra le attività dell’azienda veronese si ricorda anche l’installazione di pannelli fotovoltaici, che spesso vengono montati su coperture collocate in sostituzione di vecchi tetti in eternit. In questo momento in Italia è particolarmente conveniente il rifacimento dei tetti, poiché lo Stato ha prorogato anche per il 2022 il super bonus del 110%. Anche la stessa installazione di impianti fotovoltaici sui tetti è stata prorogata al 2022 e ciò permetterà a numerose realtà di rifare il tetto rendendo l’immobile moderno e a risparmio energetico. Anche se alla data del 30 giugno 2022 non saranno eseguiti lavori per il 60% del totale, i condomini potranno richiedere la detrazione del 110% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022. Un’agevolazione davvero vantaggiosa che va incontro a chi in questo momento deve rifare la coibentazione e il rifacimento del tetto. Manarin Coperture è a disposizione della propria clientela anche per informazioni sul superbonus e sulle altre agevolazioni fiscali che riguardano la riqualificazione energetica degli edifici e la bonifica dell’amianto. --- ## Le fasi della bonifica dell'eternit a Verona | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/le-fasi-della-bonifica-delleternit-a-verona-manarin-coperture-95 Le fasi della bonifica dell'eternit La realizzazione di coperture, tetti, tegole, canne fumarie, capannoni e molti altri prodotti agli inizi del novecento avveniva impiegando un particolare materiale chiamato eternit. Scoperto da un austriaco nel 1901 l’eternit, un composto di cemento-amianto, era molto apprezzato per le sue caratteristiche di resistenza alle intemperie e per il suo bassissimo costo. Già nel 1962 si era a conoscenza che questo materiale fosse pericoloso per l’uomo, ma il suo impiego, soprattutto in edilizia continuò fino al 1994. Oggi purtroppo in tutta Italia sono ancora presenti numerose coperture in eternit che devono venire bonificate, affidandosi all’esperienza di aziende come Manarin Coperture di Villa Bartolomea, in provincia di Verona, che da anni si occupa dello smaltimento di amianto. Bonificare l’eternit non è semplice: si devono infatti seguire determinate procedure per poter agire in sicurezza, come previsto dalla legge. Bisogna quindi provvedere alla rimozione della copertura pericolosa, chiedendo appunto l'intervento di un’azienda specializzata nello smaltimento dell’amianto, come Manarin Coperture: per procedere bisognerà innanzitutto provvedere all’incapsulamento dell’amianto con materiale certificato, per evitare la dispersione delle fibre nocive, a cui seguiranno lo smontaggio delle lastre di copertura e il trasporto alla discarica autorizzata. Manarin Coperture si occuperà infine della fase burocratica della bonifica dell'eternit, durante la quale verrà attestato lo smaltimento in sicurezza della materiale in amianto. Queste fasi sono quelle che seguiamo in ogni cantiere: vedi il servizio di bonifica e smaltimento eternit a Verona. --- ## Coperture civili con materiali certificati Verona | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/coperture-civili-con-materiali-certificati-verona-manarin-coperture-118 Realizzazione di coperture civili con materiali certificati Le aziende che si occupano della sostituzione delle coperture civili impiegano esclusivamente materiali certificati: quando si installa un tipo di materiale isolante è importante verificare che abbia la dichiarazione ambientale di prodotto EPD e la certificazione per il rispetto dei Criteri Ambientali Minimi. La scelta del materiale per sostituire una vecchia copertura deve essere eseguita prendendo in considerazione la resistenza agli sbalzi termici, sia in inverno che in estate, per evitare che la nuova copertura sia soggetta a infiltrazione di acqua. Manarin Coperture S.r.l., azienda veronese, con sede a Villa Bartolomea è specializzata nella realizzazione, costruzione, rifacimento di tetti a Verona e provincia. I tetti che installa questa azienda possono essere coibentati o non coibentati e vengono installati con precisione e rispettando le normative vigenti. I materiali impiegati sono esclusivamente certificati e spaziano dalle tegole in cotto a quelle in plastica, dal cemento al laterizio, dai coppi in cotto alle coperture in legno, dai tetti in rame a quelli in pvc, fino ad arrivare alle coperture metalliche. Per installare delle coperture civili a Verona è quindi consigliato rivolgersi ad aziende esperte nel settore come Manarin Coperture che da oltre quarant’anni lavora nel settore. Impiegando materiali certificati per la sostituzione delle coperture civili è inoltre possibile usufruire delle detrazioni fiscali stanziate dallo stato per le ristrutturazioni. Sostituire i vecchi tetti usurati è indispensabile per l’isolamento termico degli edifici, poiché la vecchia copertura priva di isolamento può incidere notevolmente sulle dispersioni termiche dell’immobile. --- ## Agevolazioni per smaltire l'eternit a Verona | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/agevolazioni-per-smaltire-leternit-a-verona-manarin-coperture-91 Agevolazioni per smaltire l'eternit Rimuovere una copertura in eternit costa, e la domanda che arriva subito dopo il preventivo è sempre la stessa: quanto me ne torna indietro? La risposta dipende da chi sei — privato o impresa — e da cosa fai insieme alla bonifica. Le misure cambiano nome e regole con una certa frequenza, quindi qui trovi come sono organizzati i canali, non un elenco di percentuali destinato a invecchiare in sei mesi. I quattro canali, e a chi servono 1. Detrazioni edilizie, per i privati La rimozione dell’amianto rientra fra gli interventi di manutenzione straordinaria e, quando è accompagnata dal rifacimento della copertura, nelle ristrutturazioni. La detrazione si recupera in dichiarazione, ripartita su più anni. Serve pagamento tracciabile e fattura di impresa autorizzata: sono le due condizioni che, se saltate, fanno perdere il beneficio a lavoro già fatto. 2. Efficientamento energetico Se al posto delle lastre si posa una copertura coibentata, l’intervento può rientrare fra quelli di riqualificazione energetica, con aliquote e massimali propri. È il motivo per cui conviene decidere fin dall’inizio che tipo di pacchetto mettere: la scelta del materiale cambia il canale a cui si accede. 3. Bandi a fondo perduto, per le imprese Qui non si parla di detrazione ma di contributo che non si restituisce. Il principale è il bando ISI dell’INAIL, che ha un asse dedicato all’amianto: come funziona, tempi e documentazione li abbiamo spiegati in questa guida al bando INAIL. Per i capannoni esistono inoltre contributi a fondo perduto dedicati. 4. Amianto più fotovoltaico Le misure che premiano chi toglie l’eternit e installa un impianto hanno avuto forme diverse negli anni, ma due condizioni ricorrono sempre: la rimozione dev’essere totale e la superficie dell’impianto non deve eccedere quella bonificata. Il ragionamento completo sta in sostituire l’amianto con il fotovoltaico. Le tre cose che fanno perdere l’agevolazione Sono quasi sempre le stesse, e non dipendono da quale misura si usa: Impresa non autorizzata. La bonifica dev’essere eseguita da un’impresa iscritta all’Albo nazionale gestori ambientali. Una fattura di chi non lo è non vale, per nessun canale. Documentazione dello smaltimento assente. Piano di lavoro, formulari di trasporto e conferimento in discarica autorizzata non servono solo all’ASL: sono ciò che dimostra che l’amianto è finito dove doveva finire. Voci di spesa mescolate. Bonifica e nuova copertura seguono canali diversi. Se in fattura sono un unico importo indistinto, districarle dopo è difficile. Vanno tenute separate fin dal preventivo. Un ordine che conviene Prima il sopralluogo e il preventivo, poi la verifica di quali misure sono aperte in quel momento, poi la pratica, e solo alla fine il cantiere. Farlo al contrario — cantiere prima, agevolazione cercata dopo — è il modo più comune di scoprire che mancava un documento che nessuno poteva più produrre. Manarin Coperture prepara la parte tecnica di queste pratiche insieme al preventivo, con le voci già separate come serve alla rendicontazione, e si occupa della bonifica e rimozione amianto a Verona e nel Nord Italia. Sopralluogo e preventivo gratuiti: scrivici. --- ## Installazione di coperture civili a Verona | Manarin Coperture S.r.l. URL: https://manarincoperture.it/news/installazione-di-coperture-civili-a-verona-manarin-coperture-s-r-l-90 Installazione di coperture civili a Verona Manarin Coperture S.r.l., azienda di Villa Bartolomea in provincia di Verona, realizza da diversi decenni coperture civili e tetti per abitazioni che possono essere coibentati o non coibentati. Il personale qualificato che lavora per Manarin Coperture esegue un sopralluogo tecnico, indispensabile per redigere un preventivo di spesa. I tecnici che si occupano della supervisione hanno tutti conseguito attestati di abilitazione e possono quindi consigliare la clientela nella scelta del materiale più indicato Le coperture civili vengono successivamente installate dall’azienda veronese con precisione, professionalità e in tempi brevi. Per la realizzazione di tetti moderni Manarin Coperture propone esclusivamente materiale di elevata qualità e può variare dalle tegole o coppi in cotto, plastica, cemento, o laterizio fino alle coperture in legno, dalle coperture in rame a quelle in pvc, fino ad arrivare a quelle metalliche. Per l’installazione dei tetti questa azienda interviene esclusivamente nel pieno rispetto delle normative vigenti. Oltre alla realizzazione di coperture civili, l’impresa veronese offre anche un servizio di impermeabilizzazione e isolamento termo-acustico delle superfici. Manarin Coperture inoltre è specializzata nello smaltimento dell’amianto e dell’eternit, offrendo un servizio tempestivo e molto preciso. L’amianto è un materiale estremamente pericoloso che è vietato dal 1992, ma che purtroppo si trova ancora spesso su diverse coperture. Se ci si accorge di avere un tetto in amianto è indispensabile rivolgersi quindi ad aziende specializzate nel settore, come Manarin Coperture, che hanno la preparazione per eseguire la corretta bonifica. L’impresa veronese può anche sostituire tetti in eternit con il fotovoltaico: negli ultimi anni infatti l’azienda si è specializzata anche nell’installazione dei pannelli solari. Scopri il nostro servizio di rifacimento e manutenzione tetto. --- ## Bonificare l’amianto per proteggere la salute Verona | Manarin Coperture URL: https://manarincoperture.it/news/bonificare-l-amianto-per-proteggere-la-salute-verona-manarin-coperture-113 Bonificare l’amianto per salvaguardare la salute L’amianto, detto anche asbesto, è un materiale che è stato molto utilizzato in ambito edilizio, siderurgico, meccanico a partire dai primi anni del novecento. L’amianto è un materiale pericoloso e ne è vietato l’utilizzo dal 1992, ma nonostante non venga più usato per l’edificazione delle coperture è ancora presente in molte strutture già realizzate. Molto spesso per identificare l’amianto viene utilizzato, erroneamente, come sinonimo l’appellativo di eternit, dal nome dell’azienda che lo produceva. Tale azienda realizzava materiale per la copertura di edifici o tettoie, nella forma di lastra piana o ondulata, che veniva anche impiegato per la realizzazione della coibentazione delle tubature. L’amianto è un insieme di minerali del gruppo dei silicati che è dotato di struttura fibrosa, mentre l’eternit è un derivato dello stesso composto da cemento e amianto. Per molti anni è stato il materiale di punta in edilizia poiché aveva delle caratteristiche davvero vantaggiose: era molto resistente nel tempo, permetteva l’isolamento termico ed acustico, era facile da modellare e aveva un costo molto basso. La pericolosità dell'amianto, che è stata riscontrata diversi anni dopo, è dovuta alla struttura fibrosa dello stesso, che se viene inalata causa gravi patologie all’uomo. Le fibre vengono rilasciate dalla struttura in amianto o eternit quando è sottoposta ad agenti atmosferici o al deterioramento naturale. Affinché venga risolto questo problema è quindi necessario bonificare le aree dove è presente l’eternit e per farlo è necessario rivolgersi ad aziende specializzate nel settore e iscritte all’Albo nazionale Gestori ambientali, nella categoria 10. Manarin Coperture, azienda di Villa Bartolomea, in provincia di Verona, da oltre quarant’anni si occupa del rifacimento di tetti e coperture e della rimozione dell’amianto in tutto il nord est Italia. Al suo interno lavora esclusivamente personale qualificato che, ha seguito di corsi specializzati, effettua con professionalità le operazioni di sostituzione dell’eternit. Il modo concreto di salvaguardare la salute è togliere il materiale: scopri la bonifica e rimozione amianto a Verona. --- ## Manarin Coperture | Riconferma detrazione per efficienza energetica URL: https://manarincoperture.it/news/manarin-coperture-riconferma-detrazione-per-efficienza-energetica-67 Saranno riconfermate le detrazione per gli interventi di efficienza energetica Nella bozza della Manovra 2020, alla quale il Ministero dell’Economia sta lavorando, pare vengano riconfermate le detrazione per gli interventi di efficienza energetica del 50% e 65%. In entrambi i casi l'importo che si può detrarre viene suddiviso in dieci rate annuali di pari entità. Le detrazioni del 50% riguardano la semplice ristrutturazione, invece gli interventi per migliorare l'isolamento termico e che prevedono la coibentazione del tetto rientrano nell’ecobonus e prevedono un'agevolazione del 65%. Per quanto concerne gli interventi sui tetti, le agevolazioni fiscali riguardano gli interventi di manutenzione straordinaria e ordinaria, il restauro e la ristrutturazione degli immobili, il rifacimento della guaina impermeabili e la sostituzione delle tegole. Tra le nuove agevolazioni fiscali è presente anche un credito d’imposta per le spese destinate a interventi su immobili e terreni pubblici per la bonifica dell’amianto. La detrazione del 65% è riconosciuta: alle persone fisiche e agli enti non commerciali nei limiti del 20% del reddito imponibile e ai soggetti titolari di reddito d’impresa nei limiti del dieci per mille dei ricavi annui. Il rinnovo delle detrazioni d’imposta è una buona possibilità per rifare il tetto della propria abitazione o del condominio in cui si abita e per sostituire le eventuali coperture in eternit ancora presenti. I manufatti in cemento-amianto, comunemente chiamati Eternit, dal nome del brevetto e dell’azienda di Casale Monferrato che li commercializzava, possono portare gravissime malattie. Questo avviene soprattutto quando le coperture in amianto si danneggiano e di conseguenza liberano fibre di amianto, che generalmente sono legate alla malta cementizia. Ecco quindi che è indispensabile sostituire le coperture in eternit e smaltire i manufatti in amianto, seguendo una particolare procedura, che solo le aziende specializzate nella bonifica dell’eternit, come Manarin Coperture, sono in grado di effettuare. --- ## Manarin Coperture | Bonifica eternit Verona URL: https://manarincoperture.it/news/manarin-coperture-bonifica-eternit-verona-65 Come si riconosce un manufatto in eternit? L’eternit è un materiale contenente cemento e un insieme di minerali che risultano altamente dannosi se inalati dall’uomo. L’eternit di per sé non è dannoso, ma lo diventa quando questo materiale inizia a degradarsi e la polvere di amianto si disperde nell’atmosfera e può venire quindi inalato. Come si riconosce un manufatto in eternit? Innanzitutto è doveroso controllare la data di produzione o di acquisto del manufatto in cemento amianto, per capire se è possibile che sia stato prodotto in eternit. La vendita di eternit infatti è stata vietata dal 1994 in Italia e la produzione si è conclusa definitivamente addirittura nel 1992. Altro modo per riconoscere un manufatto in eternit è controllare il marchio di fabbrica e ricercare quindi se l’impresa che lo ha realizzato utilizzava amianto per le sue produzioni. Ultimo sistema di identificazioni dell’amianto è l’aspetto visivo. Solo però il personale di un’azienda di smaltimento amianto può sapere come riconoscere eternit con amianto o fibrocemento. Tra le nuove agevolazioni fiscali introdotte dalla Legge di bilancio 2019 è possibile richiedere un credito d’imposta per le spese destinate a interventi su edifici e terreni pubblici e tra questi è prevista anche la bonifica dell’eternit. Lo smaltimento dell’amianto è un'attività che comporta dei rischi, anche se le superfici sono piccole. Per questo motivo, nonostante l’intervento fai da te non sia vietato dalla legge è sempre meglio affidarsi ad aziende esperte, dove lavora personale preparato e qualificato. Ad esempio bisogna sapere che prima dell’intervento di bonifica dell’eternit è indispensabile delimitare l’area di cantiere, da segnalare con appositi cartelli di pericolo di inalazione delle fibre di amianto. Se il dubbio resta, il campionamento lo scioglie: contattaci per un sopralluogo e per la bonifica e rimozione amianto a Verona. --- ## Quali rischi per la salute rappresenta l'esposizione all'amianto? URL: https://manarincoperture.it/news/quali-rischi-per-la-salute-rappresenta-lesposizione-allamianto-52 Quali rischi per la salute rappresenta l'esposizione all'amianto? Le persone possono essere esposte alle polveri di amianto in qualsiasi momento. Se i prodotti contenenti amianto si rompono o deteriorano, piccole fibre di amianto vengono pericolosamente rilasciate nell'aria. Quando queste vengono inalate, è possibile raggiungano i polmoni e rimangano lì a lungo. Alla lunga, queste fibre possono dare vita a patologie di vario tipo, che possono rendere difficile la respirazione e portare a gravi problemi di salute. Questo tipo di pericolo è da tenere sempre in grande considerazione, soprattutto quando gli elementi contenenti amianto si trovano in casa. L'amianto è stato classificato come elemento cancerogeno per l'uomo, e per questo il suo impiego in edilizia è vietato in Italia dal 1992. Secondo diversi studi, vi sono prove sufficienti per le quali l'amianto provochi il mesotelioma (un tumore relativamente raro per il quale membrane sottili bordano il torace e l'addome), e del polmone, della laringe e dell'ovaia. Anche se è un tumore raro, il mesotelioma è la forma più comune di cancro associato all'esposizione di amianto. Ci sono prove ormai acclarate che confermano che l'esposizione all’amianto è correlata ad un maggiore rischio di cancro allo stomaco, faringe e colon e del retto. L'esposizione all'amianto può anche aumentare il rischio di asbestosi (malattia infiammatoria che colpisce i polmoni e provocare mancanza di respiro, tosse, e danni permanenti ai polmoni) e altri disturbi della pleura e del polmone, tra cui placche pleuriche (variazioni nelle membrane che circondano i polmoni), l'ispessimento e versamento pleurico (accumulo anomalo di fluido tra i sottili strati di tessuto che rivestono la parete toracica e polmone). Anche se placche pleuriche non precedono automaticamente il cancro ai polmoni, non vi sono prove che indichino che le persone interessate da malattia pleurica causata dall'esposizione all'amianto non possono essere soggette ad un maggiore rischio di andare incontro ad un cancro al polmone. Il modo più sicuro per azzerare il rischio è togliere il materiale: scopri la bonifica e rimozione amianto a Verona. --- ## Quando l’amianto è pericoloso? | Edil-Coperture.com URL: https://manarincoperture.it/news/quando-l-amianto-e-pericoloso-edil-coperture-com-55 Quando l’amianto è pericoloso? Tubi, serbatoi, tetti, grondaie…sono diversi i prodotti fabbricati in eternit, e che possiamo ancora vedere in molte case in Italia. Ricordiamo che l’eternit è pericoloso in quanto contiene amianto, un insieme di minerali composto da fibre microscopiche che sono presenti in natura in diverse varietà, ma che possono diventare molto pericolose se liberate nell’aria e inalate. Il fibrocemento è dunque una miscela di cemento e di amianto, soluzione utilizzata parecchio soprattutto nel settore edile attorno agli anni '70. In Italia, questo materiale è stato utilizzato principalmente nella produzione di lastre ondulate, isolanti e anche in canali, serbatoi e condutture idriche. Ma dal 1992 il suo utilizzo in Italia è vietato per legge. La legge non ha interessato le strutture che erano già realizzate e, quindi, queste sono ancora presenti in tantissimi edifici, strutture pubbliche e abitazioni. Ma quanto è lungo il ciclo di vita dell’amianto? Secondo studi recenti, i materiali contenenti amianto hanno un ciclo di vita che va dai 30 ai 50 anni. Questo spiega il perché esistano ancora capannoni, depositi o condotte contenenti amianto che, per essere eliminati, devono essere lavorati da un'azienda specializzata in possesso dei permessi che la normativa vigente impone. Quando l’amianto è pericoloso? La fibra di amianto è considerata un materiale pericoloso nel momento in cui diventa friabile, cioè si rompe in piccoli pezzi ed in polvere, con le sue fibre che vengono rilasciate nell'aria. Se invece il materiale è in buone condizioni e il rischio di disgregazione è improbabile, cioè è in buone condizioni, esso non rappresenta di per sé un rischio per la salute. Il problema è dunque nel grado di deterioramento dell’amianto nel momento in cui viene manipolato. Quando invece questo è danneggiato o rotto, possono liberarsi fibre di amianto nell'aria, e queste possono essere respirate e introdotto nei polmoni, con il rischio di malattia nel tempo. Inoltre, le fibre possono anche aderire agli indumenti e staccarsi successivamente, il che può portare a un'espansione della contaminazione anche ad altri luoghi. Quando si lavora questo materiale, ad esempio per il suo corretto smaltimento, e si eseguono operazioni di taglio, si possono verificare dei rilasci di alte concentrazioni di fibre di amianto, che sono microscopiche e non possono essere viste ad occhio nudo. L'operazione di smaltimento dell’amianto è dunque una questione seria, anche se si tratta di un pezzo di pochi metri quadrati. Data la pericolosità di questo materiale, la sua rimozione e lo smaltimento devono sempre essere affidati ad una ditta specializzata, per la tutela della salute delle persone nonché della salubrità dei luoghi interessati. Se dal controllo risulta che il materiale è deteriorato, la rimozione diventa obbligatoria: vedi come funziona la bonifica amianto a Verona. --- ## La normativa sulla bonifica dell'amianto URL: https://manarincoperture.it/news/la-normativa-sulla-bonifica-dellamianto-38 La normativa sulla bonifica dell'amianto La legge 27/03/1992 n. 257 è la prima legge promulgata in Italia sull'amianto, e recepisce la direttiva CEE 91/382 proibendone di fatto la produzione, l’estrazione e la commercializzazione. In particolar modo, essa disciplina lo smaltimento ed il trattamento di quei prodotti che contengono amianto. La necessità di un intervento legislativo si è resa necessaria a seguito dell’acclarata evidenza scientifica del legame esistente tra l’inalazione di fibre di amianto e alcune patologie con conseguenze anche gravi per la salute umana. I decreti attuativi definiscono quelle che sono le procedure cui attenersi durante le operazioni di bonifica dell’amianto o quelle relative alla valutazione del rischio che le persone corrono in presenza di questo materiale. In dettaglio, il Decreto 6 Settembre 1994 ha stabilito che le modalità per la rimozione, trasporto, deposito e smaltimento di strutture contenenti amianto. Il decreto ha quindi individuato tre differenti tipi di bonifica: La rimozione, ovvero l’asportazione dei prodotti che contengono amianto, per mezzo di precise procedure volte a tutelare la sicurezza delle persone nonché degli operatori che fisicamente compiono l’operazione. È obbligatoria per prodotti che sono danneggiati oltre il 10% della propria superficie. L’incapsulamento, operazione per la quale il prodotto contenente amianto rimane nel luogo in cui si trova ma viene realizzata una specifica barriera (mediante l’apposizione di diversi strati di una vernice particolare) con l’ambiente esterno. La sovracopertura, per la quale il prodotto rimane nel luogo in cui si trova ma viene realizzata una specifica barriera (mediante pannelli o muri, ad esempio) tra la sua superficie e l’ambiente che lo circonda. Il decreto prevede inoltre che, nel caso di prodotto che viene trattato secondo il metodo dell’incapsulamento, debba essere obbligatoriamente apportato un programma di manutenzione e controllo considerando che il manufatto non viene rimosso ma rimane in sede. All’interno dei luoghi di lavoro infine, il testo di legge ha individuato nel datore di lavoro la persona che deve necessariamente accertarsi della presenza di elementi contenenti amianto, nonché valutarne i rischi per i dipendenti e adottare di conseguenza le azioni necessarie a tutelarne la salute. Manarin Coperture segue tutte le fasi previste da questa normativa, dal piano di lavoro all’ASL fino allo smaltimento in discarica autorizzata: scopri il servizio di bonifica e rimozione amianto a Verona.